BOND HIGH YIELD - Il comparto USA trarrà giovamento da Trump
I dazi annunciati da Trump sono volti a sostenere la crescita interna e quindi dovrebbero anche mantenere gli spread contenuti e i tassi di default bassi

Fatto
L'elezione a presidente di Donald Trump negli Stati Uniti ha suscitato una prevedibile reazione da parte del mercato, ossia l'aumento dei rendimenti dei Treasury e il rafforzamento del dollaro.
La ragione è da ricercare nella convinzione del mercato che le presunte politiche di Trump saranno fiscalmente espansive e inflazionistiche, il che potrebbe impedire alla Federal Reserve (Fed) di tagliare i tassi d'interesse nelle proporzioni precedentemente previste.
La crescita è verosimilmente al di sopra del trend, l'inflazione è ancora superiore al target e quindi la Fed potrebbe avere bisogno di mantenere i tassi al limite della neutralità più a lungo.
Tuttavia, come si è visto con il taglio di 25 punti base (pb) del 7 novembre, la Fed sta proseguendo con il suo allentamento dei tassi, il che potrebbe limitare l'entità del rialzo dei rendimenti.
In questo contesto, le strategie che si posizionano sulla parte breve della duration dovrebbero riportare buoni risultati, data la prospettiva di una Fed meno accomodante e di un potenziale rialzo dei rendimenti.
Peraltro, gli spread di credito si mantengono ridotti rispetto agli standard storici, riflettendo un contesto in cui l'economia di fondo è ragionevolmente robusta, il che si traduce in una riduzione del premio richiesto per gli spread di credito.
Da inizio anno, il mercato High Yield (HY) statunitense ha continuato a sovraperformare gli altri mercati del reddito fisso, offrendo agli investitori un rendimento dell'8,03% rispetto al 5,76% dell'Investment Grade statunitense e al 3,0% dei Treasury statunitensi a 10 anni.
Sebbene gli spread di credito siano ridotti, prevediamo che l'High Yield statunitense trarrà ulteriore giovamento, almeno nel breve periodo, dai dazi annunciati da Trump, che sono volti a sostenere la crescita interna e quindi dovrebbero anche mantenere gli spread contenuti e i tassi di default bassi.
Effetto
E' disponibile a Piazza Affari il seguente ETF, l’unico con "gestione attiva" concentrato su bond USA High Yield, un’area dove la gestione attiva conta molto e "servono mani esperte" con le quali muoversi. La duration del portafoglio è 3,2 anni.
ETF Axa IM US High Yield Opportunities UCITS
Isin IE000IAPH329 (AHYU.MI)
Da inizio 2024: +13,10%
Obiettivo dell'ETF è sovraperformare l’indice ICE BOFA US High Yield al fine di cogliere le opportunità offerte dal mercato obbligazionario high yield statunitense prevalentemente attraverso un’attenta selezione del credito mantenendo un tracking error contenuto rispetto all’indice. Commissioni totali annue 0,35%. L’ETF è articolo 8 SFDR. E' ad accumulazione dei proventi e perciò non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi attentamente il documento KID.
Altri dettagli:
Yield to maturity (rendimento a scadenza) del 7,63%;
L'85,0% dei componenti è rappresentato da bond corporate USA;
Il 48% circa dei componenti gode di un rating B, il 35,30% di un rating BB, il 17,37% di un rating CCC;
Per quanto riguarda lo spaccato settoriale, il 13,35% degli emittenti appartiene al segmento Software, il 13% al segmento Mezzi di comunicazione. Nessuno degli altri settori arriva al 10%;
Di seguito i primi cinque componenti con il singolo peso specifico:

In questo articolo
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