Focus sui Mercati Finanziari
Ieri il Nasdaq ha segnato la seconda miglior seduta del 2026, +3,1%.
La Banca del Giappone, come da previsioni, ha alzati i tassi di riferimento all'1%, livello che non si vedeva dal 1995

Photo by Walter Cicchetti/Getty Images
Borse di notte
L’accordo di pace tra Iran e Stati Uniti ha portato su principalmente la componente tech dell'azionario mondiale, nel corso della notte lo slancio rialzista si è indebolito, anche per l'avvicinarsi delle comunicazioni di politica monetaria della Federal Reserve.
Giappone. Nikkei +0,1%. La Banca del Giappone, come da previsioni, ha alzati i tassi di riferimento all'1%, livello che non si vedeva dal 1995. Otto membri del board, su nove, si sono espressi a favore dell'aumento del costo del denaro.
Corea del Sud. Kospi +1,5%. I titoli del settore della difesa sudcoreano sono in rialzo. Hanwha Aerospace, il principale titolo del settore della difesa di Seul, ha registrato un rialzo fino all’11,8%. Hyundai Rotem, produttore del carro armato da battaglia K2 Black Panther, ha guadagnato fino al 12,67%, mentre LIG Defense & Aerospace ha sfiorato il limite massimo di rialzo del 30% sull' indice Kospi. Anche Firstec, che produce componenti per veicoli da combattimento terrestri, ha quasi raggiunto il limite massimo di rialzo del 30%. Gli investitori si aspettano sempre più che le esportazioni nel settore della difesa riprendano presto e che gli ordini dalla regione aumentino, ha scritto Mirae Asset Securities in una nota del 16 giugno.
Kang Tae Ho, analista della società di intermediazione sudcoreana DS Investment and Securities, ha anche affermato che la fine della guerra in Iran fungerebbe da “catalizzatore positivo” per l'industria della difesa coreana.
Cina. Hang Seng di Hong Kong -1,4%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,4%. Taiex di Taiwan +0,7%.
Le vendite al dettaglio in Cina sono diminuite dello 0,6% su base annua a maggio, registrando la prima contrazione dal dicembre 2022 e segnalando la persistente debolezza dei consumi interni. Il dato segue il lieve aumento dello 0,2% registrato ad aprile ed è inferiore alle attese degli analisti.
++++
Future delle borse dell'Europa poco mossi.
Ieri l'indice Ftse Mib di Piazza Affari è salito dello 0,9% a 51.835 punti, nuovo massimo storico. Da inizio anno il guadagno è del 15,3%.
Punto sulle borse
Ieri il Nasdaq ha segnato la seconda miglior seduta del 2026, +3,1%. L'S&P500 è salito dell'1,7%.
Gli utili per azione delle società quotate a Wall Street, battono da tempo le stime di consenso "di un margine che risulta il più alto degli ultimi quattro anni", gli analisti sono costretti ad inseguire, alzando le previsioni, "al ritmo più sostenuto dal 2004", si legge nel report della Strategy Unit di Pictet Asset Management che alza le azioni statunitensi da sottopeso a neutrali. Tutti i settori dell'indice MSCI mostrano ricavi superiori alle attese, e il quadro non sembra destinato a deteriorarsi.
Il rally, pur alimentato da una manciata di titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale, non è destinato a esaurirsi. I margini di profitto netto delle aziende americane sono attesi in crescita dall'attuale 15% al 16% nel 2027 e al 17% nel 2028. Le valutazioni restano contenute: il rapporto prezzo/utili mediano a 12 mesi si attesta a 17,7 volte, "ben al di sotto dei livelli raggiunti durante la pandemia". La concentrazione del mercato — il numero di titoli che hanno sovraperformato l'S&P 500 è ai minimi dal 2007 — non è vista come una minaccia: storicamente, una leadership ristretta non ha ostacolato i guadagni futuri.
Sul fronte delle IPO, l'ondata di quotazioni in arrivo — con grande attesa per OpenAI e Anthropic — potrebbe far superare il record di raccolta azionaria del 2021.
La Cina viene declassata da sovrappeso a neutrale per la debolezza della domanda interna; restano invece sovrappesati i mercati emergenti ex-Cina e il settore industriale globale.
