BORSE EMERGENTI - FMI: da Cina e India arriverà metà della crescita nel 2023
Il Fondo Monetario Internazionale ha alzato le prospettive economiche del 2023 per l'area asiatica al +4,6% (in meglio dello 0,3% rispetto alle stime di ottobre), valutando che metà della spinta complessiva arriverà dalla ripartenza della Cina e dalla resilienza dell'India.

Fatto
In Asia Pacifico, le borse aperte sono in calo, sulla scia della debole chiusura di Wall Street, che ha pagato la crisi di fiducia nelle banche (indice di settore -4,50%) e il rallentamento oltre le attese del mercato del lavoro.
L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,7% (-4,4% da inizio anno), primo ribasso dopo quattro sedute di chiusure in rialzo. Scendono le società dell’high tech, del petrolio e dell’immobiliare.
Indice Kospi di Seul -1% (+2,4% ytd). S&P ritiene che l’economia coreana sarà penalizzata più di altre sviluppate dalla frenata delle vendite dei chip. L’analista JunHong Park, nel corso della presentazione di un report, ha detto che per le società coreane, le possibilità di taglio del rating sono tornate ad essere superiori a quelle di un miglioramento.
La borsa dell’India ha aperto in ribasso dello 0,3% (-1,30% ytd).
Chiuse per festività le piazze di Tokyo (+4,7% ytd) e Shanghai-Shenzen (+1%).
Nel complesso, l'indice MSCI Emerging Markets, che per circa tre quarti è spiegato dalle borse dell'Asia-Pacifico, registra da inizio anno un progresso dell'1,84% nel 2023 vs +7,70% dell'indice MSCI World.
Il Fondo Monetario Internazionale ha alzato le prospettive economiche del 2023 per l'area asiatica al +4,6% (in meglio dello 0,3% rispetto alle stime di ottobre), valutando che metà della spinta complessiva arriverà dalla ripartenza della Cina e dalla resilienza dell'India.
La regione contribuirà per circa il 70% alla crescita globale, a fronte di
un Pil 2022 pari al +3,8%.
Il FMI ha migliorato le prospettive per Cina, Malesia, Filippine e Laos, rispettivamente, al +5,2%, +4,5%, +6% e +4%. Ha invece limato al
+5,9% le prospettive di crescita dell'India. Altri Paesi dell'area hanno accusato revisioni al ribasso. Tra questi il Giappone (+1,3%), Australia (+1,6%) e Nuova Zelanda (+1,1%).
E' probabile che i maggiori consumi in Cina nello scenario post-Covid si rifletteranno positivamente sul resto dell'Asia-Pacifico, ma gli effetti saranno diversi a livello di singoli Paesi.
I rischi al ribasso sono legati a "un'ulteriore frammentazione del commercio globale" in seguito alle controversie commerciali tra Stati Uniti e Cina e alle tensioni geopolitiche "della guerra della Russia in Ucraina".
Effetto
Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Nell'ultima revisione sono uscite dall'indice Argentina e Russia. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore.

Valutazioni Fondamentali. Secondo le stime aggiornate raccolte da Bloomberg, l'indice MSCI Emerging Markets presenta un P/E medio di poco inferiore a 12,0x e un Dividend Yield medio di 3,20%. Tutti i principali settori sono equamente rappresentati con circa 1.400 società quotate. Tra le società con il maggior peso specifico ci sono: Taiwan Semiconductor, Tencent, Samsung Electronics, Alibaba.

Quadro grafico. L'indice MSCI Emerging Markets (973 punti) presenta un quadro di breve cedente. Si tenga presente, invece, che l'impostazione di lungo periodo è ancora rialzista e sorretta dalla trendline sotto evidenziata.
Primi segnali di riequilibrio con la risalita stabile oltre i 1.000 punti, mentre nuovi segnali di spinta arriverebbero con il ritorno sopra 1.100 punti.
Operatività. Riteniamo corretto sfruttare l'avvicinamento della trendline crescente sotto evidenziata (che oggi transita intorno agli 880/850 punti) per comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo. Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 1.000 punti. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 760 punti.

Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i tre seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi:
WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28 [3EML.MI]
Da inizio 2023: -4,20%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 [EMRG.MI]
Da inizio 2023: -1,20%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,42%. Leggi il documento KID.

SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits
Isin: IE00B6YX5B26 [EMDV.MI]
Da inizio 2023: +0,50%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yeld Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,30% su base annua. Leggi il documento KID. La tabella seguente illustra l'elenco delle principali azioni presenti nell'ETF.
In questo articolo
Advertisement

