BANCHE a due velocità in Europa: salgono le italiane, scendono le altre. L'Analisi Tecnica di Websim
L'indice Stoxx Banks ha chiuso ottobre con un -5,70%, l'indice Ftse Italian Banks è cresciuto del +2,10%

Fatto
Le banche europee non si sono mosse all'unisono nel mese di ottobre: l'indice allargato Stoxx Banks ha chiuso con una perdita del -5,70%, mentre l'indice Ftse Italian Banks è cresciuto del +2,10%
Ne deriva che il vantaggio delle banche italiane rispetto alla media europea nel 2023 si è ulteriormente allargato: +34% vs +8,80%.
La stella, Unicredit [CRDI.MI], è cresciuta complessivamente del +4%, portandosi proprio nell'ultima seduta di ottobre sui massimi da sette anni.
Nel 2023, Unicredit (+78%) si conferma in successione: la miglior blue chip dell'indice STOXX BANKS (+8,80%), la miglior blue chip dell'indice EUROSTOXX 50 (+7%), nonchè il quarto miglior titolo dell'indice STOXX 600 (+2,1%).
Lo scenario di tassi elevati per un più lungo periodo di tempo ha favorito in genere il robusto miglioramento dei conti delle banche, ma c'è qualcosa in più a spiegare il solido trend delle nostre banche nell'arco del 2023.
Intanto, la chiusura dello storico gap accumulato a partire dallo scoppio della crisi subprime. Partendo dal giorno del crash di Lehman Brothers (15 settembre 2008) l'indice delle Banche italiane paga ancora un ritardo di circa 30 punti percentuali.
In secondo luogo, il progressivo recupero di competitività degli istituti italiani (favorito da fusioni, imponente taglio dei costi e digitalizzazione) e due eventi che hanno ridato smalto al "sistema Italia": il sostegno dichiarato dell'Europa ai debiti dei paesi periferici e la conferma del rating dell'Italia deciso da S&P e Dbrs.
Effetto
Analisi Tecnica. Il quadro relativo di breve del settore bancario europeo è in progressivo miglioramento rispetto a tutti gli altri settori e agli indici di borsa principali. Nuovi segnali di spinta saranno evidenti con il superamento di area 171 punti, top del 2023. Supporto discriminante verso 150/145 punti.
Nota bene: oltre 171 punti si aprirebbero orizzonti spettacolari, con obiettivi intermedi intorno ai 230 punti e obiettivi finali anche oltre i 500 punti.
Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo. Incrementare la posizione sulla forza alla prima chiusura sopra 165 punti e sopra 172 punti. Target finale 200 punti. Sfruttare gli eventuali pull back verso area 150 punti per comprare sulla debolezza. Stop loss sotto 140 punti.

Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 [3BAL.MI]
Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo, rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Credit Suisse non figura nei primi dieci. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 [STZX.MI]
Da inizio 2023: +8,80%

Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
Wisdomtree FtseMib Banks [ITBL.MI]
Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio 2023: +30,0%
In questo articolo
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