Focus sui Mercati Finanziari
Indice MSCI Asia Pacific in lieve calo. Future del Nasdaq piatto. I negoziatori statunitensi hanno avuto colloqui positivi con i leader regionali in Qatar, i negoziati tecnici con l’Iran vanno avanti

Borse di notte
La seconda parte dell'anno inizia in Asia Pacifico con un tono neutro-positivo. Ieri a Wall Street, la seduta che chiude il semestre è terminata con un rialzo dell'S&P500 dello 0,7%. Il Nasdaq è salito dell'1,5%.
L'indice MSCI Asia Pacific perde lo 0,2%: il secondo trimestre è terminato con un rialzo di circa il 21%.
Giappone. Nikkei +0,6%%. L'indice ha concluso il miglior trimestre della storia, la performance è del 37%. Lo yen è sui minimi degli ultimi quarant'anni su dollaro, a 162,8 da 161,7 di ieri.
L’indagine Tankan della Banca del Giappone ha evidenziato che la fiducia tra le grandi aziende manifatturiere giapponesi è salita al livello più alto dal 2018.
Corea del Sud. Kospi -1%.
Il secondo trimestre è chiuso con un rialzo nell'ordine del 70%, per trovare una variazione positiva superiore si deve tornare al 1998.
Il Servizio Nazionale Pensioni (NPS) è pronto a riprendere il ribilanciamento delle proprie partecipazioni azionarie nazionali, cioè, a vendere per riequilibrare i pesi. L’NPS ha innalzato l’obiettivo di ponderazione delle azioni nazionali a fine 2026 al 20,8%, ma secondo quanto riportato dai media locali il rialzo del mercato azionario ha portato al superamento di tale livello.
Le esportazioni sudcoreane hanno superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di dollari a giugno, grazie alla crescita record dei semiconduttori e di altri prodotti tecnologici.
Taiwan. Indice Taiex +2%.
Cina. CSI 300 +0,5%. Borsa di Hong Kong chiusa per festività.
Secondo un indicatore privato, il settore manifatturiero cinese ha chiuso il suo trimestre migliore degli ultimi sei anni, nonostante un leggero rallentamento della crescita a giugno e la fragilità dell'economia sottostante.
L'indice PMI manifatturiero cinese di RatingDog è sceso il mese scorso a 51,7 da 51,8 di maggio. Pur essendo inferiore alla previsione mediana, ha portato la media degli ultimi tre mesi a 51,9, il valore più alto dal quarto trimestre del 2020.
Il future del Nasdaq è piatto
Punto di mercato: previsioni sull'estate
Crescita più debole e inflazione più alta nel mondo: è questo il verdetto di S&P Global Ratings nel suo outlook sul terzo trimestre 2026, secondo cui l'economia globale è sospesa tra lo shock energetico dello Stretto di Hormuz e il boom degli investimenti legati all'intelligenza artificiale, due forze opposte che si bilanciano a vicenda. Lo afferma Paul Gruenwald, Global Chief Economist di S&P Global Ratings.
Secondo l'agenzia, lo shock di offerta innescato dal conflitto mediorientale sta spingendo le banche centrali verso una "propensione a innalzare i tassi di policy", con BCE e Reserve Bank of Australia già passate ai rialzi e la Fed pronta a seguire. Allo stesso tempo, gli investimenti in data center e l'export tecnologico asiatico offrono un contrappeso significativo: secondo le stime di S&P, l'IA ha contribuito per "metà della crescita della spesa del settore privato statunitense" nel 2025, un traino che prosegue anche quest'anno grazie alla spesa in conto capitale degli hyperscaler.
I rischi, nota il report, sono ora orientati al rialzo grazie al memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, anche se gli analisti restano cauti: anche dopo la riapertura dello stretto, "i flussi di trasporto marittimo ed energetici resteranno probabilmente al di sotto dei livelli prebellici" fino alla fine del 2026. In uno scenario severo di riaccensione delle tensioni, gli effetti negativi sul PIL raddoppierebbero rispetto al base case, mentre in caso di normalizzazione più rapida i benefici per la crescita globale sarebbero diffusi, dagli Stati Uniti alla Cina fino all'Europa.
Sulla stessa linea di cautela si muove Amundi, secondo cui il secondo semestre rappresenterà un vero banco di prova per la capacità di economie, banchieri centrali e mercati di assorbire gli shock in corso. La società francese di risparmio gestito prevede una crescita disomogenea tra le diverse aree geografiche e un'inflazione potenzialmente volatile, in un contesto in cui aumentano i rischi legati alla politica economica. Lo spazio di manovra fiscale limitato, unito a un fabbisogno di spesa pubblica in aumento, lascia presagire secondo Amundi una maggiore volatilità sui tassi d'interesse nei prossimi mesi.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 73,2 usd)
Greggio all'incirca sui livelli di ieri.
I negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff hanno avuto colloqui positivi con i leader regionali in Qatar e i colloqui tecnici con l’Iran stanno procedendo, secondo quanto riferito da Bloomberg.
Il mercato petrolifero globale è destinato a tornare in una situazione di eccesso di offerta man mano che l'impatto della guerra con l'Iran si attenua e il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz si riprende, prevede Goldman Sachs.
La presenza di mine rallenterà di parecchio il ritorno a normali condizioni di navigazione lungo la strettoia. La previsione è di Takaya Soga, il presidente di NYK Line, uno delle più grandi e delle più antiche società armatrici del Giappone. "Le rotte disponibili sono limitate, sono poco più che corridoi", ha detto al Financial Times. Siamo di conseguenza ben lontani dai livelli di traffico precedenti alla guerra, circa alla metà, secondo Soga. L'Iran dovrebbe aver piazzato circa ottanta mine lungo lo Stretto di Hormuz, ha stimato l'Organizzazione Mondiale Marittima.
Operatività
Il quadro di breve ha ancora una connotazione ribassista ed è ulteriormente peggiorato con il cedimento della media mobile a 200 gg, che transita intorno a 78 usd. Tuttavia, difficilmente il prezzo dovrebbe scendere al di sotto dei 70 usd, almeno nel breve termine, per cui conviene sfruttare la discesa in corso per tornare ad accumulare posizioni sulla debolezza in ottica di lungo periodo.
Indice Commodity (123,1 usd)
L'indice ha chiuso il secondo trimestre coon un calo del 9%.
Il gas di passaggio al nodo di Amsterdam è in lieve ribasso a 43,5 euro al MWh. Giugno si chiude con un ribasso del 9,5% circa. Il prezzo, arrivato a 70 euro in marzo, resta molto sopra il livello precedente lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, +38%.
L'Europa rischia di ritrovarsi quest'autunno con le riserve di gas molto basse, secondo le previsioni di Wood Mackenzie. la fase di riempimento che termina in ottobre dovrebbe portare i livelli degli stoccaggi al 76%, minimo degli ultimi quindici anni. In aprile, al termine di un inverno con basse temperature, il livello era particolarmente basso, 28%, oggi siamo al 48%, secondo quanto riferisce Gas Infrastructure Europe
Operatività
Si è confermato valido il suggerimento di sfruttare gli strappi verso l'area dei massimi del 2022 a 140 usd per prendere profitto. Scattati gli acquisti sulla debolezza in area 130 usd. Peggioramento strutturale del quadro di fondo in caso di cedimento di area 120 usd.
Oro (3.980 usd) Argento (57,80 usd)
L'oro registra un calo per il terzo giorno consecutivo, mentre gli operatori valutano i segnali in arrivo dalla Federal Reserve e seguono con attenzione i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran.
La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha dichiarato martedì di non vedere molte prove che i tassi di interesse stiano frenando l’economia e che la banca centrale statunitense potrebbe doverli aumentare per mantenere l’inflazione al suo obiettivo del 2%.
Il prossimo andamento del prezzo potrebbe dipendere dalla tenuta del supporto registrato alla chiusura del 17 novembre, intorno a quota quattromila dollari, segnala Anthony Field, Senior Technical Strategist di Bloomberg Intelligence. "Una rottura decisiva al di sotto di tale livello innescherebbe probabilmente un “death cross”, con la media mobile a 50 giorni che chiude al di sotto della media mobile a 200 giorni, aprendo potenzialmente la strada verso il fondo", prosegue Field.
Se il recente trend ribassista è stato tutto sommato modesto, è anche perché " la chiusura al di sotto di questo livello di supporto non è riuscita a consolidarsi, rendendo importante una conferma. Se il supporto dovesse reggere, potrebbe svilupparsi un rimbalzo, con la chiusura dell’8 dicembre, pari a 4195 dollari, come prossimo test al rialzo..
Operatività
La tendenza di fondo dell'oro è in peggioramento e non mostrerà segnali di risveglio finchè il prezzo resta sotto la media mobile a 200 gg (4.435 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd. Pertanto, per le posizioni più speculative è preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.
Forex Euro/Usd (1,140)
L'euro si indebolisce su dollaro: il trimestre si è chiuso con una flessione del cambio dell'1,6%. Tra le valute di riferimento, la corona svedese è la peggiore nel trimestre passato: -3,3%. In calo, nei tre mesi passati, lo won della Corea del Sud (-2,8%). In apprezzamento il rand del Sudafrica (+2,4% su dollaro).
