Focus sui Mercati Finanziari
Nvidia ha annunciato un fatturato trimestrale record di 81,6 miliardi di dollari, di gran lunga sopra le previsioni, grazie all'insaziabile domanda di hardware per l'intelligenza artificiale

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Borse di notte
Il rally dei titoli tecnologici ieri a Wall Street si è sommato nel corso della notte all'ottimismo per l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente.
Indice MSCI Asia Pacific +2,7%, il rialzo maggiore delle ultime due settimane.
Le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti si trovano nelle "fasi finali" della trattativa con l'Iran, hanno alimentato le aspettative di una ripresa a breve termine dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. Il calo dei prezzi del petrolio registrato durante la notte ha contribuito ad attenuare i timori di inflazione, in particolare per i paesi importatori di energia della regione.
Ci sono poi i risultati ancora una volta superiori alle aspettative di Nvidia e le notizie riguardanti l'approdo sul listino di alcune grandissime società delle attività di frontiere, l'intelligenza artificiale e l'esplorazione dello spazio.
I future di Wall Street si muovono poco sotto la parità, lo stesso quelli europei.
Giappone. Nikkei +3%,5. Le azioni di SoftBank Group salgono di quasi il 20% dopo le indiscrezioni sull'arrivo in borsa di due società partecipate. OpenAI e SB Energy Corp., si stanno preparando alla quotazione in borsa negli Stati Uniti.
La prima, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, sta per presentare la domanda di IPO e punta a un debutto pubblico in autunno, Il creatore di ChatGPT sta collaborando con Goldman Sachs e Morgan Stanley per presentare una documentazione riservata per l'IPO già venerdì, sebbene la tempistica esatta rimanga incerta.
SB Energy, che sviluppa infrastrutture energetiche per i data center, ha annunciato mercoledì che presenterà una bozza riservata di dichiarazione di registrazione per una proposta di IPO negli Stati Uniti.
SoftBank è uno dei maggiori azionisti di OpenAI con una quota di circa il 13%. SB Energy ha raccolto oltre 1,8 miliardi di dollari nell'ultimo anno da SoftBank, OpenAI e Ares Management per finanziare i suoi piani di espansione dei data center. .
Cina. Hang Seng di Hong Kong -0,1%, CSI 300 +0,3%. Taiex di Taipei +3,1%. Il presidente taiwanese Lai Ching-te si e' dichiarato "disposto" ad avviare un dialogo con il presidente statunitense Donald Trump. Una mossa che potrebbe mettere a repentaglio la relativa stabilita' delle relazioni tra Washington e Pechino. I presidenti degli Stati Uniti e di Taiwan non hanno mantenuto comunicazioni dirette da quando Washington ha interrotto le relazioni diplomatiche con Taipei e le ha stabilite con Pechino nel 1979
Corea del Sud. Kospi +7,2%. Quasi all'ultimo minuto, Samsung Electronics ha raggiunto un accordo preliminare con il suo sindacato, scongiurando uno sciopero potenzialmente paralizzante che era stato programmato a partire da oggi. Il titolo sale del 7%.
Punto sulle borse
Nvidia ha annunciato un fatturato trimestrale record di 81,6 miliardi di dollari, superando di gran lunga le previsioni di Wall Street, grazie all'insaziabile domanda di hardware per l'intelligenza artificiale. I risultati del primo trimestre dell'anno fiscale 2027, conclusosi il 26 aprile, hanno segnato un aumento dell'85% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 20% rispetto al trimestre precedente, sottolineando il ruolo di Nvidia come principale beneficiaria dello sviluppo globale delle infrastrutture per l'IA. Per il secondo trimestre il colosso dei semiconduttori stima ricavi per 89,18-92,82 miliardi, oltre le attese.
Titolo in ribasso dell'1% nell'after hour.
SpaceX punta a sbarcare al Nasdaq il 12 giugno, nell'ambito della più grande Ipo di tutti i tempi. Lo riporta il Wsj, nel giorno dei prospetto informativo depositato alla Sec, la Consob americana. SpaceX, in base alle informazioni date, ha chiuso il primo trimestre con ricavi per 4,69 miliardi di dollari (+15%) e il rosso di 4,28 miliardi, dopo ricavi nel 2025 a quota 18,67 miliardi (+33%) e la perdita di 4,94 miliardi. A Elon Musk, sempre in base al prospetto, fa capo l'85% dei diritti di voto con 849,5 milioni di azioni di Classe A e 5,57 miliardi di titoli di Classe B. Nessuno, oltre a lui, ha quote maggiori al 5%
Macrovariabili
Petrolio (Brent 106,5 usd)
Il greggio guadagna stamattina quasi l'1%, dopo il calo di circa cinque dollari di ieri.
