BORSA CINESE - I colossi tedeschi dell'auto non vogliono la guerra con la Cina. L'Analisi Tecnica di Websim
Il ministro dei trasporti tedesco, Volker Wissing, ha respinto le tariffe punitive proposte durante l’indagine della Commissione Europea sui sussidi cinesi per i veicoli elettrici.

Fatto
L’indice CSI 300 ha chiuso in ribasso dello 0,6% la quinta seduta negativa delle ultime sei.
Da inizio 2023 la perdita è nell'ordine del -9,50%.
Nuovo tonfo in Borsa per China Evergrande Group. Il titolo dello sviluppatore immobiliare più indebitato del mondo ha perso l'8%, dal -21% di ieri, dopo che la sua principale controllata sul mercato domestico, Hengda Real Estate, ha riferito in una comunicazione alla Borsa di Shenzhen di non aver pagato capitale e interessi di un bond da 4 miliardi di yuan (547 milioni di dollari) in scadenza il 25 settembre. La notizia è arrivata dopo che Evergrande aveva dichiarato domenica di non essere in grado di emettere nuovo debito a causa delle indagini in corso su Hengda.
Settore veicoli elettrici
Il ministro dei trasporti tedesco, Volker Wissing, ha respinto le tariffe punitive proposte durante l’indagine della Commissione Europea sui sussidi cinesi per i veicoli elettrici.
Wissing ha dichiarato di non sostenere l'erezione di barriere di mercato, che danneggerebbero gravemente l'economia tedesca.
La posizione del ministro dei trasporti tedesco contro le tariffe punitive sulle importazioni cinesi era prevedibile poiché gli OEM tedeschi sono i più esposti alla Cina: il produttore automobilistico più esposto verso UE e Cina insieme è Volkswagen [VOWG.DE] con il 75% dei suoi volumi provenienti da queste regioni, mentre MBG e BMW [BMWG.DE] sono esposti ad un livello anch'esso elevato ovvero al 68%/67%.
D’altro canto, Renault e Stellantis [STLAM.MI] sono essenzialmente esposte solo verso l’UE, il che le rende esposte in senso positivo ai dazi di importazione sulle auto cinesi, sebbene la loro posizione sul mercato di massa le renda più vulnerabili alla concorrenza cinese.
Effetto
Analisi tecnica Borsa. Il quadro di breve è da tempo laterale/cedente all'interno di un range che vede i suoi estremi tra 3.500 e 4.270 punti circa.
Finora ha premiato l'operatività in controtrend all'avvicinamento degli estremi. Primi segnali di riequilibrio saranno visibili con il ritorno sopra 4mila/4.200 punti.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si possono sfruttare le discese fino alla soglia discriminante in area 3.800/3.500 per comprare azioni dell'indice CSI 300. Sotto quel livello dovremo rivedere lo scenario.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]
Da inizio 2023: -7,20%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]
Da inizio 2023: -6,50%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI]
Da inizio 2023: -11,60%.
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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