BORSA CINESE -1,40% Sui minimi da un mese, Janet Yellen cerca di smorzare le tensioni
Un recente discorso del Segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, ha offerto uno spiraglio per uscire dall'impasse. Sebbene la scorsa settimana la Yellen abbia ribadito la posizione ufficiale dell'amministrazione Biden secondo cui la sicurezza nazionale avrà sempre la meglio sull'economia, i suoi toni hanno segnato una rottura rispetto a gran parte della recente retorica.

Fatto
L'indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen apre la settimana con un calo dell'1,4%, che riporta l'indice sui livelli di un mese fa.
Sullo scenario di fondo pesano le incertezze sul ritmo della ripartenza dell'economia, ma soprattutto le crescenti tensioni geopolitiche: il dialogo tra Stati Uniti e Cina si è quasi interrotto, dopo la vicenda del pallone spia abbattuto sui cieli statunitensi e le esercitazioni dell'esercito di Pechino al largo di Taiwan.
Ma un discorso del Segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, ha offerto uno spiraglio per uscire dall'impasse. Sebbene la scorsa settimana la Yellen abbia ribadito la posizione ufficiale dell'amministrazione Biden secondo cui la sicurezza nazionale avrà sempre la meglio sull'economia, i toni del discorso hanno segnato una rottura rispetto a gran parte della recente retorica.
In un'intervista al Financial Times, il Segretario al Tesoro ha sottolineato che gli Stati Uniti non stanno cercando di minare la competitività della Cina, né di limitarne lo sviluppo.
Questo messaggio, unito al suo desiderio di visitare presto la Cina, dovrebbe essere accolto come un ramoscello d'ulivo da Pechino secondo gli osservatori.
Al momento la strada è in salita. Joe Biden ha cercato invano di programmare una telefonata con Xi, mentre molti altri leader mondiali lo hanno addirittura incontrato senza problemi: il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, il ministro degli esteri tedesco Annalena Baerbock e alti funzionari dell'Iran e dell'Arabia Saudita.
L'assenza di contatti tra Pechino e Washington è pericolosa. E' interesse di entrambe le parti e per il mondo intero che le cose cambino presto.
Una visita in Cina della Yellen romperebbe il ghiaccio dopo mesi di silenzio. Potrebbe anche facilitare una visita di Antony Blinken, il Segretario di Stato americano, che aveva annullato il suo viaggio per l'incidente del pallone spia. Ciò, a sua volta, preparerebbe un incontro tra Xi e Biden dopo il loro breve meeting di novembre a Bali.
Effetto
Analisi tecnica Borsa. Il brusco dietrofront dell'ultima settimana ha peggiorato il quadro di breve, riportando l'indice principale della borsa cinese al di sotto della media mobile di lungo periodo, sotto evidenziata in rosso, che transita intorno ai 4.031 punti. Si torna perciò a guardare alla tenuta della importante soglia discriminante verso 3.900 punti.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. Sfruttare eventuali pull back verso 3.900 punti per acquisti sulla debolezza. Applicare uno stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 3.500 punti.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]
Da inizio 2023: -2,50%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]
Da inizio 2023: +2,30%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI]
Da inizio 2023: -3,60%.
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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