BORSE EMERGENTI - Quinto rialzo consecutivo, è iniziata la rimonta?
Cinque sedute positive consecutive non si registravano da Gennaio.La performance da inizio anno si amplia a +4%, in grave ritardo su quella dell'indice MSCI World (che raggruppa le principali borse sviluppate) ad oggi intorno a +10,20%.

Fatto
L'indice MSCI Emerging Markets ha portato a termine ieri la quinta seduta positiva di seguito, spingendosi sui massimi da circa due mesi.
Cinque sedute positive consecutive non si registravano da Gennaio.
La performance da inizio anno si amplia a +4%, in grave ritardo su quella dell'indice MSCI World (che raggruppa le principali borse sviluppate) ad oggi intorno a +10,20%.
Perchè questo ritardo?
La ragione principale sta nella forte sottoperformance della Borsa cinese, in perdita di circa il -5% da inizio 2023. Il problema è che la Cina è anche il mercato più "pesante" dell'indice EM con un'incidenza di un terzo circa.
Sono invece andati molto bene gli altri listini che hanno il maggior peso specifico dopo la Cina: Taiwan +18%, Corea del Sud e Brasile +13%. Meno bene, seppure con performance positiva, il terzo mercato in classifica ovvero l'India con un +4%.
La Cina paga la lenta ripartenza post-Covid, ma stamattina l'indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è cresciuto dello 0,8%: Bloomberg ha scritto che cresce il numero degli economisti posizionati su un prossimo taglio dei tassi da parte della banca centrale, anche se la maggioranza di questi, restano dell'idea di un intervento di stimolo più avanti nel corso dell'estate, non in giugno.
Ming Ming di Citic Securities, ritiene invece che il 15 giugno la Banca del Popolo ridurrà il tasso ad un anno di 5 o 10 punti base.
Nel caso di Taiwan e Corea del Sud, la buona performance è dovuta al peso del settore tecnologico e in particolare dei titoli dell’industria dei semiconduttori, sull'onda del boom dell'Intelligenza Artificiale.
Il Brasile, l'unico extra-Asia, si è portato sui massimi da novembre grazie a una accelerazione della crescita e a una frenata più rapida del previsto dell'inflazione. Approfondimento nel commento dedicato.
Le azioni dei mercati emergenti sono scambiate mediamente a un P/E di 12,20x secondo le stime del consenso raccolto da Bloomberg, contro un P/E medio di 17,0x dell'indice MSCI World.
Effetto
Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Nell'ultima revisione sono uscite dall'indice Argentina e Russia. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore.

Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.400 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Tencent, Samsung Electronics, Alibaba.

Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets (995 punti) presenta ancora un quadro di breve debole, anche se in recupero dai minimi di fine 2022. Primi segnali di riequilibrio con la risalita stabile oltre i 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta arriverebbero con il ritorno sopra 1.050/1.100 punti.
Operatività. Riteniamo corretto sfruttare lo scenario per comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo. Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 1.100 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 750 punti.

Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i tre seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi:
WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28 [3EML.MI]
Da inizio 2023: +7,20%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 [EMRG.MI]
Da inizio 2023: +5,0%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits
Isin: IE00B6YX5B26 [EMDV.MI]
Da inizio 2023: +5,60%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yeld Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,30% su base annua. Leggi il documento KID. La tabella seguente illustra l'elenco delle principali azioni presenti nell'ETF.
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