BORSA CINESE - Evergrande: torna lo spettro dell'effetto contagio
La liquidazione di Evergrande, ordinata ieri da una corte di Hong Kong, deprime il giorno dopo tutto il settore immobiliare cinese: il mercato teme che a qualcuno possa toccare la stessa sorte.

Fatto
Tornano le vendite sulle borse della Cina: indice Hang Seng di Hong Kong -2,3%, indice Csi 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -1,8%.
La liquidazione di Evergrande, ordinata ieri da una corte di Hong Kong, deprime il giorno dopo tutto il settore immobiliare cinese: il mercato teme che a qualcuno possa toccare la stessa sorte.
L’indice China Real Estate Owners and Developers di Bloomberg perde oltre il -3%. Il calo da inizio anno è del 14%.
Le misure di sostegno varate negli ultimi mesi dalle autorità di Pechino hanno impedito il crollo di tutto il settore, ma secondo Steven Leung, il direttore esecutivo di UOB Kay Gian di Hong Kong, il passaggio dagli annunci alla messa a disposizione delle risorse è troppo lento.
Sono tornate a essere scambiate le azioni della holding Evergrande e delle sue controllate: i prezzi vanno su e giù in modo vorticoso.
Secondo Columbia Threadneedle Investments, la liquidazione di China Evergrande Group dovrebbe fare pressione su altri sviluppatori immobiliari affinché accelerino i colloqui per la ristrutturazione del debito.
Hansen Zhou, di Bohe & Hansen, ritiene che “la procedura di liquidazione riguarderà solo il debito della capogruppo, mentre non dovrebbe toccare quello delle affiliate di Evergrande".
Effetto
Analisi tecnica Borsa. Il trend della borsa cinese continua ad essere piuttosto "tormentato" con continui alti e bassi. Per il momento non sono state intaccate le soglie discriminanti collocate in area 3mila/2.900 e, in direzione opposta, verso area 3.450/3.500 punti.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si può sfruttare l'avvicinamento di area 3.000 punti per comprare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento. In direzione opposta, attendere la prima chiusura sopra 3.500 punti per comprare in tendenza sulla forza. Stop loss in caso di discesa sotto 2.900 punti.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC.MI)
Da inizio 2024: -5,80%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più conveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA.MI)
Da inizio 2024: -3,0%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 (FRCP.MI)
Da inizio 2024: -7,0%
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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