Un forte rialzo del dollaro potrebbe rivelarsi una delle operazioni più “dolorose” della seconda metà dell’anno, secondo HSBC. Il team di strategist valutari prevede che il dollaro si rafforzi gradualmente nel corso della prima metà del 2027 e avverte che il rialzo potrebbe diventare "esplosivo" se la Federal Reserve segnalasse di essere pronta a inasprire la politica monetaria più di quanto i mercati abbiano scontato e se le tensioni geopolitiche dovessero riaccendersi.
Il rischio è aumentato dopo la riunione della Fed di giugno, in cui i responsabili della politica monetaria hanno mantenuto l’attenzione saldamente sull’inflazione e hanno fornito poche indicazioni prospettiche. Ciò ha riportato l’attenzione dei mercati sui differenziali dei tassi di interesse e ha contribuito al rafforzamento del dollaro rispetto a tutte le principali valute nelle ultime due settimane.
Intanto gli hedge fund hanno portato le posizioni rialziste sul dollaro al massimo degli ultimi 16 mesi.
Operatività
Si è confermato corretto il suggerimento di comprare il dollaro Usa in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. L'accelerazione dell'ultima settimana ha portato allo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 che, in caso di conferma a fine settimana, proietta un target di breve in area 1,13 e un target finale in area 1,10.
Bitcoin (58.500 usd)
Prezzo intorno ai minimi dall'autunno 2024.
Il Wall Street Journal riferisce che le incursioni del presidente americano Donald Trump nel mondo delle criptovalute gli hanno fruttato un guadagno straordinario di oltre un miliardo di dollari nell'ultimo anno, secondo la sua più recente dichiarazione finanziaria.
La caduta dei prezzi dello criptovalute ha costretto Strategy a rimangiarsi l’impegno di non vendere mai i bitcoin rastrellati nel corso degli ultimi anni. In quella che è sembrata un addio al suo principio dell’HODL, Hold On for Deal Life, la società ha dichiarato a inizio settimana che potrebbe vendere fino a 1,25 miliardi di dollari in Bitcoin per rafforzare la propria riserva di liquidità e ha istituito due programmi di riacquisto di importo massimo pari a 1 miliardo di dollari ciascuno per le azioni ordinarie e privilegiate.
Nel comunicato si parla anche della necessità di adottare un approccio più disciplinato nell’emissione di azioni ordinarie, in particolare quando le proprie azioni vengono scambiate a un valore pari o prossimo a quello delle proprie partecipazioni in Bitcoin.
Il Wall Street Journal scrive che l’audace idea del fondatore Michael Saylor di trasformare la sua società di software in un deposito di bitcoin, ha in questi anni catturato l’immaginazione degli investitori nel mondo delle criptovalute. Inizialmente, Strategy ha attinto alla liquidità presente nel proprio bilancio per acquistare bitcoin. Per intensificare la propria campagna di acquisti, la società ha iniziato a vendere azioni. Ma poi Strategy ha raddoppiato la posta in gioco, ricorrendo ad altre fonti di finanziamento: obbligazioni convertibili e azioni privilegiate ad alto rendimento.
Quando il bitcoin ha toccato il suo massimo storico oltre i 126.000 dollari all’inizio di ottobre, Saylor aveva accumulato più di 600.000 token digitali e mantenuto la sua promessa di trasformare Strategy in un surrogato della valuta stessa. Ora che il bitcoin ha perso più della metà del suo valore, anche Strategy ne sta risentendo..
Operatività
Quadro di fondo sempre più deteriorato. La discesa verso l'area discriminante a 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.
Bond
Il rendimento del Treasury decennale è a 4,45%.
Bund decennale tedesco a 2,85%, BTP a 3,62%.
L’inflazione tedesca ha registrato un rallentamento superiore alle attese a giugno, nell’ambito di una tendenza al rallentamento osservata nella maggior parte dell'Europa.
Il dato relativo alla maggiore economia della regione è sceso al 2,4% dal 2,7% di maggio. Gli analisti intervistati da Bloomberg avevano previsto un calo al 2,5%.
I dati diffusi in precedenza nella giornata hanno inoltre evidenziato un calo sorprendentemente marcato del tasso di inflazione in Francia, tornato al livello del 2% fissato come obiettivo dalla Banca centrale europea. Anche il dato complessivo italiano ha registrato una moderazione, attestandosi al 3,1%, smentendo le previsioni degli economisti che si aspettavano una stabilizzazione.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