Space x
Ieri il titolo è salito del 20%, dal +19% della seduta di esordio. Valore di mercato salito a 2,5 trilioni di dollari.
I clienti di alcune delle più grandi società di intermediazione al dettaglio degli Stati Uniti hanno ricevuto ciascuno almeno un'azione nell'ambito dell'IPO da 86,2 miliardi di dollari, a riprova di come l'offerta fosse stata concepita per attribuire agli investitori individuali un ruolo di rilievo.
Tutti i clienti idonei che hanno presentato richieste di azioni tramite le piattaforme gestite da Robinhood Markets, Charles Schwab, Fidelity Investments e SoFi Technologies hanno ricevuto azioni, secondo quanto riferito dai rispettivi rappresentanti delle società. SpaceX ha finito per assegnare circa il 20% della sua offerta pubblica iniziale agli investitori al dettaglio a livello globale, secondo quanto riportato da Bloomberg News.
La domanda di azioni ha superato i 100 miliardi di dollari, secondo quanto affermato da persone informate sulla questione, lasciando molti di coloro che cercavano assegnazioni più consistenti con meno di quanto sperassero. Robinhood ha reso noto lunedì sulla propria app che 855.424 dei suoi clienti hanno richiesto azioni al prezzo dell'IPO tramite la sua piattaforma IPO Access.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 82,70 usd)
Il greggio del Mare del Nord è in lieve ribasso, da inizio mese il calo è del 9% circa.
Il crollo dei prezzi potrebbe diventare un potente motore per i mercati azionari, rilanciando un'espansione del rialzo delle economie interrottasi con lo scoppio del conflitto con l'Iran, ha detto ieri a Bloomberg TV Karen Ward, capo stratega EMEA di JPMorgan Asset Management.
Il petrolio, secondo Ward, potrebbe scendere a 70 dollari al barile nelle prossime settimane, poiché l’accordo tra Stati Uniti e Iran sblocca i beni congelati e aumenta l'offerta sui mercati globali.
Il potenziale aumento dell'offerta va oltre gli eventi del fine settimana, poiché la coesione dell'OPEC si indebolisce e gli Stati del Golfo potrebbero cercare di monetizzare le riserve ai prezzi attuali. Ciò fornirebbe un “enorme vento favorevole” ai mercati azionari e potrebbe spingere le banche centrali a tagliare i tassi di interesse. Il messaggio arriva dopo che la Banca centrale europea ha aumentato i tassi di 25 punti base, in risposta alle pressioni inflazionistiche.
"L'intera rotazione che abbiamo visto l'anno scorso, per settore e area geografica, si è interrotta il 27 febbraio", ha dichiarato Ward a Bloomberg Television. "L'idea che il mercato abbia ignorato il conflitto con l'Iran è sbagliata, in realtà. La narrativa è cambiata completamente. Quindi ora si sta sbloccando, si sta assistendo a quella rotazione, a quell'ampliamento".
Operatività
Il quadro di breve resta in fortissima tensione. La discesa verso 85/80 usd ha riaperto la possibilità di comprare sulla debolezza.
Indice Commodity (128,10 usd)
L'indice delle materie di base è alla quarta seduta consecutiva di ribasso, sui livelli di inizio marzo.
Gli armatori non riprenderanno il transito attraverso lo Stretto di Hormuz per settimane, finché non saranno certi che l'accordo tra Stati Uniti e Iran sia "concreto", dice il direttore generale della giapponese Mitsui O.S.K. Lines , al Financial Times.
La guerra in Iran, iniziata il 28 febbraio con gli attacchi statunitensi e israeliani, ha bloccato in gran parte il trasporto marittimo attraverso la rotta di transito di circa un quinto dell'approvvigionamento mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto, insieme a prodotti come l'alluminio e l'urea.
Oggi il settore delle materie prime è penalizzato anche dai dati sull'economia della Cina, la spesa dei consumatori e gli investimenti sono crollati a livelli che non si registravano dall’inizio della pandemia, nonostante il boom delle esportazioni.
Le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,6% il mese scorso rispetto a un anno fa, registrando un calo superiore alle previsioni, il primo dalla riapertura dopo i lockdown per il Covid alla fine del 2022. Anche gli investimenti in immobilizzazioni si sono ridotti molto più del previsto, registrando un calo del 4,1% nei primi cinque mesi rispetto a un anno fa, secondo i dati diffusi martedì dall'Ufficio Nazionale di Statistica.
