BORSA CINESE - Produzione industriale e vendite al dettaglio crescono meno del previsto

La produzione industriale in Cina è cresciuta del +5,6% anno su annuo, in accelerazione dal +3,9% di marzo, ma molto meno delle stime degli analisti che puntavano mediamente su un incremento del +11%. Sarebbe soprattutto la debole domanda estera a tenere a freno la produzione industriale.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

Borse della Cina contrastate alla luce delle novità di stanotte. L'indice Hang Seng di Hong Kong sale dello 0,3%, l'indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen perde lo 0,20%.

La produzione industriale in Cina è cresciuta del +5,6% anno su annuo, in accelerazione dal +3,9% di marzo, ma molto meno delle stime degli analisti che puntavano mediamente su un incremento del +11%. Sarebbe soprattutto la debole domanda estera a tenere a freno la produzione industriale. I dati hanno mostrato che il rimbalzo economico post-COVID nel paese si sta esaurendo.

Le vendite al dettaglio, grazie anche alla festività della Golden Week, sono balzate in avanti del +18,4%, rispetto al +10,6% di marzo, ma gli economisti puntavano su un +22%.

Altrove, la disoccupazione urbana è calata al 5,2% dal 5,3% di marzo, con la componente giovanile (16-24 anni) che balza al record del
20,4%, dal 19,6% del mese precedente. E' uno dei principali problemi che il governo di Pechino deve cercare di risolvere al più presto.

Anche altri dati economici pubblicati stanotte ipotizzano prospettive deboli per l'economia cinese. Gli investimenti in immobilizzazioni - un indicatore chiave del sentiment delle imprese per i prossimi mesi - sono cresciuti del +4,7% ad aprile, un dato inferiore alle aspettative di crescita del +5,5% e più lento dell'aumento del +5,1% registrato fino a marzo.

Il governo ha varato una serie di misure per sostenere la spesa pubblica, ma finora gli investitori privati sono rimasti cauti. L'economia cinese è cresciuta più del previsto nel primo trimestre del 2023, con uno sbilancio in netto favore dei servizi e dei consumi a scapito della produzione industriale/manifatturiera.

Effetto

Analisi tecnica Borsa. Il quadro di lungo periodo rimane rialzista, mentre quello di breve è da tempo laterale, senza direzionalità precisa, all'interno di un range che vede i suoi estremi a 3.900 e 4.200 punti circa. La bella reazione di stamattina è partita proprio dalla parte bassa del range più volte indicato. Finora ha premiato l'operatività in controtrend all'avvicinamento degli estremi. 

Operatività. Restiamo ottimisti nel lungo termine. Si suggerisce di sfruttare sistematicamente i pull back verso 3.900 punti per acquisti sulla debolezza. Incrementare alla prima chiusura sopra 4.200 punti. Applicare uno stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 3.500 punti.

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Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società più impegnate nella transizione ecologica.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 [FLXC.MI]

Da inizio 2023: -1,0%

L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

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ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 [XCHA.MI]

Da inizio 2023: +2,10%

L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF Franklin MSCI China Paris Aligned Climate UCITS (Acc)
Isin: IE000EBPC0Z7 [FRCP.MI] 

Da inizio 2023: -3,40%. 

Il nuovo ETF è conforme agli indici EU Climate Benchmark PAB e replica l’MSCI China Climate Paris-Aligned composto da titoli azionari cinesi a grande e media capitalizzazione. Progettato per sostenere gli investitori che cercano di ridurre la loro esposizione ai rischi climatici fisici e di transizione, l’indice sovrappeserà le società cinesi che passano ad un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il pieno allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima. Non distribuisce Dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni nette totali 0,22%. Leggi il Documento KID. 



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