BORSA CINESE - Decimo mese negativo degli ultimi dodici
n Cina, l'attività industriale resta in contrazione anche in gennaio nonostante un tiepido miglioramento della domanda estera

Fatto
Finale di Gennaio deludente per le borse cinesi. L'indice Hang Seng di Hong Kong perde l'1,30%, -8,70% il bilancio mensile. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,20%, -4,90% il mese.
Per quest'ultimo si tratta del decimo mese negativo degli ultimi dodici. Se pensiamo, per esempio, che nello stesso lasso di tempo, l'indice MSCI World ha messo a segno nove mesi positivi su dodici, possiamo capire le attuali difficoltà del mercato finanziario della seconda potenza mondiale.
In Cina, l'attività industriale resta in contrazione anche in gennaio nonostante un tiepido miglioramento della domanda estera.
L'indice ufficiale dei responsabili degli acquisti nel settore manifatturiero ha raggiunto il valore di 49,2 punti questo mese, ha dichiarato l'Ufficio nazionale di statistica, al di sopra della lettura di dicembre, ma ancora al di sotto della soglia di 50 che separa l'espansione dalla contrazione.
L'indicatore non manifatturiero che misura l'attività nel settore delle costruzioni e dei servizi è salito a 50,7 punti, marginalmente migliore del mese precedente e delle previsioni degli economisti.
Il sottoindice dell'attività dei servizi si è espanso per la prima volta da ottobre, anche se la crescita delle costruzioni è scesa a un minimo di tre mesi.
"Non c'è alcun segnale di svolta” - ha dichiarato Galvin Chia, stratega dei mercati emergenti presso NatWest Markets a Singapore - “Le sorprese sono troppo piccole per cambiare quella che è già una visione ribassista molto radicata sulle prospettive”.
Effetto
Analisi tecnica Borsa. Il trend della borsa cinese continua ad essere piuttosto "tormentato" con continui alti e bassi e una impostazione di fondo ribassista.
Per il momento non sono state intaccate le soglie discriminanti collocate in area 3mila/2.900 e, in direzione opposta, verso area 3.450/3.500 punti.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si può sfruttare l'avvicinamento di area 3.000 punti per comprare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento. In direzione opposta, attendere la prima chiusura sopra 3.500 punti per comprare in tendenza sulla forza. Stop loss in caso di discesa sotto 2.900 punti.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC.MI)
Da inizio 2024: -7,30%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più conveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA.MI)
Da inizio 2024: -4,90%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 (FRCP.MI)
Da inizio 2024: -9,0%
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
In questo articolo
Advertisement

