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Ultime ore disponibili per la maxi cedola conclusiva da 16% di Marex
Ultima chiamata per la maxi cedola incondizionata del 16% prevista dal Double Maxi di Marex con ISIN IT0006768045. Cum date 18 settembre e data di pagamento al 23 settembre

È partito il conto alla rovescia per l’ormai noto Double Maxi Cash Collect con ISIN IT0006768045 di Marex. Il certificato offre esposizione ad un basket composto da tre dei maggiori rappresentanti del tech americano come Tesla, Nvidia e Meta ed il prossimo 18 settembre vedrà l’ultima data utile per essere inserito in portafoglio e poter beneficiare della seconda ed ultima delle due maxi cedole previste, in questo caso pari al 16%, incondizionata. Come già accennato, condizione necessaria per ricevere la cedola sarà quella di inserire in portafoglio il certificato al più tardi del 18 settembre, ultima cum date prevista, per poter così beneficiare del pagamento programmata per il 23 settembre
Successivamente al pagamento delle due cedole iniziali, il certificato offre la possibilità di ricevere cedole trimestrali dello 0,5% (2,00% per anno), con memoria e condizionate ad una profonda barriera posta al 55% dei valori iniziali dei rispettivi sottostanti.
Da sottolineare anche la possibilità di richiamo anticipato tramite meccanismo di Autocall, con trigger fisso posto al 100% dei valori iniziali, a partire da dicembre 2025. A scadenza , fissata per marzo 2028, la protezione del capitale è condizionata ad una barriera sempre posta al 55% dei valori iniziali.
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12% e 16% incondizionati subito, 2% p.a. a seguire
La caratteristica distintiva del prodotto è la presenza di due primi maxi pagamenti, previsti già per giugno e settembre, incondizionati, pari al 12% e 16%. Ricordiamo ancora che l’ultimo giorno utile per acquistare il certificato e avere diritto all’ultima cedola rimasta, pari al 16%, è il 18 settembre.
Successivamente al primo pagamento incondizionato, il certificato prevede la possibilità di incassare coupon trimestrali con memoria pari allo 0,5% (2,00% p.a.), condizionati ad una barriera profonda del 55% rispetto agli strike iniziali dei tre sottostanti.
Ciò significa che permette in caso di mancato raggiungimento delle condizioni necessarie al pagamento ad una delle date di osservazione (i.e. uno o più dei tre sottostanti osservato al di sotto del 55% del suo strike iniziale), di non perdere la cedola prevista ma bensì “conservarla” in memoria, per poi venire pagata alla prima data di osservazione in cui le condizioni dovessero presentarsi, insieme a quella prevista per la data in oggetto
Entrambe le maxi cedole, così come le successive, saranno classificate fiscalmente come “redditi diversi”. Questa particolarità tipica dei certificati contribuisce a rendere il titolo la soluzione fiscalmente più efficiente tra i certificati d’investimento, permettendo di portare in compensazione tutti i flussi generati con le eventuali minusvalenze accumulate nei 4 periodi d’imposta precedenti. È comunque bene verificare con la propria depositaria la tipologia di compensazione applicata: se immediata o a scadenza. Nel caso infatti di compensazione immediata, ovvero registrata nel momento stesso in cui viene incassata la cedola, essa può essere portata a compensazione delle minus in portafoglio immediatamente. D’altro canto, in caso di compensazione a scadenza, l’effettiva compensazione con le minusvalenze avverrebbe solo a scadenza, in caso di rimborso anticipato o in caso di chiusura dell’investimento da parte dell’investitore. Facile intuire come tra le due alternative la prima risulti decisamente più efficiente rispetto alla sua controparte a scadenza: in quest’ultima, infatti, se si decidesse di “forzare” il processo di compensazione disinvestendo appena dopo che la maxi cedola iniziale sia stata pagata, lo scorporo della stessa dal prezzo di mercato genererebbe nuove minusvalenze, spostando semplicemente il problema invece che risolverlo. Un metodo meno efficiente come detto rispetto alla compensazione immediata, ma che comunque permette di “guadagnare tempo”, dando così la possibilità all’investitore di programmare il recupero su un orizzonte temporale più ampio ed in maniera più qualitativa.
Possibilità di richiamo anticipato
A partire da dicembre 2025, nelle stesse date previste per il pagamento dei coupon, il certificato potrà essere rimborsato anticipatamente. Se, in una di queste date, tutti i sottostanti verranno osservati ad un valore pari o superiore ai rispettivi valori iniziali il certificato sarà richiamato anticipatamente al valore nominale, a cui si aggiungerà la cedola corrispondente.
Qui di seguito uno specchietto del calendario eventi previsto per il titolo in questione:
Se il Maxi Cash Collect non dovesse essere rimborsato anticipatamente, arrivando quindi alla scadenza prevista nel marzo 2028, saranno previsti due possibili scenari:
- Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 55% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate).
- Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 300 euro (30% del valore iniziale)
Focus sul basket
Tesla
Tesla quota attualmente in area 399 USD, con il valore iniziale per il certificato in questione fissato a 248,09 USD e l’unica barriera prevista a 136,4495 USD.
Meta
Meta quota attualmente in area 759 USD, con il valore iniziale per il certificato in questione fissato a 619,56 USD e l’unica barriera prevista a 340,758 USD.
Nvidia
Nvidia quota attualmente in area 173 USD, con il valore iniziale per il certificato in questione fissato a 115,74 USD e l’unica barriera prevista a 63,657 USD.
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