Banche europee: in arrivo i conti di Unicredit, a seguire Banco BPM
Il 2024 dovrebbe essere un altro anno fenomenale per Unicredit: Intermonte si aspetta un risultato netto di 9,3 miliardi di euro, solo di poco sotto il 2024. Mercoledì escono i conti di Banco BPM

Fatto
L'indice Stoxx Banks allunga sui massimi dal 2009, confermandosi il miglior settoriale del 2025, con un +13,6%, che si confronta con il +7,20% dell'indice globale Stoxx 600 e distanziando il secondo settoriale in classifica, l'indice Stoxx Luxury, fermo a +9%.
Con circa 9,3 miliardi di euro di utile netto, il 2024 dovrebbe essere un altro anno fenomenale per Unicredit: nel 2023 il risultato è stato pari a 9,5 miliardi e la società aveva indicato per l’esercizio passato un l’obiettivo di oltrepassare i nove miliardi.
Martedì mattina prima dell’apertura, la seconda banca di Piazza Affari in termini di capitalizzazione dovrebbe annunciare ricavi totali dell’esercizio passato pari a 24,77 miliardi di euro, +4% anno su anno.
Intermonte si aspetta un aumento sia delle spese del personale che di quelle amministrative, la seconda legata alla stagionalità e la prima al rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
Per questa ragione, l’indice di efficienza Cost/Income crescerà leggermente, “pur rimanendo uno dei best-in-class a livello settoriale”, aggiungono gli analisti nella nota.
Per quanto riguarda il peso degli accantonamenti, rimasto basso negli ultimi trimestri, è possibile che la dirigenza, “possa utilizzare il quarto trimestre per ripulire ulteriormente il portafoglio crediti”, anche alla luce del fatto che l'obiettivo di utile netto è stata raggiunto. Il Common Equity T1 ratio dovrebbe essere in leggera crescita, a 16,2%.
Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, non c’è da aspettarsi novità, dopo che il Ceo Andrea Orcel, a settembre, ha annunciato l’aumento del cash payout ratio al 50% a partire dal 2025.
Poco probabili annunci riguardanti l’offerta su Banco BPM, se ne riparla a partire dal giorno dopo, quando saranno presentati i conti del 2024 e il piano industriale. Per sapere cosa si aspetta Intermonte, prosegui la lettura.
Banco BPM.
Il quarto trimestre dovrebbe chiudersi con ricavi totali in rialzo del 2,9% anno su anno a 1,43 miliardi, -2,7% su base sequenziali. Il margine di interesse dovrebbe essere più o meno sui livelli del terzo trimestre, “resiliente rispetto alla decrescita dei tassi d’interesse”. Come per Unicredit, dovrebbero salire costi operativi, per stagionalità e per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti. Il Costo del Rischio dovrebbe crescere, allineandosi al settore, a 61 punti base. Utile netto trimestrale atteso a 157 milionI. Il CET1 ratio cala leggermente a 15.4%.
Effetto
Analisi Tecnica. Il quadro del settore bancario europeo resta saldamente rialzista. Il primo vero ostacolo è posizionato in area 240 punti, soglia violata marginalmente nella seduta di giovedì scorso, per la prima volta dall'ottobre 2009. La piena violazione di area 240 punti aprirebbe un'autostrada con obiettivi molto ambiziosi, anche fino a 534 punti (upside +122%).
Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo. Per trading si può sfruttare l'approdo verso 240 punti per prendere profitto, stando pronti a rientrare alla prima chiusura sopra 250 per target finale in area 500.
Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 (3BAL.MI)
Da inizio 2025: +55%
Lo strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Commissioni totali annue 0,89%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 (STZX.MI)
Da inizio 2025: +12%
L'ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo (banche + assicurazioni + servizi finanziari), rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,18%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

Wisdomtree FtseMib Banks
Isin: IE00BYMB4Q22 ITBL.MI)
Da inizio 2025: +11,10%
Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
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