BORSA CINESE - Il governo si muove per rilanciare la crescita
L'indice CSI 300 prova a riconquistare la soglia chiave dei 3.500 punti

Fatto
L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen (+0,50%) abbozza un timido rimbalzo e prova a riconquistare, seppure con enorme fatica, la soglia chiave dei 3.550 punti, ceduta in questi giorni per la prima volta dal Febbraio 2019.
Il rialzo arriva all’indomani di una serie di iniziative a sostegno della crescita prese dalle autorità di Pechino.
Il governo ha approvato un piano di aumento del deficit di bilancio del 2023 a circa il 3,8% del prodotto interno lordo, ottanta punti base sopra la soglia considerata da anni un limite invalicabile.
L’agenzia di stampa Xinhua ha riferito che il piano prevede l'emissione di debito sovrano aggiuntivo del valore di 1.000 miliardi di Yuan (137 miliardi di dollari) nel quarto trimestre: le risorse andranno a sostenere i soccorsi in caso di disastri e il settore delle costruzioni.
Le modifiche al bilancio sono solo alcune delle decisioni annunciate ieri dal Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo al termine di una riunione durata due giorni.
L’organo legislativo ha estromesso Li Shangfu dal ruolo di ministro della Difesa e ha privato l'ex ministro degli Esteri, Qin Gang del suo ruolo di consigliere di Stato.
Il Comitato permanente ha nominato Lan Fo an, ministro delle Finanze in sostituzione di Liu Kun.
Ieri c’è stato anche un gesto simbolico rilevante, il presidente Xi Jinping ha visitato per la prima volta da quando è in carica, la banca centrale.
L'indice CSI 300 ha accumulato nel corso del 2023 una perdita del 13,70% (espressa in euro).
Effetto
Analisi tecnica Borsa. Il tentativo di assestamento in corso è già una buona notizia, dopo la violenta discesa delle ultime settimane. Tuttavia, l'assenza di un pronto recupero di quota 3.500 rischierebbe di aprire la strada a una ulteriore discesa fin verso 3mila/2.900 punti, per una perdita potenziale intorno al -15%.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si possono sfruttare le discese fino 3.500 punti per comprare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento senza ambire a immediati guadagni. Una chiusura di settimana sotto quel livello ci costringerà a rivedere lo scenario.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]
Da inizio 2023: -9,90%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]
Da inizio 2023: -10,20%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI]
Da inizio 2023: -14,60%.
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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