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Ultime ore per la maxi cedola sui campioni italiani da 18% di Barclays
Iniziato il conto alla rovescia per la maxi cedola da 18% del Maxi ISIN XS3084889420 di Barclays su Unicredit, BPER, Banco BPM e Saipem. Pagamento per il 21 ottobre e Cum Date domani, 16 ottobre

Manca sempre meno all’ultima data utile (16 ottobre) per sottoscrivere il certificato Maxi Cash Collect di Barclays (ISIN XS3084889420) e beneficiare della sua maxi cedola iniziale incondizionata del 18% prevista in pagamento per il prossimo 21 ottobre.
Dopo il ricco pagamento iniziale, il prodotto offre cedole trimestrali condizionate dell'1% (4% annuo), con effetto memoria. Le barriere, sia per il pagamento delle cedole trimestrali, ma anche per la protezione del capitale a scadenza, sono fissate al 50% dei livelli iniziali.
La scadenza è fissata ad agosto 2028, ma con possibilità di richiamo anticipato tramite meccanismo di Autocall a partire da maggio 2026, con trigger fisso al 100%.
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18% subito e poi 4% all'anno
Entriamo ora più nel dettaglio della struttura: iniziamo subito con la maxi cedola del 18%, totalmente incondizionata ed in pagamento per il prossimo 21 ottobre a condizione che il certificato ISIN XS3084889420 venga acquistato entro il 16 ottobre, ultima Cum Date prevista per averne diritto.
Successivamente il certificato prevede la possibilità di ricevere cedole trimestrali con memoria dello 1% (4% di rendimento potenziale annuo), condizionate ad una barriera al 50% dei valori iniziali (strike).
Ciò significa che il prodotto continuerà a distribuire premi trimestrali a patto che i titoli non subiscano una perdita superiore al 50% rispetto ai valori di riferimento iniziali. Tuttavia, se uno dei titoli dovesse scendere sotto questa soglia del 50%, la funzione di “memoria” dei coupon permetterà all'investitore di recuperare i premi non corrisposti in precedenza, a patto che i titoli tornino sopra la barriera in una delle successive date mensili di osservazione.
Ricordiamo che tutti i proventi generati dal certificato in analisi verranno classificati fiscalmente come “redditi diversi”, dando così la possibilità di compensare eventuali minusvalenze registrate e protratte via zainetto fiscale nei quattro periodi d’imposta precedenti. Come sempre si consiglia di verificare con la proprio depositaria il tipo di compensazione applicata: se immediata o a scadenza. Nel caso di compensazione immediata, nel momento stesso in cui viene incassata la cedola, questa va a compensazione delle minus in portafoglio. Nel caso invece della compensazione a scadenza, questo meccanismo avverrà solo appunto a scadenza, in caso di rimborso anticipato o in caso di chiusura dell’investimento da parte dell’investitore. In quest’ultimo caso, chiudendo il prodotto appena dopo l’incasso della maxi, si compenseranno le vecchie minus ma se ne genereranno di nuove, di fatto posticipando di quattro anni la scadenza delle minusvalenze. Un metodo meno efficiente di chi ha la compensazione immediata, ma comunque un guadagno di tempo. Ecco perché è sempre importante conoscere i meccanismi di compensazione della propria depositaria.
Possibilità di richiamo anticipato e scenari a scadenza
Il certificato ha una durata prevista di tre anni, con possibilità di richiamo anticipato a partire dal nono mese (maggio 2026). Grazie al meccanismo di Autocall, infatti, se in una qualsiasi data di osservazione prevista tutti e tre i sottostanti risultano sopra i rispettivi livelli iniziali, il certificato sarà rimborsato anticipatamente, restituendo il valore nominale e includendo gli eventuali coupon rimasti in memoria.
Se non dovesse essere richiamato anticipatamente, e quindi arrivare a scadenza nel agosto 2028, saranno previsti due possibili scenari:
- Se alla data di osservazione finale tutti e quattro i sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 50% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate in precedenza grazie all'effetto memoria).
- Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei quattro crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 30 € (30% del valore iniziale).
Focus sul basket
Unicredit
Il titolo quota attualmente in area 62,58 EUR, con uno strike iniziale fissato a 67,53 EUR, una barriera coupon/capitale a 33,765 EUR.
BPER
Il titolo quota attualmente in area 9,66 EUR, con uno strike iniziale fissato a 8,72 EUR, una barriera coupon/capitale a 4,36 EUR.
Banco BPM
Il titolo quota attualmente in area 12,66 EUR, con uno strike iniziale fissato a 11,56 EUR, una barriera coupon/capitale a 5,78 EUR.
Saipem
Il titolo quota attualmente in area 2,426 EUR, con uno strike iniziale fissato a 2,26 EUR, una barriera coupon/capitale a 1,13 EUR.
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