BOND HIGH YIELD - Un'ottima idea per diversificare dai BTP

L’investimento in debito sovrano va correttamente affiancato con l’investimento nel segmento obbligazionario più a rischio

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

Le aspettative del mercato sulla politica monetaria sono per una progressiva normalizzazione.

La Federal Reserve si trova di fronte a un’economia americana resiliente e tende a mantenere tassi più alti più a lungo. Un primo taglio è dato per certo a settembre (si discute ancora se sarà di 25 o 50 punti base).

La Banca Centrale Europea, invece, ha già effettuato il primo taglio a giugno a causa del più rapido deterioramento delle condizioni macro.

L’inflazione complessiva è in calo, anche se resta il rischio di sorprese al rialzo, che potrebbero arrivare dalle materie prime o dai salari.

Per l’Eurozona il raggiungimento del livello target fissato dalla BCE al +2% dovrebbe concretizzarsi solo a fine 2025, con un'inflazione prevista al +2,5% nel 2024 e al +2,2% nell’anno successivo.

Per gli Stati Uniti, si prevede che l’inflazione resti un po’ più alta, ovvero al +3,3% nel 2024 e al +2,5% nel 2025.

Tassi e inflazione in calo, in questa fase, rappresentano un buon contesto per il credito, che nella prima parte dell’anno ha continuato ad avere una buona performance, come già nel 2023.

Sul mercato, proseguono i flussi sull’obbligazionario in particolare, continua l’accumulo della duration nonostante gli alti e i bassi del rendimento sui Treasury.

Al contrario, si registra un leggero deflusso sul comparto dei TIPS (Treasury Inflation-Protected Securities) indicizzati all’inflazione.

Ne consegue che l’investimento in debito sovrano, per esempio nei nostri BTP, va correttamente affiancato con l’investimento nel segmento obbligazionario più a rischio, quello corporate. Non bisogna mai dimenticare il valore della diversificazione!

Il credito europeo appare un ottimo strumento per aggiungere valore in portafoglio senza avere una concentrazione eccessiva sui BTP.

Effetto

E' disponibile a Piazza Affari il seguente ETF, l’unico con "gestione attiva" concentrato su bond USA High Yield, un’area dove la gestione attiva conta molto e "servono mani esperte" con le quali muoversi.

ETF Axa IM US High Yield Opportunities UCITS
Isin IE000IAPH329 (AHYU.MI) 

Da inizio 2024: +4,80%

Obiettivo dell'ETF è sovraperformare l’indice ICE BOFA US High Yield al fine di cogliere le opportunità offerte dal mercato obbligazionario high yield statunitense prevalentemente attraverso un’attenta selezione del credito mantenendo un tracking error contenuto rispetto all’indice. Commissioni totali annue 0,35%. L’ETF è articolo 8 SFDR. E' ad accumulazione dei proventi e perciò non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi attentamente il documento KID.

Altri dettagli:

Yield to maturity (rendimento a scadenza) del 7,63%;
La duration del portafoglio è 2,91 anni;
L'85,0% dei componenti è rappresentato da bond corporate USA;
Il 48% circa dei componenti gode di un rating B, il 35,30% di un rating BB, il 17,37% di un rating CCC;
Per quanto riguarda lo spaccato settoriale, il 13,35% degli emittenti appartiene al segmento Software, il 13% al segmento Mezzi di comunicazione. Nessuno degli altri settori arriva al 10%;
Di seguito i primi cinque componenti con il singolo peso specifico:

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