BOND USA - Barclays ottimista sull'economia, pessimista sui Treasury
Se l'economia continua a correre, l'inflazione scende, ma lentamente, un'alternativa ai governativi sono le obbligazioni ad alto rendimento

Fatto
Il dato sull’inflazione USA di febbraio non ha influenzato più di tanto le aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve: i trader restano dell’idea che nella seconda parte dell’anno i tassi scenderanno di circa cento punti base.
Sul mercato secondario delle obbligazioni governative, il decennale si indebolisce leggermente a 4,14% di rendimento.
Il biennale si porta al 4,59% e il differenziale tra le due scadenze non cambia di molto, a -44 punti base.
Il decennale ha toccato venerdì i minimi delle ultime settimane a livello di rendimento, a 4,07%, circa trenta punti base in meno del picco di periodo toccato all’incirca a metà del mese scorso.
Secondo Barclays, il mini-rally dei Treasury si è e spinto troppo in là, per cui è opportuno evitare, o, ancora meglio, investire sul ribasso dei prezzi.
Gli analisti Anshul Pradhan e Amrut Nashikkar scrivono nella nota di non comprendere le ragioni di fondo del recente movimento: nelle ultime settimane infatti, i solidi dati macroeconomici pubblicati negli Stati Uniti hanno allontanato l’arrivo del taglio dei tassi.
"Sebbene la Fed sembri ancora intenzionata a confermare la linea di base di tagli a partire da quest'anno, l'ipotesi di un significativo ciclo di allentamento monetario si è indebolita a nostro avviso, sale così il rischio di avere un ciclo di allentamento meno intenso".
La banca d’affari inglese è pessimista sui bond perché scommette sulla buona tenuta dell'economia statunitense.
Gli analisti affermano infatti che i dati deboli usciti da inizio anno a oggi sono fuorvianti, in questo momento i rischi sono sulla sorpresa al rialzo della crescita del PIL.
Queste considerazioni, insieme all'aumento dell'offerta di Treasury statunitensi e a una Fed che sta cercando di eliminare il suo portafoglio di titoli di Stato a lungo termine, dovrebbe far salire i rendimenti del titolo a 10 anni.
Le considerazioni di Barclasy (economia solida, recessione evitata, Federal Reserve ferma sui tassi) sono tali da rendere interessanti i bond corporate high yield statunitensi.
Queste obbligazioni sono da mesi ben comprate, proprio perché la forza del ciclo espansivo dell’economia riduce il rischio di insolvenza dell’emittente.
L’indice Bloomberg US Corporate High Yield Bond è arrivato alla terza settimana consecutiva di performance positiva e a sette sedute di rialzo.
Il rendimento scende a 7,72%, con uno spread nell’ordine dei 314 punti base.
I bond high yield con rating CCC, la parte più rischiosa dell’aggregato, sono reduci da dodici sedute consecutive di rialzo, la sequenza più lunga degli ultimi dodici mesi. Il rendimento è sui minimi delle ultime dieci settimane, poco sotto il 12%
Effetto
E' disponibile a Piazza Affari il seguente ETF, l’unico con "gestione attiva" concentrato su bond USA High Yield, un’area dove la gestione attiva cont…
Non perdere questa occasione, iscriviti a Websim e riceverai 1 mese di prova del Pass Exclusive. Potrai decidere successivamente se acquistare uno dei nostri abbonamenti o meno.