Borse Emergenti - Sui minimi da settembre, pesano superdollaro e dazi
Hong Kong e Cina perdono il 5% dal primo gennaio. Sono in rosso, circa -2%, anche le Borse di India e Taiwan, mentre presentano un bilancio positivo i listini di Corea del Sud +5% e Brasile -1,2%.

Fatto
L'indice MSCI Emerging Markets ha terminato la settimana sui minimi da settembre, per una performance da inizio 2025 in rosso dell'1,7%.
Sull'umore degli investitori incidono la forza del dollaro, a sua volta giustificata dalla preoccupazione che la FED rallenti il ritmo del taglio dei tassi, e i timori di una nuova ondata di dazi punitivi da parte dell'amministrazione Trump entrante.
Tra i principali componenti, Hong Kong e Cina presentano già un bilancio in rosso del -5% dal primo gennaio. I robusti dati sulla bilancia commerciale cinese non sono riusciti a fornire alcun supporto ai mercati azionari in avvio di settimana. Sono in perdita, circa -2%, anche le Borse di India e Taiwan, mentre presentano un bilancio positivo i listini di Corea del Sud +5%, Arabia Saudita +2% e Brasile -1,2%.
Nell'ultimo mese la borsa dell'Arabia Saudita ha scavalcato in termini di peso specifico la borsa del Brasile.
Venerdì, i dati hanno mostrato che la crescita dell'occupazione negli Stati Uniti è inaspettatamente ripresa a dicembre, mentre il tasso di disoccupazione è sceso oltre le attese al 4,1%, segnalando una forte tenuta del mercato del lavoro nella parte terminale del 2024.
Ciò supporta le aspettative che la Federal Reserve manterrà stabili i tassi di interesse questo mese. La Fed ha ridotto i tassi di 100 punti base nel 2024, ma ha segnalato tagli inferiori alle attese nel 2025 di fronte a un'inflazione rigida e a un'economia resiliente.
Goldman Sachs ora prevede che la Fed ridurrà i tassi di interesse due volte quest'anno, una revisione rispetto alla precedente previsione di tre tagli dei tassi.
Questa settimana è in arrivo una serie importante di dati macroeconomici relativi all'economia americana. Saranno seguiti in particolare l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) di dicembre, in uscita martedì, l'inflazione dei prezzi al consumo, in uscita mercoledì, le vendite al dettaglio, in uscita giovedì e la produzione industriale, in uscita venerdì.
La Cina pubblicherà diversi indicatori economici chiave sull'andamento del quarto trimestre 2024. I dati del Prodotto interno lordo (PIL) del paese per l'intero anno 2024 sono attesi venerdì. Le stime sono per una crescita del +5%, allineata al target fissato dal governo. Sempre venerdì, sono in agenda i dati sulla produzione industriale di dicembre e le vendite al dettaglio.
Effetto
Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Kuwait, Malaysia, Messico, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in forte calo rispetto al 2023, quando superava il 30%.
Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.252 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Samsung Electronics, Tencent, Alibaba.

Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets ha presentato un quadro di fondo laterale per circa due anni, sebbene in recupero dai minimi di fine 2022. I primi segnali di riequilibrio sono giunti con la ripresa stabile di quota 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta si sono concretizzati con la rottura di area 1.050 punti. Obiettivo di breve raggiunto verso la parte alta del canale sotto evidenziato. La violazione di area 1.200 punti proietterebbe obiettivi intorno a 1.400/1.500 punti.
Operatività. Confermiamo la view positiva. Sfruttare le flessioni verso 1.060/1.000 punti per comprare sulla debolezza. La prima chiusura sopra 1.200 punti favorirà altri acquisti per target finale in area 1.450 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 1.000 punti.
WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28 (3EML.MI)
Da inizio 2025: -5%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 (EMRG.MI)
Da inizio 2025: -0,50%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,18%. Leggi il documento KID.

SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits
Isin: IE00B6YX5B26 (EMDV.MI)
Da inizio 2025: -1,50%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,0% su base annua. Leggi il documento KID.
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