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Ultima chiamata per il 18% incondizionato su automotive di Natixis
Ultimi giorni utili per approfittare della maxi cedola incondizionata del 18% del Maxi ISIN IT0006769944 emesso da Natixis su Rolls-Royce, Ferrari, Renault e Stellantis e cum date al 29 settembre

È iniziato il countdown dei giorni utili per sottoscrivere il certificato Maxi Cedola di Natixis (ISIN IT0006769944), legato a un basket di titoli automotive, e beneficiare della maxi cedola iniziale del 18%, interamente incondizionata. Sarà infatti necessario inserire il titolo in portafoglio entro il prossimo 29 settembre.
Il prodotto prevede, dopo il primo pagamento, cedole trimestrali condizionate dello 1% (4% annuo), con effetto memoria. Le barriere, sia per il pagamento delle cedole che per la protezione del capitale a scadenza, sono fissate al 50% dei livelli iniziali.
La scadenza prevista è fissata a agosto 2028, ma con possibilità di richiamo anticipato tramite meccanismo di Autocall a partire da maggio 2026.
18% incondizionato subito e successivamente 4% annuo
Il Maxi Cedola di Natixis (ISIN IT0006769944) si distingue per la sua prima cedola incondizionata del 18%, in pagamento il 2 ottobre. Gli investitori che acquistano il prodotto entro il 29 settembre, ultima data cum, avranno diritto al maxi coupon: 180 euro per certificato (18% del valore nominale di 1.000 euro).
Dopo la maxi cedola, il certificato offre cedole trimestrali condizionate dello 1% (10 euro), equivalenti a un rendimento annuo potenziale del 4%. Le cedole trimestrali saranno condizionate a una barriera al 50% dei valori iniziali.
In caso di discesa sotto la barriera, entra in gioco la funzione di memoria: i premi non erogati saranno recuperabili a condizione che i titoli risalgano sopra il livello barriera in una delle successive date di osservazione semestrali.
La maxi cedola del 18%, così come le successive, sarà classificata fiscalmente come “redditi diversi”. Questa particolarità contribuisce a rendere il titolo la soluzione fiscalmente più efficiente tra i certificati d’investimento, permettendo di portare in compensazione tutti i flussi generati con le eventuali minusvalenze accumulate nei 4 periodi d’imposta precedenti. È comunque bene verificare con la propria depositaria la tipologia di compensazione applicata: se immediata o a scadenza. Nel caso infatti di compensazione immediata, ovvero registrata nel momento stesso in cui viene incassata la cedola, essa può essere portata a compensazione delle minus in portafoglio immediatamente. D’altro canto, in caso di compensazione a scadenza, l’effettiva compensazione con le minusvalenze avverrebbe solo a scadenza, in caso di rimborso anticipato o in caso di chiusura dell’investimento da parte dell’investitore. Facile intuire come tra le due alternative la prima risulti decisamente più efficiente rispetto alla sua controparte a scadenza: in quest’ultima, infatti, se si decidesse di “forzare” il processo di compensazione disinvestendo appena dopo che la maxi cedola iniziale sia stata pagata, lo scorporo della stessa dal prezzo di mercato genererebbe nuove minusvalenze, spostando semplicemente il problema invece che risolverlo. Un metodo meno efficiente come detto rispetto alla compensazione immediata, ma che comunque permette di “guadagnare tempo”, dando così la possibilità all’investitore di programmare il recupero su un orizzonte temporale più ampio ed in maniera più qualitativa.
Possibilità di richiamo anticipato e scenari a scadenza
Il certificato ha una durata prevista di tre anni, con possibilità di richiamo anticipato a partire da maggio 2026. Grazie al meccanismo di Autocall, infatti, da maggio 2026 in poi, se in una qualsiasi data di osservazione tutti e tre i sottostanti risultano sopra i rispettivi livelli iniziali, il certificato sarà rimborsato anticipatamente, restituendo il valore nominale e includendo gli eventuali coupon rimasti in memoria.
Se non dovesse essere richiamato anticipatamente, e quindi arrivare a scadenza nell’agosto 2028, saranno previsti due possibili scenari:
- Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 50% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate).
- Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 300 € (30% del valore iniziale).
Focus sul basket
Rolls-Royce
Rolls-Royce quota attualmente in area 1.160,5 GBp, con un valore iniziale fissato a 1.082 GBp ed una barriera prevista a 541 GBp.
Ferrari
Ferrari quota attualmente in area 411,7 EUR, con un valore iniziale fissato a 380,4 EUR ed una barriera prevista a 190,2 EUR.
Renault
Renault quota attualmente in area 35,29 EUR, con un valore iniziale fissato a 32,37 EUR ed una barriera prevista a 16,19 EUR.
Stellantis
Stellantis quota attualmente in area 8,415 EUR, con un valore iniziale fissato a 8,02 EUR ed una barriera prevista a 4,01 EUR.
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