AUTOMOTIVE - Nissan e Honda si parlano in vista di una fusione
Terremoto in vista nel settore Automotive, che potrebbe avere ripercussioni su tutti i principali protagonisti mondiali

Fatto
La notizia del giorno, non solo per il mercato giapponese è il negoziato tra Honda Motor e Nissan Motor.
Ieri sera la testata Nikkei ha scritto che i due soggetti stanno parlandosi in vista di una fusione.
Il titolo Nissan è arrivato a segnare un rialzo del +24%, il maggiore balzo intraday mai registrato.
Honda, in ribasso del -3% alla borsa di Tokyo, sta considerando diverse opzioni tra cui una fusione, un legame di capitale o la creazione di una holding, ha dichiarato mercoledì il vicepresidente esecutivo Shinji Aoyama, dopo l’uscita del retroscena.
Le due aziende potrebbero fare un annuncio il 23 dicembre, ha riportato TBS.
Una delle opzioni considerate è la creazione di una nuova holding sotto la quale opererebbero le aziende combinate, ha detto una delle fonti.
Nell’operazione potrebbe entrare anche Mitsubishi Motors, +20% in borsa.
La mossa verso una fusione seguirebbe una decisione delle due aziende all'inizio di quest'anno di collaborare su batterie e software per veicoli elettrici.
In quel momento, il CEO di Honda, Toshihiro Mibe, aveva accennato alla possibilità di un legame di capitale con Nissan.
Honda, Nissan e Mitsubishi insieme hanno venduto circa 4 milioni di veicoli a livello globale nei primi sei mesi dell'anno, ben al di sotto dei 5,2 milioni venduti da Toyota da sola.
Se l'indiscrezione trovasse conferma nei prossimi giorni, potrebbe provocare serie ripercussioni sull'intero settore Automotive, alle prese con una difficile transizione green.
L'indice Stoxx Automotive è il peggiore del 2024 con una perdita del -12% che si confronta con il +7,3% dell'indice globale Stoxx 600.
Stellantis, con un -40% da inizio anno, si colloca al penultimo posto della classifica.
Effetto
Analisi Tecnica. Graficamente, negli ultimi dieci anni la tendenza del settore Automotive ha vissuto ampi movimenti rialzisti/ribassisti con forte resistenza in area 665 punti e forte supporto in area 500.
Operatività. A questi livelli, fino a 500 punti, si può approfittare della debolezza per impostare acquisti in ottica di lungo periodo. Cambio di scenario ed eventuale stop loss in caso di discesa sotto 450 punti.
Per investire sul settore Consumer Discretionary europeo, che comprende i campioni del Luxury e dell'Automotive, si può investire nel seguente ETF:
SPDR MSCI Europe Consumer Discretionary UCITS
Isin IE00BKWQ0C77 (STRX.MI)
Da inizio 2024: +4,50%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Consumer Discretionary. Questo indice rappresenta tutte le azioni europee che appartengono al settore dei "beni di consumo discrezionali" (esclusi gli Alimentari). Commissioni totali annue 0,18%. Non distribuisce dividendo. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli per peso specifico. Leggi il documento KID.

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