BORSE EMERGENTI - JPMorgan suggerisce di aumentare India e Brasile
Da inizio anno l'indice MSCI Emerging Markets è cresciuto del +5,0%, l'anno scorso aveva perso il -22%

Fatto
L'indice MSCI Emerging Markets ha chiuso in ribasso dell'1,5%, sesto calo delle ultime sette sedute, confermando il ritardo rispetto all'indice MSCI World (che raggruppa le principali borse sviluppate) accumulato da inizio 2024: +5% vs +13%.
JPMorgan in una nota rivolta ai clienti ha abbandonato la sua raccomandazione di acquisto per le azioni cinesi, declassando la view da "overweight" a "neutral" nell'allocazione dei mercati emergenti. Approfondimento nel precedente commento dedicato alla Cina.
Gli strateghi di JPMorgan hanno perciò suggerito agli investitori di usare il denaro liberato dal declassamento della Cina per aumentare l'esposizione ai mercati su cui la banca statunitense è già sovrappesata: India, Messico, Arabia Saudita, Brasile e Indonesia.
Alla luce di un diffuso cambio di strategia da parte dei grandi investitori istituzionali nei confronti della Cina, stanno anche spuntando nuovi fondi azionari concentrati sugli Emerging Markets, che escludono però la Cina.
Il numero a inizio settembre ha già eguagliato il record annuale di nuovi lanci di 19 stabilito l'anno scorso, proprio poiché gli investitori cercano rendimenti migliori al di fuori della Cina.
Nel frattempo, la sovraperformance di India e Taiwan colloca il peso di ciascuna di esse a soli pochi punti percentuali di distanza dal rimpiazzare la Cina al primo posto nei portafogli azionari dei mercati emergenti.
Sul fronte delle valutazioni fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg registra sull'indice MSCI Emerging Markets un P/E medio di 14,50x e un Dividend Yield medio di 2,70%.
Multipli molto convenienti se confrontati con quelli dell'indice MSCI World: P/E di 21x e Dividend Yield di 1,80%.
Effetto
Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Nell'ultima revisione sono uscite dall'indice Argentina e Russia. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in forte calo rispetto al 2023, quando superava il 30%.

Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.380 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Samsung Electronics, Tencent, Alibaba [BABA.N].

Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets ha presentato un quadro di fondo laterale per circa due anni, sebbene in recupero dai minimi di fine 2022. I primi segnali di riequilibrio sono giunti con la ripresa stabile di quota 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta si sono concretizzati con la definitiva rottura di area 1.050 punti. Obiettivo di breve verso la parte alta del canale sotto evidenziato.
Operatività. Confermiamo la view positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 1.060 punti. Target di trading 1.200 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 1.000 punti.

WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28 (3EML.MI)
Da inizio 2024: +7,0%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 (EMRG.MI)
Da inizio 2024: +7,70%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits
Isin: IE00B6YX5B26 (EMDV.MI)
Da inizio 2024: +13,80%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,30% su base annua. Leggi il documento KID.
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