BORSA BRASILE - Nuovo record storico, ma solo in valuta locale
Malgrado il record, da inizio anno l'indice Bovespa perde ancora quasi il -10,0% in dollari/euro ed è tra i peggiori del mondo

Fatto
L'indice Ibovespa della Borsa di San Paolo ha chiuso lunedì in guadagno dell'1,36%, superando per la prima volta nella storia la soglia dei 136mila punti. Il precedente record risaliva al 27 dicembre 2023, quando l'indice chiuse a 134.194 punti.
Il rally del listino brasiliano è guidato dall'euforia generata sui mercati finanziari dalla previsione di un primo taglio del tasso di interesse a settembre da parte della Federal Reserve.
La decisione favorirebbe la propensione al rischio da parte degli investitori internazionali e il ritorno dei capitali in direzione dei mercati emergenti, tra questi il Brasile.
Su queste basi, il Real, la valuta brasiliana, si è apprezzata sul dollaro statunitense del +10% dal minimo annuale toccato il 5 agosto, quando la perdita da inizio anno era arrivata a superare il -20%.
A riportare fiducia sul listino e sulla valuta hanno contribuito infine anche le parole di Gabriel Galípolo - attuale direttore e indicato dal governo come il prossimo presidente della Banca Centrale - che ha confermato l'impegno della Banca Centrale a riportare l'inflazione brasiliana all'interno dell'intervallo stabilito, tra il +3 e il +4,5%.
Malgrado il record, da inizio anno l'indice Bovespa perde ancora quasi il -10,0% in dollari/euro ed è tra i peggiori del mondo.
Effetto
Analisi Tecnica. Al netto dell'andamento del Real, l'indice Bovespa conferma la sua solida impostazione rialzista di lungo periodo. Da inizio 2024 è in corso una fase di ordinato assestamento, che non desta preoccupazione finchè si resta sopra la trendline crescente sotto evidenziata.
Operatività. Restiamo ottimisti sulle prospettive della principale borsa dell'America Latina, nell'aspettativa di un progressivo rientro delle tensioni sul Real. Scattati gli incrementi di posizione sulla forza grazie alla prima chiusura sopra 135mila punti.

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Da inizio 2024: -8,20%
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L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.

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