BORSE EMERGENTI - Sesto rialzo di seguito, primi segnali di ripartenza. L'Analisi Tecnica di Websim
Resta ampio il ritardo rispetto alla performance dell'indice MSCI World (che raggruppa le principali borse sviluppate) ad oggi intorno a +11,40%.

Fatto
L'indice MSCI Emerging Markets e l'indice MSCI Asia-Pacific hanno messo a segno la sesta positiva di seguito, riportando in positivo la performance da inizio anno (circa +2,50%).
Resta ampio il ritardo rispetto alla performance dell'indice MSCI World (che raggruppa le principali borse sviluppate) ad oggi intorno a +11,40%.
Tra le performance migliori di oggi figurano le borse di Hong Kong (+2%), del Giappone (+1,75%) e della Corea del Sud (+1,2%).
Dal primo gennaio 2023 la borsa della Cina rappresenta la più grossa delusione (CSI 300 -9%), mentre sono tutte in ampio profitto le altre borse principali: Taiwan +15%, Brasile +13%, India +9,50%, Corea del Sud +5,2%.
Le azioni dei mercati emergenti asiatici sono state penalizzate dai recenti timori per la ripresa della Cina e dai rischi geopolitici (questione Taiwan), ma i toni morbidi dei banchieri centrali emersi nelle ultime giornate potrebbero sostenere un recupero a livello generale.
Più da vicino, il governo cinese starebbe per lanciare un maxi piano di investimenti in infrastrutture. Un primo segnale positivo è arrivato stanotte quando il fondo sovrano cinese ha acquistato le azioni di alcune importanti banche domestiche.
In Giappone i prezzi alla produzione hanno registrato in settembre una crescita del +2%, in frenata dal +3,3% di agosto: il consensus era +2,4%. L’incremento del mese scorso è il più debole dal marzo del 2021.
Sulla parità il BSE Sensex di Mumbai. Oggi alle 14:00 escono i dati sull’inflazione indiana. Il consensus Reuters è per un aumento del +5,5% su base annua, dal +6,83% di agosto. Qualche giorno fa Barclays scriveva che l'allentamento dell'inflazione dei generi alimentari e dei carburanti ”ha probabilmente determinato un ammorbidimento del tasso principale”. Il dato di settembre non dovrebbe spingere la banca centrale indiana a iniziare il taglio tassi.
"Anche con un forte calo al di sotto del 5,5%, l'inflazione si assesta semplicemente nella metà superiore dell'obiettivo di inflazione del 4+/-2% della RBI", ha scritto Vishnu Varathan, responsabile economia e strategia di Mizuho, in una nota.
Effetto
Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Nell'ultima revisione sono uscite dall'indice Argentina e Russia. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in calo rispetto a inizio anno, sotto il 30%.

Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.400 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Tencent, Samsung Electronics, Alibaba [BABA.N].

Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets (956) presenta un quadro di fondo fragile, sebbene in recupero dai minimi di fine 2022. I primi segnali di riequilibrio giungerebbero con la risalita oltre i 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta arriverebbero con il ritorno sopra 1.050 punti.
Operatività. Riteniamo corretto sfruttare lo scenario per comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo. Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 1.050 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 850 punti.
WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28 [3EML.MI]
Da inizio 2023: -7,50%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 [EMRG.MI]
Da inizio 2023: +4,20%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits
Isin: IE00B6YX5B26 [EMDV.MI]
Da inizio 2023: +2,50%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,30% su base annua. Leggi il documento KID. La tabella seguente illustra l'elenco delle principali azioni presenti nell'ETF.
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