Una superpetroliera battente bandiera sudcoreana sta tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz, operazione che, se coronata da successo, rappresenterebbe il primo attraversamento di una nave di questo tipo proveniente dalla Corea del Sud.
La Universal Winner, carica di greggio kuwaitiano, si trova ora all'estremità orientale dello stretto, diretta verso sud, dopo aver percorso una rotta che sembra essere approvata da Teheran, secondo i dati di tracciamento navale. Il transito della Universal Winner è avvenuto in stretto coordinamento con il governo sudcoreano, secondo una fonte a conoscenza dei fatti.
La superpetroliera è di proprietà della HMM Co., con sede a Seul, e ha indicato Ulsan, in Corea del Sud, come destinazione.
La nave segue da vicino due superpetroliere cinesi che viaggiano su una rotta simile e stanno tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz.
Operatività
Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia si è finora confermato corretto il suggerimento di non acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. Solo una chiusura di settimana/mese sopra quota 120 dollari proietterà il movimento fino ai massimi di lunghissimo periodo, verso 140/145 dollari e farà scattare acquisti in tendenza in ottica speculativa.
Indice Commodity (140,2 usd)
Ieri in calo di quasi il 2%, terza seduta di ribasso.
Il prezzo del minerale di ferro è in calo nelle prime contrattazioni asiatiche. L'offerta e la domanda sembrano per ora in equilibrio, affermano gli analisti di Nanhua Futures in una nota. Il potenziale di rialzo è limitato poiché le valutazioni sono relativamente elevate, aggiungono.
Il sentiment di mercato per le materie prime rimane complessivamente debole, appesantito dalle limitate prospettive di allentamento delle politiche in Cina nel breve termine, osservano. Il contratto sul minerale di ferro più scambiato alla Borsa Merci di Dalian è in calo dello 0,2% a 796,5 yuan a tonnellata.
L'olio di palma scende nelle contrattazioni asiatiche, appesantito dal calo dei prezzi dell'olio di soia registrato durante la notte al Chicago Board of Trade, afferma PhillipCapital in una nota.
Anche i dati deboli sulle esportazioni stanno trascinando al ribasso i prezzi. Secondo la società di analisi del mercato merci AmSpec Agri Malaysia, le esportazioni malesi di olio di palma nel periodo 1-20 maggio sarebbero diminuite del 20,5% rispetto allo stesso periodo del mese precedente. PhillipCapital individua un supporto a 4.350 ringgit a tonnellata e una resistenza a 4.680 ringgit a tonnellata. Il contratto sui derivati della Borsa malese con scadenza ad agosto è in calo di 36 ringgit a 4.547 ringgit a tonnellata.
Operatività
Consideriamo l'area dei massimi del 2022 verso 140 usd l'obiettivo naturale del movimento in corso per l'indice delle commodity. Solo una chiusura di settimana/mese oltre 143-145 usd aprirà una nuova strategia di accumulo.
Oro (4.530 usd) Argento (75,40 usd)
Prezzo in assestamento dopo il rialzo di ieri.
Se si guarda all'andamento di medio periodo si vede che dopo aver toccato massimi storici sopra i 5.000 dollari l'oncia all'inizio del 2026, l'oro è sceso a circa 4.487 dollari il 20 maggio, ai minimi da fine marzo. L'argento segue, a 74,9 dollari dopo aver sfiorato 87 dollari a metà maggio.
Il paradosso è che la guerra in Iran ha prima alimentato il rally — spingendo i metalli preziosi come beni rifugio — e poi ne ha causato il ribasso, inasprendo i prezzi energetici e riaccendendo i timori inflazionistici. I rendimenti del trentennale americano sono saliti ai livelli del 2007 e i tassi reali in rialzo penalizzano l'oro, che non genera rendimento. Soojin Kim di MUFG sintetizza: l'oro è "intrappolato tra il suo appeal come copertura dall'inflazione e il vento contrario dei tassi reali in salita". L'argento, con la sua componente industriale, ha subito il colpo più duro: il 15 maggio ha perso oltre il 10% in una sola seduta.
