BORSE EMERGENTI - "Stracciate" le borse sviluppate nell'ultimo mese

Nell'ultimo mese l'MSCI EM è cresciuto dell'8% vs +0,7% dell'MSCI World,

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Shanghai, Cina – 21 agosto 2023: Ingresso dell’edificio della Borsa di Shanghai (SSE) nel distretto finanziario Lujiazui di Shanghai. La SSE è la più grande borsa della Cina continentale.

Fatto

Grazie alla ripartenza della borsa cinese e al rally della Borsa di Hong Kong, l'indice MSCI Emerging Markets ha portato a termine mercoledì la nona seduta positiva delle ultime dieci, balzando sui massimi da febbraio.

Ora la performance del 2024 è intorno al +16% ed entra in competizione con quella delle Borse sviluppate, visto che l'indice MSCI World (contrariamente a quando esprime il nome, l'indice raccoglie solo i mercati mondiali sviluppati) è cresciuto del +16,30%.

La brillante rimonta è partita quando la FED ha fatto chiaramente capire che la stagione del rialzo dei tassi volgeva al termine e quando Pechino ha messo il carico da undici sul tavolo.

Nell'ultimo mese l'MSCI EM è cresciuto dell'8% vs +0,7% dell'MSCI World, come esprime il grafico sotto.

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Tra gli indici emergenti migliori da inizio settembre figurano l'Hang Seng di Hong Kong +26% e il CSI 300 di Shanghai Shenzhen +23%.

Il Sensex di Mumbay e il Taiex di Taiwan, con un modesto +1%, si sono limitati a consolidare i guadagni accumulati nei precedenti mesi di rialzo (+15% e +25% da inizio 2024).

Performance mensile positiva anche per la Borsa del Brasile, con l'indice Bovespa in guadagno del +2,70%.

Deludente invece la performance dell'ultimo mese del Kospi della Corea del Sud (-3%), che però pesa soltanto per il 12% circa del totale dell'indice MSCI EM.

Sul fronte delle valutazioni fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg registra sull'indice MSCI Emerging Markets un P/E medio di 15,90x e un Dividend Yield medio di 2,50%.

Multipli molto convenienti se confrontati con quelli dell'indice MSCI World: P/E di 21,60x e Dividend Yield di 1,75%.

Effetto

Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in forte calo rispetto al 2023, quando superava il 30%.  

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Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.380 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Samsung Electronics, Tencent, Alibaba [BABA.N]. 

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Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets ha presentato un quadro di fondo laterale per circa due anni, sebbene in recupero dai minimi di fine 2022. I primi segnali di riequilibrio sono giunti con la ripresa stabile di quota 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta si sono concretizzati con la definitiva rottura di area 1.050 punti. Obiettivo di breve verso la parte alta del canale sotto evidenziato. La violazione di area 1.200 punti proietterebbe obiettivi intorno a 1.400/1.500 punti.

Operatività. Confermiamo la view positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 1.060 punti.

Alziamo l'allerta: la prima chiusura sopra 1.200 punti favorirà altri acquisti per target in area 1.450 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 1.000 punti.

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Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i tre seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi: 

WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR) 
Isin: IE00BYTYHN28 (3EML.MI)
Da inizio 2024: +37,0%

L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.

SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 (EMRG.MI)
Da inizio 2024: +17,70%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

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SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits 
Isin: IE00B6YX5B26 (EMDV.MI)
Da inizio 2024: +21,0%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,0% su base annua. Leggi il documento KID. 



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