BORSE EMERGENTI - Scendono i tassi, tornano i capitali

Da inizio anno l'indice MSCI Emerging Markets è cresciuto del +7,50%, l'anno scorso aveva perso il -22%

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

L'indice MSCI Emerging Markets ha portato a termine la terza settimana positiva di seguito, con un guadagno dello 0,6%. Nel frattempo, l'indice MSCI World, concentrato sui paesi sviluppati, è cresciuto dell'1,8% nello stesso periodo, segnando venerdì scorso il nuovo record storico.

Da inizio 2024 il primo indice registra un progresso del +7,5%, circa la metà di quanto registrato dal secondo indice: +15,20%.

Goldman Sachs, in una nota, ha spiegato che i mercati emergenti dell'Asia-Pacifico, i componenti più "pesanti" dell'indice MSCI Emerging Markets, hanno registrato forti afflussi di liquidità nella seconda metà di agosto, grazie al miglioramento del sentiment dovuto alla prospettiva di una riduzione dei tassi di interesse, certificata ufficialmente dal discorso del presidente della FED, Jerome Powell al simposio di Jackson Hole.

L'Emerging Market Asia ha registrato afflussi di circa 6 miliardi di dollari, dopo circa 18 miliardi di vendite registrate tra fine luglio e inizio agosto, ha affermato Goldman Sachs.

La scorsa settimana, le azioni EM Asia hanno registrato modesti afflussi per 0,9 miliardi, con la regione ASEAN, Taiwan e India che hanno contribuito in maniera decisiva.

In Cina, le azioni di Hong Kong hanno registrato un modesto deflusso di 0,2 miliardi la scorsa settimana, ma hanno registrato il maggior afflusso ad agosto, pari a 4,7 miliardi di dollari, secondo i conteggi di Goldman Sachs.

Mentre il governo cinese ha smesso di pubblicare i dati sui flussi diretti ai mercati di Shanghai e Shenzhen, tra i mercati asiatici, le azioni cinesi si confermano i peggiori performer finora quest'anno, con gli indici CSI 300 e Shanghai Composite sui minimi da sei mesi.

Effetto

Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Nell'ultima revisione sono uscite dall'indice Argentina e Russia. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in forte calo rispetto al 2023, quando superava il 30%.  

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Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.380 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Samsung Electronics, Tencent, Alibaba [BABA.N]. 

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Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets ha presentato un quadro di fondo laterale per circa due anni, sebbene in recupero dai minimi di fine 2022. I primi segnali di riequilibrio sono giunti con la ripresa stabile di quota 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta si sono concretizzati con la definitiva rottura di area 1.050 punti. Obiettivo di breve verso la parte alta del canale sotto evidenziato.

Operatività. Confermiamo la view positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 1.060 punti. Target di trading 1.200 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 1.000 punti.

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Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i tre seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi: 

WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR) 
Isin: IE00BYTYHN28 (3EML.MI)
Da inizio 2024: +15,40%

L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.

SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 (EMRG.MI)
Da inizio 2024: +9,60%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

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SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits 
Isin: IE00B6YX5B26 (EMDV.MI)
Da inizio 2024: +16,30%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,30% su base annua. Leggi il documento KID. 



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