BORSA INDIA - L’astro nascente del mercato globale?
I risultati definitivi delle elezioni politiche verranno resi noti il 4 giugno.

Fatto
L’indice BSE Sensex di Mumbai ha chiuso stamattina a meno di un punto percentuale dal suo record storico.
Da inizio anno +6,20% (in Euro).
In India sono in corso le più grandi elezioni democratiche del mondo.
Poco meno di 1 miliardo di persone, su circa 1,4 miliardi totali, ovvero il 12% della popolazione mondiale, potrà recarsi alle urne dal 19 aprile ai successivi 44 giorni per eleggere 543 candidati destinati al Lok Shaba (la Camera Bassa).
A loro disposizione ci sono un milione di seggi, diffusi in maniera capillare sul territorio nazionale, che saranno monitorati da 15 milioni di membri delle forze di sicurezza e del personale elettorale.
I risultati definitivi verranno resi noti il 4 giugno.
Amol Gogate, gestore del fondo Carmignac Portfolio Emerging Discovery, ha scritto in una nota che il premier uscente, Narendra Modi si assicurerà un terzo mandato. “Qualora Modi venga rieletto, probabilmente ci sarà una svolta nella storia della crescita dell’India”, scrive Cogate, “Modi è pro-business e sotto la sua guida l'India si è affermata come una grande potenza economica, superando la Cina come Paese con la più alta crescita del PIL a livello globale”.
Ricadute dalle elezioni?
Dato che si prevede ampiamente il mantenimento dello status quo, gli addetti ai lavori ritengono relativamente improbabile che le elezioni abbiano un grande impatto sulle azioni.
Ci sono invece diversi fattori che fanno del mercato indiano uno dei più seducenti del momento:
1) la storia demografica. L’India ha superato la Cina con oltre 1,4 milioni di abitanti, diventando il paese più popolato del mondo e continua a crescere rapidamente;
2) è il mercato più attraente del gruppo BRIC. Le tensioni geopolitiche con l’Occidente hanno allontanato Russia e Cina, mentre il Brasile, pur non essendo in conflitto con altre parti del mondo, è politicamente molto volatile a livello nazionale, il che ha intimorito gli investitori;
3) stabilità dello scenario politico. Il governo dell'assai probabile vincitore delle elezioni, il primo ministro Narendra Modi, assicura l'avvio in un programma di riforme economiche favorevole alle imprese e dunque alle azioni (liberalizzazione degli investimenti dall'estero, lancio della United Payments Interface, enfasi sulla spesa per le infrastrutture);
4) tasso di crescita dell'economia superiore alla media. La crescita prevista del PIL nel 2024 è del +6,5%, un tasso che fa impallidire gran parte dei paesi sviluppati e non;
5) forte esposizione a diversi settori chiave, in particolare tecnologia, assistenza sanitaria e servizi finanziari;
I rischi potenziali
Il principale fattore di rischio è rappresentato dalle elevate valutazioni della borsa, perchè gli aspetti positivi sopra delineati si riflettono già in una certa misura nei prezzi delle azioni. Per esempio, il differenziale di valutazione tra Cina e India è ai massimi storici.
Secondo le previsioni di consenso raccolte da Bloomberg, il mercato indiano viene scambiato a più di 25 volte gli utili futuri, mentre la maggior parte dei mercati emergenti viene scambiata a malapena da 10 a 12 volte. L’Indice CSI 300 della borsa di Shanghai-Shenzhen scambia a 14 volte gli utili.
Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla valuta. La rupia si è svalutata sistematicamente contro dollaro negli ultimi tredici anni con la sola eccezione del 2017, seppure con oscillazioni contenute (l'anno scorso meno di un punto percentuale). L'India importa e acquista dall'estero molto più di quanto esporta e vende. Questo deficit strutturale contribuisce a rendere ancora la Rupia strutturalmente fragile.
Effetto
Indice BSE Sensex. La Borsa indiana rappresenta attualmente il secondo mercato azionario in termini di peso specifico nel comparto degli Emergenti. Nel corso del 2023 ha superato Taiwan. Nel 2022 ha superato la Corea del Sud.

Analisi Tecnica. La tendenza di fondo dell'indice BSE Sensex è saldamente e strutturalmente rialzista. Il rally delle ultime settimane ha spinto i valori sul nuovo record storico di 75.119 punti.
Operatività. Crediamo che il segmento azionario indiano rappresenti una delle opportunità più attraenti tra i mercati emergenti in ottica di lungo periodo, da accumulare sistematicamente, sfruttando possibilmente le fasi correttive. Per trading, sono scattati gli incrementi alla prima chiusura sopra area 70mila. Target 80mila punti. Sfruttare pull back verso 70mila/63mila punti per comprare sulla debolezza.
Indice BSE Sensex

Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa indiana, Piazza Affari mette a disposizione alcuni strumenti specializzati. Tra questi il seguente ETF che sovraperforma nel periodo l'indice BSE Sensex grazie alla sua particolare struttura:
Franklin Ftse India Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQZ17 (FLXI.MI)
Da inizio 2024: +12,50%
Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa indiana tramite l'Indice FTSE India 30/18 Capped. Quotato nel giugno 2019. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,19%. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE India 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa indiana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.

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