BORSA CINESE - Chiude la settimana sui minimi dell'anno, investitori sempre più diffidenti
S&P Global Ratings ha lanciato un allarme sulla solidità delle banche regionali cinesi

Fatto
L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen scivola stamattina sui nuovi minimi dell'anno, in un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente.
La settimana presenta un bilancio in rosso di quasi il -4%.
La mancanza di chiarezza sul potenziale default da parte di Country Garden Holdings tiene in apprensione gli investitori, sempre più diffidenti nei confronti degli asset cinesi, dopo che la società immobiliare non ha rispettato le scadenze di un pagamento chiave sulle sue obbligazioni internazionali questa settimana. I report affermano che l’azienda sta ora cercando di trovare un accordo con gli obbligazionisti per ristrutturare il debito.
Venerdì la banca centrale cinese ha mantenuto il tasso di riferimento sui prestiti ai minimi storici, come ampiamente previsto, ma nel contempo ha iniettato stanotte un’altra grande quantità di liquidità nel suo sistema finanziario attraverso uno degli strumenti monetari a breve termine della banca centrale. Si è trattato di un’operazione da 733 miliardi di yuan (100 miliardi di dollari).
S&P Global Ratings ha lanciato un allarme sulla solidità delle banche regionali cinesi.
Secondo i suoi esperti, il sistema rischia uno tsunami da 300 miliardi di dollari causato del crescente debito dei governi locali, aggravato dalla crisi immobiliare.
In uno scenario negativo, un quinto delle banche regionali potrebbe scendere sotto il coefficiente di adeguatezza patrimoniale dell'8% ed avere la necessità di avviare con urgenza un rafforzamento del capitale. Bank of Hangzhou, Bank of Chongqing e Bank of Chengdu sarebbero quelle con la più alta esposizione tra le controparti regionali.
L'indice CSI 300 ha accumulato nel corso del 2023 una perdita del 13,50% (espressa in euro).
Effetto
Analisi tecnica Borsa. Il quadro di fondo si conferma cedente, con un forte supporto verso 3.500 punti ormai in vista. Il cedimento di questo livello chiave aprirebbe la strada ad ulteriori discese fin verso 3mila punti. In direzione opposta, primi segnali di riequilibrio saranno visibili solo con il ritorno sopra 4mila/4.200 punti. Allerta in caso di cedimento di area 3.500.
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si possono sfruttare le discese fino 3.500 punti per comprare sulla debolezza senza ambire a immediati guadagni. Sotto quel livello dovremo rivedere lo scenario.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]
Da inizio 2023: -11,0%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]
Da inizio 2023: -10,0%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI]
Da inizio 2023: -15,40%.
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
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