BORSA CINESE - Seconda settimana di forte spinta
Rimbalzano per il quarto giorno consecutivo le società dell’immobiliare cinese quotate a Hong Kong

Fatto
Con uno spunto nel finale, l'indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen (+0,09%) ha messo a segno stamattina il nono rialzo consecutivo, un evento che non si verificava dal 2017.
Per qualche istante ha anche scavalcato la soglia psicologica dei 3.500 punti. Non riusciva in questo intento dal 30 novembre scorso.
Poco mosso l'Hang Seng di Hong Kong, mentre il Taiex di Taiwan ha toccato il nuovo record storico grazie alle indicazioni molto positive di Nvidia [NVDA.O], che hanno stimolato gli acquisti di titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale.
L'indice CSI 300 ha completato la seconda settimana di forte spinta, con un ottimo +3,7%, che si aggiunge al +5,80% di quella precedente.
Rimbalzano per il quarto giorno consecutivo le società dell’immobiliare cinese quotate a Hong Kong.
Dall’Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino è arrivata stanotte la nota sull’andamento dei prezzi delle case: il calo registratosi in gennaio nelle settanta città di riferimento della Cina è stato meno pesante di quello dei mesi precedenti.
I prezzi delle nuove case hanno segnato a gennaio un calo su base annua dello 0,7%, in peggioramento rispetto al -0,4% di dicembre, ma in linea con le stime degli analisti.
Si tratta della settima contrazione mensile consecutiva e della più pesante da quasi un anno (marzo 2023).
I prezzi hanno segnato una brusca correzione a Shenzhen (-4,1% da -3,6% di dicembre) e a Guangzhou (-3,6% da -3,0%), mentre hanno evidenziato un consolidamento a Pechino (+1,3% da +1,7%), a Chongqing (+2% da 2%), a Shanghai (+4,2% da 4,5%) e a Tianjin (+2,1% da +2,3%).
Su base mensile, invece, i prezzi delle nuove case hanno avuto a gennaio un calo del -0,37%, da -0,45% di dicembre.
La Cina ha intensificato le misure per arrestare la crisi immobiliare, compreso l’ordine alle banche statali di aumentare i prestiti a progetti residenziali nell’ambito di un meccanismo prestabilito. Grandi città, tra cui Shanghai, hanno allentato i freni agli acquisti per attirare gli acquirenti di case.
A cavallo delle festività del Capodanno Lunare l'indice CSI 300 ha accumulato un rally del +13,0%, senza eguali nel mondo, che ha consentito non solo di azzerare la perdita del 2024, ma di portare il bilancio dell'anno a un dignitoso +2,50%.
Effetto
Analisi tecnica Borsa. L’indicazione grafica più interessante tra le borse sta arrivando in questi giorni dalla Cina.
L’indice CSI 3003 ha già evidenziato un primo segnale di riequilibrio del prolungato trend ribassista superando la media mobile a 50 gg, che transita a 3.327 punti, ed ora è all'attacco della media mobile a 100 gg che transita a 3.458 punti, un'area che non veniva violata stabilmente dallo scorso luglio.
Movimento da monitorare con grande attenzione.
Per assistere a veri e propri segnali di spinta occorrerà attendere almeno il pieno superamento di area 3.500 punti.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si può sfruttare l'avvicinamento di area 3.000 punti per acquistare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento. In direzione opposta, attendere la prima chiusura sopra 3.500 punti da acquistare in tendenza sulla forza. Stop loss in caso di discesa sotto 2.900 punti.

Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:
ETF Franklin Ftse Taiwan - Usd (Acc)
Isin: IE000CM02H85 (FLXT.MI)
Da inizio 2024: +5,50%.
Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID.
L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC.MI)
Da inizio 2024: +0,10%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più conveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA.MI)
Da inizio 2024: +2,90%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 (FRCP.MI)
Da inizio 2024: -2,90%
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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