BANCHE EUROPA - Disturba l'allarme di SocGen sul margine d'interesse

Allerta se l'indice scenderà sotto 190 punti, perché si potrebbe completare una figura di doppio massimo con obiettivi verso l'ex resistenza a 172 punti.

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Fatto

L'indice Stoxx Banks oggi è il peggior settoriale con una perdita del -2,5%, che non compromette più di tanto l'eccellente bilancio del 2024, ridimensionato a +18,6%, ma ancora di gran lunga il migliore. Al secondo posto c'è il Farmaceutico con un +15,90%.

E' Société Générale [SOGN.PA] la pietra dello scandalo. Il titolo di una delle più importanti banche francesi crolla in ribasso del -8% a Parigi.

La banca ha archiviato il secondo trimestre del 2024 con un incremento del fatturato del +6,3% a 6,7 miliardi di euro, trainato da una solida performance della divisione Global Markets and Transaction Banking.

La banca ha tuttavia tagliato le previsioni sul margine d'interesse delle attività in Francia, anche a seguito di una migrazione della clientela verso i depositi ad alta remunerazione.

La prospettiva di un indebolimento del margine di interesse, una delle voci capitali del conto economico delle banche, ha destato qualche allarme presso gli investitori che temono l'arrivo di indicazioni simili da altri istituti.

Nel frattempo, Credit Agricole [CAGR.PA] tiene le posizioni. La banca ha battuto le stime degli analisti nel secondo trimestre grazie alle vendite record della divisione investment banking e a quella corporate.

Le banche europee avevano preso il largo a luglio grazie a una stagione delle trimestrali mediamente eccellente. L'indice Stoxx Banks ha toccato a fine mese un livello che non si vedeva da nove anni. Il sotto-indice delle banche italiane, l'indice Ftse It. Banks, era salito ai massimi dal 2011, ampliando la performance del 2024 a +46,50%.  

Intesa San Paolo [ISP.MI], la prima banca italiana, ha terminato il primo semestre con un utile netto di 4,8 miliardi, in crescita del 12,9% rispetto al primo semestre dell'anno scorso. Nel secondo trimestre l'utile è stato di 2,5 miliardi, rispetto ai 2,3 miliardi dello stesso periodo del 2023. Di conseguenza, ha alzato le stime dell'utile netto per l'intero anno, visto ora "oltre 8,5 miliardi" da "oltre 8 miliardi" precedente.

A livello di performance, nel 2024 tra i primi dieci posti dell'indice Stoxx Banks ci sono quattro azioni italiane: BPER [EMII.MI] +74%, MPS [BMPS.MI] +60%, Unicredit [CRDI.MI] +50%, Intesa +39%. 

Effetto

Analisi Tecnica. Il quadro del settore bancario europeo è in progressivo miglioramento, sorretto dalla trendline crescente sotto evidenziata. Recenti segnali di spinta sono emersi con la piena rottura di area 172 punti, top del 2023.

Altri ne potrebbero arrivare grazie al pieno sfondamento di area 198/200 punti. Purtroppo, il primo tentativo di maggio è stato annullato, mentre il successivo di luglio viene messo a rischio dalla correzione odierna. Allerta se l'indice scenderà sotto 190 punti, perchè si potrebbe completare una figura di doppio massimo con obiettivi verso l'ex resistenza a 172 punti.

Operatività. Le flessioni sono per ora occasioni d'acquisto. Rafforziamo il giudizio positivo. Sfruttare i pull back fino a 190 punti per comprare sulla debolezza. Obiettivo di trading verso 230 punti. 

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Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.

Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.

Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long  
Isin IE00BLS09N40 (3BAL.MI)

Da inizio 2024: +79%

Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo, rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Credit Suisse non figura nei primi dieci. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 (STZX.MI)

Da inizio 2024: +18,20% 

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Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. 

Wisdomtree FtseMib Banks  (ITBL.MI)
Isin: IE00BYMB4Q22

Da inizio 2024: +50,0%


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