BANCHE EUROPA - BCE: Roe medio ai massimi dall'inizio della serie statistica. L'Analisi Tecnica di Websim
Unicredit [CRDI.MI] con un +42% è il miglior titolo del comparto dal primo gennaio. Il titolo staccherà il prossimo 24 aprile un dividendo per azione di 0,9872 euro per uno yield lordo del 5,20%.

Fatto
L'indice Stoxx delle Banche europee è poco mosso e consolida il rimbalzo (+13%) avviato dai minimi di metà marzo toccati in occasione dell'esplosione della crisi delle banche regionali Usa e di Credit Suisse.
E' rimbalzata del 20% anche Deutsche Bank [DBKGn.DE], una delle banche più "chiacchierate" delle ultime settimane, mentre si è affievolita la pressione speculativa.
La performance da inizio anno dello Stoxx Banks è tornata in terreno positivo (+6,70%), ma resta in ritardo rispetto alla performance dell'indice Stoxx 600: +9,20%.
Unicredit [CRDI.MI] con un +42% è il miglior titolo del comparto dal primo gennaio. Il titolo staccherà il prossimo 24 aprile un dividendo per azione di 0,9872 euro per uno yield lordo del 5,20%.
BCE.
Le banche della zona euro hanno rafforzato le loro riserve di capitale e ridotto i crediti deteriorati nell'ultimo trimestre del 2022, mentre l'aumento dei tassi di interesse ha spinto al rialzo i margini d'intermediazione.
E' quanto emerge dai dati della Bce che mostrano anche come i principali istituti sottoposti alla vigilanza di Francoforte hanno registrato un ROE del 7,68% nel e periodo in esame, il livello più alto dall'inizio della serie della Bce nel 2015, e in aumento rispetto al 6,70% visto l'anno precedente.
Il coefficiente patrimoniale Common equity tier 1 (Cet1), principale indicatore della solidità, è stato pari al 15,27%, in rialzo rispetto al 14,74% del trimestre precedente e ben al di sopra dei requisiti normativi.
Dopo che la Bce ha iniziato a luglio ad aumentare i tassi con rialzi record pari a un totale di 350 punti base, nell'ultimo anno le banche hanno goduto di margini più elevati sugli impieghi, ma hanno anche incrementato il rischio sul credito, anche se questo non sembra costituire un problema.
Il rapporto dei crediti deteriorati sugli impieghi ha infatti toccato il minimo storico del 2,28% nell'ultimo trimestre del 2022.
Effetto
Analisi Tecnica. Il quadro grafico di breve del settore bancario europeo si è bruscamente deteriorato, dopo un rally che aveva portato al raddoppio del suo valore in circa due anni. La correzione in corso, seppure violenta, può essere ancora interpretata come un pull back utile a stemperare gli eccessi di breve.
Una prima allerta arriverebbe in caso di discesa sotto 140 punti, ceduta nei giorni scorsi e recuperata nelle ultime sedute, mentre l'inversione del tendenza rialzista avviata dai minimi del 2020 arriverebbe solo con il cedimento della trendline sotto evidenziata.
Il recupero stabile di area 150 punti fornirebbe, al contrario, un segnale di riequilibrio.
Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo. Sfruttare la discesa in area 150/130 punti per comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo. Nel breve è probabile che prevarrà ancora un clima molto volatile per cui si suggerisce un approccio cauto per le operazioni altamente speculative. Abbassiamo la soglia dello stop loss sotto 125 punti.

Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 [3BAL.MI]
Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo, rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Credit Suisse non figura nei primi dieci. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 [STZX.MI]
Da inizio 2023: +7,60%

Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID. Di seguito i primi cinque titoli in termini di peso specifico.
Wisdomtree FtseMib Banks [ITBL.MI]
Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio 2023: +13,0%
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

