BOND HIGH YIELD - Perchè sono ancora attraenti

Le banche centrali non stanno tagliando i tassi perché c’è una recessione, ma perché continua il processo di normalizzazione dell'inflazione

Autore: Redazione
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Fatto

Un anno fa gli analisti delle banche d’affari prevedevano per gli Stati Uniti e per l’Eurozona lo stesso tasso di crescita dell’1%. Oggi gli Stati Uniti vantano una crescita del +2,6% (che probabilmente salirà al +2,8% per la fine dell’anno) mentre l’Eurozona rallenta ancora.

“Quindi per due anni di fila gli Stati Uniti non solo battono le aspettative di mercato, ma crescono più velocemente di quello che è il limite massimo, ovvero la crescita potenziale”, ha spiegato Alessandro Tentori, Chief Investment Officer Europe di AXA IM.

Più recentemente, sull’onda dei dati macro e nonostante il taglio di 50 bps da parte della Federal Reserve (Fed) si è avuto un aumento della probabilità di un "no landing" (un’economia che accelera), mentre oggi la view maggiormente condivisa dai gestori è uno scenario di "soft landing". Per Tentori, il soft landing è “una situazione in cui l’economia va bene, non si surriscalda e non va neanche in recessione”. In questa view l’inflazione puo’ anche stare leggermente sopra il target.

La probabilità di una recessione è data all’8% dai gestori (ultimo sondaggio di BofA Global Research), mentre il consensus è al 76% per uno scenario di soft landing. Le stime di AXA IM sono per un rallentamento dell’economia USA nel prossimo anno, ma pur sempre in crescita (2%-2,2%), mentre per quest’anno la casa stima una crescita al +2,8%.

Le banche centrali non stanno tagliando i tassi perché c’è una recessione, ma perché continua il processo di normalizzazione.

Archiviati i timori sull’inflazione e con l’economia che cresce più lentamente i tassi vengono adeguati. Questo spiega perché i mercati, nonostante i tagli dei tassi, continuino a correre. Non siamo in una fase di recessione.

I mercati, tuttavia reagiscono a una serie di variabili e non unicamente ai tassi, per esempio anche alla politica fiscale, sottolinea Tentori, che “continuerà ad essere espansionistica”. Lo stesso volume di stimoli fiscali continuerà nei prossimi anni. Si pensi per esempio al PNRR, che implica vi siano contratti a lungo termine.

“Sembra essere sdoganata una fase di alto debito e di inflazione da debito e per il momento questo è positivo per l’economia”, continua l’economista. Il fatto che i mercati non reagiscano solo alla variabile della politica monetaria, ma anche ad altre variabili, probabilmente spiega la loro performance negli ultimi due anni.

L’High Yield resta attraente.

Sui mercati gli investitori hanno comprato molto reddito fisso e anche da questo punto di vista quest’anno è stato la copia carbone dell’anno scorso. “Non penso che oggi i tassi d’interesse siano destinati a scendere all’1% in Europa e al 3% negli USA, quindi la duration per me è un asset tattico, uno strumento per fare trading”, nota Tentori.

Ma il mercato fixed income non è senza rischi, al contrario. Bisogna saper fare la gestione della duration, del credito, della liquidità e della volatilità. “La nostra raccomandazione da almeno due anni è di prendere rischi sulla parte corporate (high yield in particolare) e avere l’altra parte del portafoglio con bassissime duration”, sottolinea Tentori.

Continua a piacerci l’high yield (HY) perché anche quest’anno ha fatto quel che doveva fare nel momento del pericolo. “L’HY si è comportato meglio dell’equity durante la correzione di luglio”, spiega Tentori.

Infatti, “considerando i due motori di performance dell’HY – il tasso d’interesse risk free e lo spread (la parte a rischio) – a luglio l’HY si è comportato come un multi asset perfetto, ha perso la componente spread ma ha guadagnato quella risk free”. Il rendimento totale anche a luglio è stato positivo.

Insomma, il credito HY si è comportato in modo egregio, per questo riteniamo che sia ancora l’asset class da avere in portafoglio. Anche se le valutazioni oggi non sono più a buon mercato. “Sono abbastanza convinto del fatto che non ci saranno i default e non ci sarà un allargamento di spread così violento da fare in modo che si vada intorno a ritorni negativi”, conclude Tentori.

Effetto

E' disponibile a Piazza Affari il seguente ETF, l’unico con "gestione attiva" concentrato su bond USA High Yield, un’area dove la gestione attiva conta molto e "servono mani esperte" con le quali muoversi. La duration del portafoglio è 3,2 anni.

ETF Axa IM US High Yield Opportunities UCITS
Isin IE000IAPH329 (AHYU.MI) 

Da inizio 2024: +13,60%

Obiettivo dell'ETF è sovraperformare l’indice ICE BOFA US High Yield al fine di cogliere le opportunità offerte dal mercato obbligazionario high yield statunitense prevalentemente attraverso un’attenta selezione del credito mantenendo un tracking error contenuto rispetto all’indice. Commissioni totali annue 0,35%. L’ETF è articolo 8 SFDR. E' ad accumulazione dei proventi e perciò non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi attentamente il documento KID.

Altri dettagli:

Yield to maturity (rendimento a scadenza) del 7,63%;
L'85,0% dei componenti è rappresentato da bond corporate USA;
Il 48% circa dei componenti gode di un rating B, il 35,30% di un rating BB, il 17,37% di un rating CCC;
Per quanto riguarda lo spaccato settoriale, il 13,35% degli emittenti appartiene al segmento Software, il 13% al segmento Mezzi di comunicazione. Nessuno degli altri settori arriva al 10%;
Di seguito i primi cinque componenti con il singolo peso specifico:

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Il seguente strumento quotato a Piazza Affari investe in obbligazioni societarie denominate in Euro con rating investment grade. Duration 5,2 anni.

ETF Axa IM Euro Credit Pab UCITS
Isin: IE000JBB8CR7 (AIPE)

Da inizio 2024: +4,50%

L'ETF investe "con gestione attiva" in obbligazioni societarie denominate in Euro con rating investment grade. La selezione dei titoli si basa su criteri di sostenibilità e su un modello di investimento quantitativo/fondamentale. 

L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. Valuta di denominazione/quotazione EURO. Non distribuisce dividendo. Il rendimento da interessi (cedola) dell'ETF viene accumulato e reinvestito nell'ETF. Replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). Gestisce un patrimonio pari a circa 166 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 11 luglio 2023 ed ha domicilio fiscale in Irlanda. Leggi attentamente il documento KID.

Yield medio 4%; il 53,22% circa dei componenti gode di un rating BBB, il 35,0% di un rating A; Per quanto riguarda lo spaccato settoriale, il 45,0% degli emittenti appartiene al segmento Banche; primo Paese rappresentato l'Olanda con il 16%. Di seguito i primi cinque componenti con il singolo peso specifico:

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