BANCHE ITALIANE - Moody's: la solidità del sistema è migliorata in modo significativo
E' una delle ragioni fondamentali addotte da Moody's per giustificare il miglioramento dell'Outlook dell'Italia da "negativo" a "stabile"

Fatto
L'indice Ftse delle banche italiane ha chiuso la quarta settimana positiva di seguito (+4,80% il bilancio complessivo), spingendosi su nuovi massimi dal gennaio 2016.
Tra le ragioni fondamentali addotte da Moody's per giustificare il miglioramento dell'Outlook dell'Italia da "negativo" a "stabile" c'è la solidità di fondo del sistema bancario nazionale, migliorata in modo significativo, secondo gli analisti americani.
Il lento ma graduale consolidamento del sistema bancario italiano ha portato a una maggiore efficienza operativa, a un miglioramento della redditività complessiva e a un rafforzamento delle franchigie commerciali e di finanziamento.
Il profilo di rischio delle banche è migliorato negli ultimi anni grazie al miglioramento della qualità dei prestiti e al rafforzamento delle riserve di capitale delle banche.
Lo stock di prestiti non performanti (NPL) si è ridotto in modo significativo fino a raggiungere il 2,4% dei prestiti totali nel secondo trimestre del 2023 ed è ora sostanzialmente in linea con gli altri Paesi europei.
Il costante miglioramento della qualità del portafoglio prestiti del settore bancario italiano negli ultimi anni riflette in parte le cessioni e le cartolarizzazioni di NPL su larga scala agevolate dal programma di garanzia del Governo italiano sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze (GACS), nonché il numero sensibilmente inferiore di insolvenze aziendali e gli standard di sottoscrizione più severi delle banche per la concessione del credito.
Sebbene Moody’s preveda che l’aumento dell’inflazione e il peggioramento delle condizioni economiche porteranno a un moderato aumento dei nuovi NPL, l’agenzia di rating si aspetta anche che le banche italiane continuino a disfarsi degli NPL, il che contribuirà a mantenere il rischio di attività relativamente basso, soprattutto rispetto ai livelli storici.
La performance da inizio 2023 dell'indice Ftse Italy Banks è +44,70%, pari a tre volte la performance dell'indice Eurostoxx Banks del settore europeo (+15,20%), composto da 45 membri, e pari a oltre sei volte il +7,30% registrato dall'indice Stoxx 600.
Unicredit [CRDI.MI], sui massimi dal 2016, con un +89%, è il miglior titolo dell'indice Stoxx Banks europeo. Al terzo posto c'è BPER Banca [EMII.MI], sui massimi dal 2017, con un +82%. Quinta Banco BPM [BAMI.MI], sui massimi dal 2016 con un +58%.
Se le stime degli analisti sono corrette, c'è ancora ampio spazio di rivalutazione sotto il profilo dei fondamentali, visto che il consenso Bloomberg evidenzia per l'indice Ftse It. Banks un P/E medio di 5,94x e un Dividend Yield medio di 5,20%.
Effetto
Analisi Tecnica. L'indice del settore bancario italiano ha avviato una ordinata fase rialzista a partire dai minimi pandemici del 2020, ben inserita nel canale crescente sotto evidenziato. Nelle ultime sedute i valori si sono portati oltre la parte alta del canale, imprimendo una accelerazione che proietta obiettivi finali intorno ai top del 2016 a 18.500 punti (upside +35%).
Operatività. Rafforziamo la view positiva. Scattati gli incrementi di posizione grazie alla prima chiusura sopra 13.500 punti. Possiamo fissare un target di trading intermedio a 15.500 punti. Target finale 18mila/18.5000 punti. Sfruttare i pull back in area 13.000 punti per comprare sulla debolezza.

Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 [3BAL.MI]
Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
Wisdomtree FtseMib Banks [ITBL.MI]
Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio 2023: +42,40%
Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo (banche + assicurazioni + servizi finanziari), rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 [STZX.MI]
Da inizio 2023: +15,30%

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