BORSE EMERGENTI - L'Argentina fa passi da gigante, il FMI apprezza

Alla luce degli straordinari e rapidi progressi dell'economia, non è da escludere che MSCI decida a breve un reintegro nell'indice Emerging Markets

Autore: Redazione
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Fatto

L'indice MSCI Emerging Markets (EM) nel 2024 è salito del +7%, molto meno di quanto guadagnato dall'indice MSCI World, che raccoglie solo le borse sviluppate: +18,0%.

Stanotte l’indice di riferimento della borsa dell’Argentina, il MERVAL, ha chiuso in rialzo del +2,7% a 21.244 punti, nuovo massimo storico.

I dati macroeconomici su inflazione e deficit, oltre all'incremento lento ma costante delle riserve della Banca Centrale hanno alimentato anche ieri l'ottimismo dei mercati.

Parallelamente si registra un ulteriore discesa del rischio Paese, lo spread misurato da JP Morgan sui titoli del Tesoro Usa si è attestato in chiusura a 752 punti base.

A guidare il rialzo dell'indice sono state le azioni della partecipata del comparto energetico Ypf, con un +7,7%, seguite dalla banca Bbva, con un +7%.

In questo modo solo nell’ultimo mese la borsa di Buenos Aires ha segnato un incremento complessivo del 20%.

Il governo di Javier Milei ha incassato ieri anche il giudizio positivo della direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, che ha definito "impressionanti" i progressi dell'Argentina in materia di riordinamento macroeconomico, un'opinione che sembra aprire le porte anche alla possibilità di un nuovo finanziamento verso Buenos Aires.

Ricordiamo che nel giugno 2021 il fornitore di indici MSCI aveva declassato l'indice MSCI Argentina dallo stato di Mercati emergenti a Mercati autonomi a causa del grave deterioramento dello scenario macro.

"La severità prolungata dei controlli sui capitali senza risoluzione non è in linea con i criteri di accessibilità al mercato dell'indice MSCI Emerging Markets", aveva affermato Craig Feldman, responsabile globale della ricerca sulla gestione degli indici presso MSCI.

Alla luce degli straordinari e rapidi progressi dell'economia, non è da escludere che MSCI decida a breve una promozione della borsa argentina e un reintegro nell'indice Emerging Markets.

Effetto

Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Kuwait, Malaysia, Messico, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in forte calo rispetto al 2023, quando superava il 30%. 

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Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.380 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Samsung Electronics, Tencent, Alibaba [BABA.N]. 

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Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets ha presentato un quadro di fondo laterale per circa due anni, sebbene in recupero dai minimi di fine 2022. I primi segnali di riequilibrio sono giunti con la ripresa stabile di quota 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta si sono concretizzati con la rottura di area 1.050 punti. Obiettivo di breve raggiunto verso la parte alta del canale sotto evidenziato.

La violazione di area 1.200 punti proietterebbe obiettivi intorno a 1.400/1.500 punti.

Operatività. Confermiamo la view positiva. Sfruttare le flessioni verso 1.060/1.000 punti per comprare sulla debolezza. La prima chiusura sopra 1.200 punti favorirà altri acquisti per target finale in area 1.450 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 1.000 punti.

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Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i tre seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi: 

WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR) 
Isin: IE00BYTYHN28 (3EML.MI)
Da inizio 2024: +11%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.

SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 (EMRG.MI)
Da inizio 2024: +14,50%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,18%. Leggi il documento KID.

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SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits 
Isin: IE00B6YX5B26 (EMDV.MI)
Da inizio 2024: +21,0%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,0% su base annua. Leggi il documento KID. 



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