BORSA CINESE - FMI: una voce fuori dal coro, alza le stime di crescita al +5,40%

La Cina ha fissato un target ufficiale per il 2023 di "circa il +5%".

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Densità urbana di Shanghai dall’alto: Distesa di edifici e strade affollate che evidenziano l'estensione e la vivacità della cit

Fatto

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen chiude poco sotto la parità.

Il Fondo Monetario Internazionale esce dal coro dei pessimisti. I suoi esperti hanno deciso di alzare le stime di crescita della Cina per il 2023 al +5,4%, dal precedente +5%, sulla spinta del rafforzamento dei consumi nella fase post-Covid e delle recenti misure monetarie/politiche annunciate dal governo centrale di Pechino per sostenere la crescita.

Al termine della missione ex Article IV, Gita Gopinath, primo vicedirettore generale del Fmi, ha osservato in una conferenza stampa a Pechino che l'aggiornamento riflette "un forte rimbalzo post-riapertura della domanda interna, in particolare dei consumi".

Sono state riviste in miglioramento al +4,6%, dal +4,2% precedente, anche le previsioni sul 2024.

La Cina ha fissato un target ufficiale per il 2023 di "circa il +5%". 

Nel medio termine, si prevede che la crescita rallenterà gradualmente fino a circa il +3,5% entro il 2028. Tra i venti contrari ci sono la debole produttività e l’invecchiamento della popolazione, ha dichiarato Gopinath nella conferenza stampa.

La Cina ha introdotto numerose misure per sostenere il mercato immobiliare, ma è necessario fare di più per garantire una ripresa più rapida e ridurre i costi economici per riportarlo a dimensioni più sostenibili, ha affermato. "Per il settore immobiliare, un pacchetto di politiche di questo tipo richiederà, tra le altre misure, di accelerare l'uscita degli sviluppatori immobiliari non sostenibili, rimuovere gli ostacoli all'adeguamento dei prezzi delle case e aumentare i finanziamenti del governo centrale per il completamento degli alloggi", ha affermato Gopinath.

Secondo gli economisti, la combinazione tra la crisi del settore immobiliare e la crisi del debito pubblico locale potrebbe spazzare via gran parte del potenziale di crescita a lungo termine della Cina.

Il debito locale ha raggiunto i 92mila miliardi di yuan (12,6mila miliardi di dollari), ovvero il 76% della produzione economica cinese nel 2022, rispetto al 62,2% del 2019.

Il Politburo cinese, uno dei massimi organi decisionali del Partito comunista al potere, ha dichiarato a fine luglio che avrebbe annunciare misure per ridurre i rischi del debito pubblico locale. "Il governo centrale dovrebbe attuare riforme fiscali coordinate e una ristrutturazione del bilancio per affrontare le tensioni sul debito dei governi locali, compresa la chiusura dei gap fiscali dei governi locali e il controllo del flusso del debito", ha affermato Gopinath.

La Cina dovrebbe inoltre sviluppare una strategia di ristrutturazione globale per ridurre il livello di debito dei veicoli finanziari del governo locale (LGFV), ha aggiunto. I LGFV sono stati istituiti dai governi locali per finanziare gli investimenti nelle infrastrutture, ma ora rappresentano un grave rischio per il rallentamento dell’economia cinese, con il loro debito combinato che sale a circa 9 trilioni di dollari. "Sono necessari miglioramenti alla trasparenza fiscale dei governi locali e al monitoraggio dei rischi per prevenire l'emergere di nuove vulnerabilità", ha avvertito Gopinath, sottolineando che "i rischi per la stabilità finanziaria sono elevati e continuano ad aumentare".

L'indice CSI 300 ha accumulato nel corso del 2023 una perdita del -11,30% (espressa in euro).

Effetto

Analisi tecnica Borsa. Il tentativo di assestamento in corso ha acquisito consistenza grazie al pronto recupero di quota 3.500. Ciò alimenta qualche speranza in più sulla prosecuzione del recupero. Un primo segnale di riequilibrio della tendenza di medio periodo sarà visibile con il ritorno stabile sopra 3.700/3.800 punti.

In direzione opposta, il cedimento di area 3.500 rischierebbe di aprire la strada a una ulteriore discesa fin verso 3mila/2.900 punti.

Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si possono sfruttare le discese fino 3.500 punti per comprare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento senza ambire a immediati guadagni. Una chiusura di settimana sotto quel livello ci costringerà a rivedere lo scenario. 

711cina WebSim

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]

Da inizio 2023: -8,50%

L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

X1503cina WebSim

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]

Da inizio 2023: -8,55%

L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI] 

Da inizio 2023: -12,50%. 

Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID. 



In questo articolo

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.