BORSA CINESE -1,44% Chiude sui minimi dell'anno, si allarga il gap con il resto del mondo. L'Analisi Tecnica di Websim
L'esplosione della crisi di Evergrande Group ha portato la borsa cinese ad allargare ulteriormente il ritardo nei confronti del resto del mondo da inizio 2023: -16% vs +11% dell'indice MSCI World.

Fatto
L'indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen ha aperto la settimana con una perdita dell'1,44% che ha schiacciato i valori sui minimi da dicembre 2022.
L'esplosione della crisi di Evergrande Group ha portato la borsa cinese ad allargare ulteriormente il ritardo nei confronti del resto del mondo da inizio 2023: -16% (in Usd) vs +11% registrato dall'indice MSCI World.
Ciononostante, sono molti gli osservatori che ritengono eccessivi i timori di un effetto domino a livello globale, come accadde nel 2008 in seguito al crash di Lehman Brothers, causato a sua volta dal crollo dei mutui subprime.
Stanotte Pechino ha tagliato i suoi tassi di prestito chiave di un margine inferiore al previsto, segnalando che la People's Bank of China (PBOC) potrebbe avere poco spazio per sostenere il rilancio dell'economia.
La PBOC ha ridotto di soli 10 punti base il suo tasso di prestito a un anno, mentre il tasso a cinque anni, utilizzato per determinare i costi dei mutui, è rimasto invariato. Gli analisti avevano previsto un taglio di almeno 15 punti base in entrambi i tassi.
La mossa ha indicato che la più grande economia asiatica ha un margine di manovra limitato per continuare ad allentare la politica monetaria a contrasto della crisi immobiliare galoppante.
Il numero di immobili pignorati messi all'asta in Cina è salito di quasi il +20% su base annua nella prima metà del 2023, per le difficoltà dei proprietari sui rimborsi delle rate dei mutui. Sono circa 304.000 le proprietà, tra cui un numero crescente di 179.000 case, vendute in sei mesi, secondo i dati della China Index Academy, istituto di ricerca specializzato nel settore immobiliare.
Effetto
Analisi tecnica Borsa. Il quadro di breve è da tempo laterale/cedente all'interno di un range che vede i suoi estremi tra 3.500 e 4.270 punti circa. Finora ha premiato l'operatività in controtrend all'avvicinamento degli estremi. Ripartenza dell'uptrend in caso di stabile risalita oltre 4mila/4.200 punti
Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. In ottica di diversificazione, si possono sfruttare le discese fino alla soglia discriminante in area 3.800/3.500 per comprare azioni dell'indice CSI 300. Sotto quel livello dovremo rivedere pazientemente un po' tutto lo scenario.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]
Da inizio 2023: -9,40%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]
Da inizio 2023: -6,54%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI]
Da inizio 2023: -12,0%.
Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID.
In questo articolo
Advertisement

