BANCHE ITALIANE - Stanno bene e crescono, non servono le aggregazioni
"Abbiamo ancora molta strada da fare nella concreta valorizzazione degli utili di piano", dice l'a.d. Giuseppe Castagna al Sole24Ore. Il consolidamento partirà tra almeno un anno e mezzo

Fatto
Monte Paschi [BMPS.MI] rimbalza dopo il tonfo di ieri e salgono tutte le banche italiane: Bper Banca [EMII.MI] +3,5%, Intesa Sanpaolo [ISP.MI] +1,5%.
Banco BPM [BAMI.MI è in rialzo del 3% nel giorno dell'uscita di un'intervista al CEO Giuseppe Castagna.
Interrogato da Luca Davi sul Sole24Ore, il banchiere napoletano afferma che a luglio deciderà un eventuale miglioramento dei target del piano. Chi investe oggi, con il titolo salito del 120% in tre anni, secondo il CEO deve guardare con fiducia al proseguimento del rally perché "abbiamo ancora molta strada da fare nella concreta valorizzazione degli utili di piano".
Per quanto riguarda il tema delle aggregazioni, Castagna dice che se ne riparla tra 18-24 mesi: "Fino quando l’economia tira e i risultati sono buoni non ci sarà voglia di fare consolidamento, che nel 90% avviene per risolvere situazioni di difficoltà. Alla fine di questo ciclo, si vedrà chi avrà bisogno di fare aggregazioni. Se qualcuno farà una mossa prima, forse, è perché pensa di non poter continuare a crescere".
Per quanto riguarda la qualità degli attivi, non ci dovrebbero essere problemi perché il tasso di default è da tre anno sotto l'1%. "Se rimane così, il nostro costo del rischio sarà tra i 30 e 40 punti, meno dei 45 attesi a fine 2026. Grazie alle pulizie degli ultimi anni, abbiamo solo 1,5 miliardi di sofferenze: di questi, circa 700 milioni sono coperti al 70% circa; i restanti 800 milioni hanno garanzie pubbliche medie per l’85%, e sono accantonati prudenzialmente al 28%. È una copertura abbondante, non vediamo nessuna necessità di fare ulteriori aumenti.
Effetto
Analisi Tecnica. L'indice del settore bancario italiano ha avviato una ordinata fase rialzista a partire dai minimi pandemici del 2020.
Nelle ultime sedute si è portato in prossimità del primo importante ostacolo grafico rappresentato dai top del 2015 verso area 18.500 punti. Un evento che potrebbe generare una fase di assestamento, da noi ritenuta propedeutica a nuovi allunghi.
Operatività. Rafforziamo la view positiva. Si può prendere profitto in ottica di trading verso 18.500 punti. Pronti a rientrare alla prima chiusura sulla forza sopra 19mila punti o in caso di correzione verso 16mila punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 15.000 punti.

Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 (3BAL.MI)
Da inizio 2024: +89%
Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
Wisdomtree FtseMib Banks (ITBL.MI)
Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio 2024: +42,0%
Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo (banche + assicurazioni + servizi finanziari), rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 (STZX.MI)
Da inizio 2024: +15,60%

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