Dall'Asia arriva un elemento strutturale rilevante. L'India ha più che raddoppiato i dazi su oro e argento, portandoli al 15% dal 6%, per difendere la rupia. Le importazioni di argento richiedono ora licenze governative, con analisti che stimano un premio sul mercato domestico indiano di 1,5-2 dollari l'oncia rispetto allo spot globale.
Le view delle grandi banche divergono sul breve ma convergono sul lungo. UBS mantiene il target di fine anno a 5.600 dollari per l'oro e 100 dollari per l'argento. Goldman Sachs conferma 5.400 dollari, citando gli acquisti delle banche centrali come driver strutturale. Il veterano Jeffrey Currie vede prima un calo a 4.000 dollari, poi una risalita fino a 10.000.
Operatività
Nelle ultime settimane il prezzo dell'oro si è mosso in un ristretto range senza una precisa direzionalità. Sfruttare discese nel range 4.100/4mila usd per costruire una posizione. Ripartenza dell'uptrend, e acquisti in tendenza, solo con la piena rottura di area 4.900 usd, per un obiettivo sui massimi in area 5.600 usd.
Forex Euro/Usd (1,162)
Cambio poco mosso
Il cambio EUR/USD ha toccato ieri il livello più basso dal 7 aprile, scivolando a 1,1584 prima di stabilizzarsi vicino a 1,1591, ben lontano da 1,1788, il valore raggiunto esattamente un mese fa. Il movimento conclude per ora una discesa durata diverse settimane, in questo periodo sono state ridefinite le prospettive a breve termine per la moneta unica e riacceso il dibattito sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea.
Il cross ha ha rotto al ribasso sia la media mobile a 100 giorni (1,1703) che la media mobile a 200 giorni (1,1683) e si trova al di sotto della banda inferiore di Bollinger, una configurazione che gli analisti tecnici interpretano come inequivocabilmente ribassista. Le opzioni EUR/USD a un anno hanno raggiunto il loro posizionamento più ribassista da aprile 2025 il 19 maggio, sottolineando la rapidità con cui il sentiment è cambiato.
La ripresa del dollaro è la causa principale della svalutazione dell’euro. Il Bloomberg Dollar Spot Index è salito a nuovi massimi, spinto dall'impennata dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e dalle crescenti aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed. Ad aggravare la pressione sull'euro, il petrolio vicino ai 100 dollari al barile sta agendo come una tassa sulle economie europee importatrici. Anche il rischio geopolitico ha giocato un ruolo: le rinnovate minacce del presidente Trump di riprendere gli attacchi contro l'Iran hanno aumentato la domanda di dollari come bene rifugio.
Il direttore della strategia globale su valute e tassi di interesse di Macquarie Futures, Thierry Wizman, prevede che il trend non cambierà a breve: "Sono ottimista sul dollaro finché credo che la guerra continuerà. E al momento, sembra proprio che continuerà". Ha aggiunto: "Sono tutte le economie importatrici di petrolio che probabilmente ne risentiranno".
Paradossalmente, la svolta restrittiva della BCE non sta salvando l'euro. Diversi membri del Consiglio direttivo hanno segnalato che un aumento dei tassi a giugno è probabile se il conflitto con l'Iran persiste. Il presidente della Bundesbank Joachim Nagel è stato due giorni fa esplicito: "Questo shock dell'offerta energetica è più persistente, quindi ci stiamo allontanando dal nostro scenario di base. Significa che forse dobbiamo fare qualcosa".
ING ha segnalato che qualsiasi ripresa dell'EUR/USD appare "fragile", poiché la narrativa di un rialzo dei tassi è già in parte scontata, mentre il dollaro continua a beneficiare del proprio vantaggio di rendimento e del suo status di bene rifugio. Société Générale ha osservato che un consenso ampiamente ribassista sul dollaro sta limitando ulteriori ribassi dell'euro, ma non li ha invertiti.
L'analisi tecnica di FXStreet indica un ulteriore ribasso verso 1,1500 in seguito a quella che definisce una rottura del doppio massimo.
Operatività
Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10.
Bitcoin (77.900 usd)
Bitcoin alla terza seduta di rialzo, il prezzo resta intrappolato tra supporto tecnico e resistenza macroeconomica. Dopo il minimo di 60.000 dollari di inizio febbraio il rimbalzo c'è stato, ma lo slancio si è da qualche tempo arrestato. Il BTC è stato respinto cinque volte dalla media mobile a 200 giorni vicino a 82.200 dollari, fallimento tecnico che ha scosso il sentiment. Il picco mensile di 81.800 dollari dell'11 maggio è già un ricordo: da allora la criptovaluta ha perso circa il 5%.
