BORSA CINESE - A Novembre l'export cresce per la prima volta in sette mesi

Il governo cinese ha criticato duramente le decisioni di Moody's di peggiorare l'outlook

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

Le borse della Cina sono intorno alla parità in una seduta di ribassi diffusi in Asia Pacifico. Il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è quasi invariato.

La Cina ha registrato a novembre un surplus commerciale di 68,39 miliardi di dollari, in rialzo dai 66,49 miliardi dello stesso mese del 2022 e ben oltre i 54,90 miliardi stimati alla vigilia dagli analisti.

I dati, diffusi dalle Dogane cinesi, hanno beneficiato di un export tornato a sorpresa positivo, per la prima volta in sette mesi, grazie alla frazionale crescita dello 0,50% rispetto a un anno prima, contro attese a -1,1% e in forte recupero rispetto al -6,40% del mese precedente.

Al contrario, l'import ha ceduto lo 0,6% a fronte di previsioni pari a +3,90%.

Le Borse della Cina si muovono sui minimi da febbraio 2019. 

Nel frattempo, Moody's ha tagliato l'outlook su otto banche cinesi all'indomani dell'analogo downgrade deciso sul debito sovrano, a causa delle preoccupazioni sul debito e sulla crisi immobiliare. Colpite anche Industrial and Commercial Bank of China e China Development Bank. 

Il governo cinese ha criticato duramente le decisioni di Moody's.

La Cina ha "fiducia e capacità per raggiungere" uno sviluppo stabile sul lungo termine e per portare nuovo slancio e opportunità al mondo. E' stato il commento della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (Ndrc), massimo pianificatore economico della Cina

"La forte resilienza, l'enorme potenziale, il margine di manovra e i solidi fondamentali dell'economia del Paese rimangono invariati e non cambieranno", ha aggiunto la Ndrc attraverso un suo funzionario, secondo una nota postata sul sito web dell'agenzia. La Cina è "il principale motore della crescita globale e contribuirà per circa un terzo" a quella di quest'anno ha precisato. 

Effetto

Analisi tecnica Borsa. Il trend di breve è tornato a indebolirsi, dopo un fragile tentativo di avviare una reazione dalla soglia discriminante intorno a 3.500 punti.

E' aumentato il rischio di assistere a un cedimento di questo livello con obiettivi successivi intorno a 3mila/2.900 punti, a meno di una ricucitura entro la fine della settimana.

Un primo segnale di riequilibrio della tendenza di medio periodo sarebbe visibile solo con il ritorno stabile sopra 3.700/3.800 punti.

Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si possono ancora sfruttare le discese fino 3.500/3.450 punti per comprare sulla debolezza con un ottimo rapporto rischio/rendimento. Meglio tenersi "qualche munizione" per intervenire su livelli più bassi, verso 3mila punti. 

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Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]

Da inizio 2023: -14,50%

L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

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ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]

Da inizio 2023: -13,40%

L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI] 

Da inizio 2023: -19,50%. 

Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID. 



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