BORSA dell'INDIA - Il settore dei servizi cresce più del previsto. L'Analisi Tecnica di Websim
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Fatto
L'Indice BSE Sensex di Mumbai sale dello 0,7%, ampliando il guadagno in Euro da inizio anno a +9,5%, anche perchè la Rupia si è spinta sui massimi degli ultimi sei mesi grazie a uno scenario macroeconomico in sorprendente miglioramento.
Il tasso di disoccupazione complessivo è sceso al 7,09% a settembre, rispetto all’8,10% di agosto, sui minimi da un anno.
Il settore dei servizi indiano è cresciuto a un ritmo più rapido a settembre, con il clima di ottimismo ai massimi da nove anni
Ciò è di buon auspicio per la terza economia asiatica, che dovrebbe essere l’economia con la crescita più rapida quest’anno fiscale, sfidando una tendenza al rallentamento globale.
L'indice dei responsabili degli acquisti di servizi indiani di S&P Global è salito a 61,0 punti il mese scorso da 60,1 di agosto, battendo le aspettative di un sondaggio Reuters che prevedeva un calo a 59,5.
Il valore è stato superiore alla soglia dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione per il 26esimo mese consecutivo.
Ciò ha migliorato la fiducia delle imprese riguardo ai prossimi 12 mesi, raggiungendo il livello più alto da giugno 2014.
Anche la creazione di posti di lavoro è rimasta solida, con le aziende che hanno continuato ad assumere per il 16° mese consecutivo.
A indicare che il recente rimbalzo dell’inflazione potrebbe essere transitorio, i prezzi dei fattori di produzione sono aumentati al ritmo più lento da marzo e l’indice dei prezzi applicati è sceso al minimo di sei mesi poiché le aziende si sono astenute dall’aumentare troppo bruscamente le tariffe per cercare di acquisire nuovi clienti.
Effetto
Indice BSE Sensex. La Borsa indiana rappresenta attualmente il terzo mercato azionario in termini di peso specifico nel comparto degli Emergenti. Nel corso del 2022 ha superato la Corea del Sud.

Analisi tecnica. La tendenza di fondo dell'indice BSE Sensex è saldamente e strutturalmente rialzista. Il rally delle ultime settimane ha spinto i valori sul nuovo record storico di 67.927 punti, segnato lo scorso 15 settembre.
La successiva correzione, tuttora in corso, ha le connotazioni di un fisiologico assestamento finchè l'indice resta sopra i 64mila punti.
Operatività. Crediamo che il segmento azionario indiano rappresenti una delle opportunità più attraenti tra i mercati emergenti in ottica di lungo periodo, da accumulare sistematicamente, sfruttando possibilmente le fasi correttive. Per trading, sono scattati gli incrementi alla prima chiusura sopra 64mila. Pronti a incrementare ancora su piena rottura di area 70mila.
Indice BSE Sensex

Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa indiana, Piazza Affari mette a disposizione alcuni strumenti specializzati. Tra questi il seguente ETF che sovraperforma nel periodo l'indice BSE Sensex grazie alla sua particolare struttura:
Franklin Ftse India Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQZ17 [FLXI.MI]
Da inizio 2023: +11,20%
Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa indiana tramite l'Indice FTSE India 30/18 Capped. Quotato nel giugno 2019. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,19%. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE India 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa indiana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.

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