Il contesto macro non aiuta. I rendimenti dei Treasury in rialzo pesano sugli asset rischiosi e Simon White di Bloomberg osserva che "i tassi globali e i prezzi delle materie prime stanno inasprendo le condizioni finanziarie". I mercati prezzano circa il 60% di probabilità di un rialzo dei tassi Fed, uno sviluppo che mette in luce le crepe strutturali della precedente ripresa del Bitcoin.
Sul fronte istituzionale gli ETF spot su Bitcoin avevano registrato afflussi netti per 1,7 miliardi in cinque giorni consecutivi a inizio maggio, salvo poi invertire con deflussi per 1 miliardo la scorsa settimana e 649 milioni in un solo giorno il 19 maggio, il maggiore deflusso giornaliero da gennaio. L'approvazione del CLARITY Act ha brevemente spinto il BTC sopra 82.000 dollari prima di una brusca inversione, confermando che i soli catalizzatori normativi non bastano contro i venti contrari macro. Atteso intanto un annuncio della Casa Bianca sulla riserva strategica di BTC, potenziale fattore positivo strutturale.
Tra quelli che hanno previsioni sul prezzo, Arthur Hayes di BitMEX vede il Bitcoin oltre 126.000 dollari "come cosa scontata", Tom Lee di Fundstrat intravede una nuova fase rialzista, mentre David Tait del World Gold Council è lapidario: "Il Bitcoin andrà a zero". Polymarket assegna solo il 19% di probabilità a un nuovo massimo storico nel 2026, dal 39% di inizio anno.
Operatività
Il quadro di breve è tornato a indebolirsi. La chiusura settimanale sotto 80mila usd ha aperto la strada per una discesa fin verso 74mila/72mila usd.
Bond
Treasury Note a dieci anni al 4,58% di tasso di rendimento, circa dieci in meno di ieri.
In Europa il Bund a dieci anni è al 3,09, da 3,19% del giorno prima, top dal 2011.
BTP ITALIA SI'
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato ieri il collocamento del BTP Italia Sì, il nuovo Titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale, che sarà riservato esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (il cosiddetto mercato retail) e collocato, in analogia con le altre emissioni retail, nell’arco dell’intera settimana, da lunedì 15 giugno a venerdì 19 giugno 2026 alle ore 13, salvo chiusura anticipata.
Per questa emissione il BTP Italia Sì avrà durata 5 anni e riconoscerà cedole semestrali legate al tasso di inflazione nazionale del periodo. Il tasso fisso minimo garantito sarà comunicato dal MEF venerdì 12 giugno 2026 e potrà essere rivisto, ma solo al rialzo, alla chiusura del collocamento, in base alle condizioni di mercato. Inoltre, è previsto un premio finale extra dello 0,6% del capitale investito per coloro che avranno acquistato il BTP Italia Sì nei giorni di emissione e lo avranno detenuto sino a scadenza.
Le cedole semestrali saranno determinate con un meccanismo semplificato, basato su due sole componenti: tasso fisso - garantito anche in caso di deflazione - più tasso di inflazione nazionale rilevato dall’ISTAT nel semestre di riferimento. L’importo delle cedole sarà, quindi, calcolato applicando la somma dei due tassi al capitale nominale inizialmente investito.
L’investimento potrà partire da un minimo di 1.000 euro, avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto. Il titolo viene acquistato alla pari e senza commissioni durante i giorni di collocamento, fermi restando i costi di gestione del conto titoli o del trading online richiesti e concordati con la propria banca laddove presenti.
Operatività. Gran parte del rialzo dei rendimenti è stato determinato dal forte aumento dei prezzi del petrolio registrato dall'inizio della guerra con l'Iran alla fine di febbraio. Si teme infatti che uno shock energetico possa innescare un'impennata dell'inflazione in diversi paesi del mondo e, di conseguenza, indurre le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse. Tuttavia, se non diamo per scontato che il rialzo del petrolio, per lo meno in queste dimensioni, diventi strutturale, allora i rendimenti dei bond governativi, soprattutto sulle scadenza lunghe, potrebbero rivelarsi un'ottima occasione per accumulare, escludendo però in questa fase "posizioni puramente speculative".
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