BORSE EMERGENTI - La Banca Mondiale alza le stime di crescita

Fatto
L'indice MSCI Emerging Markets chiude il primo trimestre con un progresso del +3,30%.
La maggior parte dei listini asiatici oggi sale e si avvia verso un trimestre positivo. Indice Hang Seng di Hong Kong oggi +0,40%, +3,5% da inizio anno. A Hong Kong, la società di e-commerce JD.com [JD.O] vola in rialzo del +7%, dopo l'indiscrezione secondo cui intenderebbe seguire la rivale Alibaba [BABA.N] nello split delle sue attività.
Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen oggi +0,2%, +4,4% da inizio anno. L'attività del settore dei servizi ha superato le stime raggiungendo il livello più alto in quasi 12 anni, poiché il settore ha continuato a beneficiare del ritorno della domanda repressa e delle misure del governo per aumentare la spesa interna.
Indice Kospi di Seul oggi +1%, +10,8% il trimestre. Indice Bse Sensex oggi +1,20%, -3,50% il trimestre.
La Banca Mondiale migliora le stime di crescita
La crescita nelle economie in via di sviluppo dell'Asia orientale e del Pacifico accelererà nel 2023 grazie alla riapertura della Cina e alla ripresa economica, ma l'inflazione elevata e il debito delle famiglie peseranno sui consumi in alcuni paesi, ha affermato la Banca Mondiale.
L'istituto con sede a Washington in un rapporto ha dichiarato di aspettarsi una crescita nella regione delle 23 nazioni, che include la Cina, fino al +5,1%, rispetto alla crescita del +3,5% dello scorso anno.
La previsione più forte è dovuta alla riapertura della Cina, che secondo la Banca Mondiale aiuterà la sua economia a rimbalzare al +5,1% dal +3% dello scorso anno.
I paesi in via di sviluppo dell'Asia orientale e del Pacifico includono Vietnam, Filippine, Malesia, Indonesia, Thailandia e Mongolia, oltre a nazioni insulari come Fiji, Vanuatu e Palau.
Escludendo la Cina, si prevede che la crescita nella regione si moderi al +4,9% dal rimbalzo post-COVID del +5,8% registrato nel 2022, poiché l'inflazione e l'elevato debito delle famiglie in alcuni paesi pesano sui consumi.
"La maggior parte delle principali economie dell'Asia orientale e del Pacifico hanno superato le difficoltà della pandemia, ma ora devono navigare in un panorama globale mutato", ha affermato Manuela Ferro, vicepresidente della Banca Mondiale per la regione. "Per riprendere slancio, c'è ancora del lavoro da fare per stimolare l'innovazione, la produttività e gettare le basi per una ripresa più verde".
L'istituto di credito ha affermato che la sfida più immediata da vincere è rappresentata dalle crescnti tensioni tra Cina e Stati Uniti. Ferro ha affermato che le restrizioni bilaterali sui flussi tecnologici e sulla collaborazione possono ridurre l'accesso globale alla conoscenza. "Sebbene sia ancora di portata modesta rispetto alle economie avanzate come gli Stati Uniti, lo sviluppo tecnologico in Cina è diventato una fonte di conoscenza sempre più importante per l'innovazione in altri paesi dell'Asia orientale e del Pacifico", afferma il rapporto.
L'agenzia di aiuti multilaterali ha suggerito ai paesi di riformare le loro politiche per aumentare la crescita e prendere parte ad accordi internazionali sia con la Cina che con gli Stati Uniti piuttosto che far parte di un blocco commerciale esclusivo.
Effetto
Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Nell'ultima revisione sono uscite dall'indice Argentina e Russia. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore.

Valutazioni Fondamentali. Secondo le stime aggiornate raccolte da Bloomberg, l'indice MSCI Emerging Markets presenta un P/E medio di poco inferiore a 12,0x e un Dividend Yield medio di 3,20%. Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.400 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Tencent, Samsung Electronics, Alibaba.

Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets ha toccato il suo picco record nel 2021 in area 1.444 punti prima di avviare l'ampia correzione, tuttora in corso, che ha spinto i valori ben al di sotto della soglia discriminante dei 1.000 punti. La perdita da massimo a minimo è arrivata a oltre un terzo. Si tenga presente, però, che l'impostazione di lungo periodo è ancora rialzista.
La bella reazione in corso è partita una volta avvicinata la trendline che sorregge il movimento rialzista di lungo periodo. E' ancora presto per "cantare vittoria". I primi segnali di riequilibrio arriverebbero infatti con la risalita stabile oltre i 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta arriverebbero con il ritorno sopra 1.150 punti.
Operatività. Riteniamo corretto sfruttare l'avvicinamento della trendline crescente sotto evidenziata (che oggi transita intorno agli 880/850 punti) per comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo. Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 1.000 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 760 punti.

Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i tre seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi:
WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28 [3EML.MI]
Da inizio 2023: +6,0%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 [EMRG.MI]
Da inizio 2023: +2,40%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits
Isin: IE00B6YX5B26 [EMDV.MI]
Da inizio 2023: +2,80%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yeld Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,30% su base annua. Leggi il documento KID. La tabella seguente illustra l'elenco delle principali azioni presenti nell'ETF.
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