In contrasto con la debolezza del lato della domanda, la produzione industriale è salita al 4,5%, in aumento rispetto al 4,1% di aprile e leggermente migliore delle previsioni.
Operatività
Si è confermato valido il suggerimento di sfruttare gli strappi verso l'area dei massimi del 2022 a 140 usd per prendere profitto. Scattati gli acquisti sulla debolezza in area 130 usd.
Oro (4.310 usd) Argento (69,5 usd)
Oro +0,2% e argento -0,5%, i prezzi sono circa quelli di ieri.
Dopo aver perso quasi un quarto del proprio valore dall'escalation del conflitto in Medio Oriente, l'oro ha quasi perso la reputazione di bene rifugio in caso di turbolenze geopolitiche. Tuttavia, con i prezzi non lontani dalla stima del valore equo di Barclays, pari a 4.150 dollari per oncia, ora sembra probabile un rimbalzo.
Il team di ricerca cross-asset della banca inglese raccomanda i titoli minerari, in particolare Endeavour Mining, Hochschild Mining, Fresnillo, Newmont e Agnico Eagle Mines.
Il team di guidato da Lefteris Farmakis e Themis affermano che l'oro è stato depresso da una combinazione di vari eventi: dollaro più forte, un mercato azionario che attira il capitale di rischio e un posizionamento affollato che probabilmente ha esacerbato la portata e la velocità delle vendite.
Si tratta comunque di fattori temporanei, i driver strutturali invece, inflazione persistente, incertezza politica e continua diversificazione delle riserve, sono intatti. Le previsioni di Barclays sul prezzo dell'oro per il 2026 e il 2027 rimangono a 4.791 dollari l'oncia e 4.900 dollari l'oncia, ma si lasciano aperta la strada ad una revisione al più avanti. Ogni aumento di un punto percentuale dell'inflazione comporta un rialzo del 5% del target price dell'oro, il che significa che l'impulso inflazionistico derivante dal recente shock energetico dovrebbe essere di sostegno.
Operatività
Quadro grafico deteriorato a seguito del cedimento della media mobile a 200 gg (oggi 4.442 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd ed è perciò preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.
Forex Euro/Usd (1,158)
Cambio in assestamento, nella parte bassa della fascia di oscillazione degli ultimi tre mesi. Il dollaro attende le decisioni della banca centrale degli Stati Uniti.
La Federal Reserve si prepara alla riunione di giugno in un contesto economico più solido del previsto sul fronte occupazionale, ma ancora caratterizzato da pressioni inflazionistiche alimentate dal rincaro dell’energia e dalle tensioni geopolitiche. Secondo l’analisi di Goldman Sachs, il forte recupero della crescita dell’occupazione ha rafforzato la traiettoria del mercato del lavoro, riducendo i timori di un rallentamento brusco dell’economia americana. Gli economisti guidati da David Mericle osservano che "il cambiamento più importante nei dati economici dall’ultima riunione del FOMC è stato l’impressionante accelerazione della crescita dell’occupazione".
L’attenzione della banca centrale si concentra ora sull’inflazione. Il conflitto internazionale e l’aumento dei prezzi del petrolio dovrebbero spingere l’inflazione PCE oltre il 4% e mantenere quella “core” sopra il 3% per gran parte del 2026. Tuttavia, gli analisti ritengono che si tratti principalmente dell’effetto tipico di uno shock energetico e non di una dinamica diffusa e persistente come quella osservata durante la pandemia.
Per questo motivo Goldman Sachs continua a considerare improbabile un rialzo dei tassi. "Continuiamo a considerare improbabili rialzi dei tassi", scrive Mericle, ricordando che storicamente la Fed ha evitato di reagire agli shock petroliferi con strette monetarie aggressive, soprattutto quando il mercato del lavoro appare equilibrato e la crescita salariale resta sotto controllo. Rimangono però alcuni segnali di attenzione: aspettative d’inflazione più elevate o un ampliamento delle categorie interessate da forti aumenti di prezzo potrebbero modificare il quadro.
