BORSA CINESE - Economia in deflazione, il governo minimizza. L'Analisi Tecnica di Websim

L'indice CSI 300 ha accumulato nel corso del 2023 una perdita del -11,30% (espressa in euro).

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen chiude intorno alla parità. Hang Seng di Hong Kong -0,3%.

La Cina scivola in deflazione a ottobre.

I prezzi al consumo segnano una contrazione annua del -0,2%, contro il dato invariato di settembre e le stime a -0,1%.

I prezzi alla produzione cedono il -2,6%, in lieve accelerazione sul -2,5% del mese precedente ma leggermente meglio del -2,6% previsto dal consenso degli analisti, portando la deflazione a 13 mesi consecutivi. 

Lo scenario tracciato dai dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica complicano gli sforzi del governo centrale per portare l'economia su assetti più stabili di ripresa, considerando che anche su base congiunturale i prezzi al consumo hanno subito una contrazione dello 0,1% (era di -0,2% a settembre).

Sul rallentamento dei prezzi ha pesato soprattutto l'ulteriore crollo dei prezzi della carne suina (-30,1% dopo il -22% di settembre), di cui la Cina è il primo consumatore mondiale.

Le autorità cinesi continuano a minimizzato i timori del mercato, escludendo l'ipotesi di una persistente deflazione.

Pechino ha intensificato le misure a sostegno dell'economia, ma la crisi immobiliare, i rischi del debito locale e le tensioni geopolitiche con Usa e Occidente complicano la ripresa.

L'indice CSI 300 ha accumulato nel corso del 2023 una perdita del -11,30% (espressa in euro).

Effetto

Analisi tecnica Borsa. Prosegue il tentativo di assestamento grazie alla tenuta di quota 3.500. Ciò alimenta qualche speranza in più sulla prosecuzione del recupero. Un primo segnale di riequilibrio della tendenza di medio periodo sarebbe visibile con il ritorno stabile sopra 3.700/3.800 punti.

In direzione opposta, il cedimento di area 3.500 rischierebbe di aprire la strada a una ulteriore discesa fin verso 3mila/2.900 punti.

Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si possono sfruttare le discese fino 3.500 punti per comprare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento senza ambire a immediati guadagni. Una chiusura di settimana sotto quel livello ci costringerà a rivedere lo scenario. 

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Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]

Da inizio 2023: -8,50%

L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

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ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]

Da inizio 2023: -8,55%

L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI] 

Da inizio 2023: -12,50%. 

Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID. 



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