La riunione di giugno segnerà inoltre il debutto del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh. Il mercato si attende tassi invariati e l’abbandono delle precedenti indicazioni che lasciavano intendere futuri tagli. Le nuove proiezioni dovrebbero mostrare una crescita leggermente più debole, inflazione più alta e un tasso di disoccupazione stabile.
Nello scenario centrale di Goldman Sachs, la Fed manterrà i tassi fermi per un periodo prolungato, rinviando eventuali riduzioni al 2027, con due tagli distribuiti tra giugno e dicembre. "La nostra previsione sulla Fed resta significativamente più accomodante rispetto a quella incorporata dai mercati", sottolinea il report, riflettendo lo scetticismo degli analisti sulla necessità di futuri rialzi.
La conferenza stampa di Warsh sarà osservata con particolare attenzione per comprendere se il nuovo presidente intenda modificare l’approccio della banca centrale in materia di comunicazione, gestione del bilancio e regolamentazione finanziaria. Gli investitori cercheranno indicazioni sulle priorità della nuova leadership in una fase in cui la Fed è chiamata a bilanciare crescita, occupazione e stabilità dei prezzi senza compromettere la tenuta dell’economia statunitense.
Operatività
Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10.
Bitcoin (66.100 usd)
Bitcoin ha messo a segno ieri un balzo del +4%, salendo al livello più alto in quasi due settimane. "Il livello chiave da monitorare per Bitcoin è 67.000 dollari, che presenta una confluenza di fattori, tra cui volumi e medie mobili", ha affermato Pratik Kala, gestore di portafoglio presso l'hedge fund di asset digitali Apollo Crypto. "Il rischio strategico non è stato eliminato, ma il mercato lo sta ignorando".
Operatività
Quadro di fondo sempre più deteriorato. Tuttavia, la discesa fin verso area 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.
Bond
Riassunto breve
Il nuovo BTP Italia, titolo di Stato indicizzato all’inflazione e destinato a risparmiatori e famiglie, ha registrato una forte domanda nel primo giorno di collocamento, con ordini per circa 3,17 miliardi di euro e oltre 95.000 sottoscrizioni.
Il titolo ha una durata di 5 anni, offre un tasso minimo garantito dell’1,6% e un premio finale dello 0,6% per chi lo mantiene fino alla scadenza.
Le cedole semestrali sono legate all’andamento dell’inflazione italiana (indice FOI), garantendo protezione anche in caso di aumento dei prezzi. Dal lancio nel 2012, i BTP Italia hanno raccolto complessivamente oltre 220 miliardi di euro.
Le caratteristiche:
1) emissione riservata ai piccoli investitori, in offerta da lunedì 15 a venerdì 19 giugno. A differenza delle precedenti emissioni, non ci sarà la giornata riservata agli istituzionali;
2) commissioni: nessun costo o commissione bancaria durante i giorni di collocamento;
3) il lotto minimo a 1.000 euro. Gli ordini possono essere effettuati solo per multipli di tale importo;
4) durata cinque anni;
5) tasso fisso di base preliminare dell’1,6%, a cui si aggiungerà l’aggancio semestrale all’inflazione per costruire la cedola complessiva. Venerdì 19 giugno, al termine della settimana di collocamento, arriverà il dato definitivo, che potrà confermare o rivedere al rialzo il tasso della comunicazione preliminare;
6) premio fedeltà al 6 per mille, destinato a chi acquista il titolo nella settimana di offerta e lo mantiene fino alla scadenza;
7) la tassazione agevolata, come per tutti i Titoli di Stato, è al 12,5%.
Come funziona il calcolo dell'inflazione. Ogni sei mesi, il ministero dell’Economia verifica il tasso di inflazione del semestre, misurato dall’indice Foi («Famiglie di operai e impiegati») dell’Istat, e lo aggiunge alla base fissa per costruire la cedola finale. Con questo meccanismo, anche in caso di inflazione zero o addirittura di deflazione, l’investitore avrebbe comunque un rendimento positivo pari al tasso fisso di base. Esempio: con un’inflazione semestrale al 2% la cedola finale arriverà al 2,8%, mentre in caso di inflazione zero o negativa, il rendimento sarà pari alla cedola base semestrale ovvero 0,8%.

