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Tornano gli All Coupon: se rimborsano pagano anche i premi futuri

Nuovi All Coupon di BNP Paribas. In caso di rimborso anticipato il prodotto paga tutti i premi futuri e quelli eventualmente non pagati. Entrambi pagano 12,24% annuo

Schermata con grafico di trading che mostra una tendenza in crescita, con indicatori e candlestick in evidenza.

Oggi si torna a parlare di All Coupon, una struttura innovativa di Cash Collect che ha preso piede nel 2024 ad opera di alcuni emittenti. Lo strumento, lo ricordiamo, permette di ottenere, in caso di rimborso anticipato (autocall), oltre al premio di periodo e ad eventuali premi non pagati, anche tutti i premi futuri in un colpo solo. Questa struttura, unita all’attuale contesto di mercato, rende la duplice proposta BNP Paribas veramente interessante. Infatti, a livello probabilistico l’aver fatto fixing dopo un crollo importante dei mercati, incrementa la probabilità che in una delle date di autocall i titoli siano sopra strike, pagando in un colpo solo il 100% del nominale più tutti i premi futuri (oltre agli eventuali premi non pagati precedentemente). Parlando di un prodotto a tre anni, il rendimento generato in caso di rimborso alla prima data di autocall potrebbe essere veramente molto generoso.

Ci riferiamo ai due certificati gemelli targati BNP Paribas con maturity 3 anni:

  • ISIN XS2993083596 su campioni italiani con basket worst of composto da Moncler, Leonardo, UniCredit e Banca MPS. Il certificato paga un premio mensile del 1,02% con memoria, pari ad un rendimento annuo del 12,24%. La barriera sia per le cedole che a scadenza è 55% degli strike. Livelli che sono stati fissati sui livelli attuali di mercato. La peculiarità però è nel caso di rimborso anticipato. Il prodotto prevede solo due date di rimborso anticipato 24 aprile 2026 e 26 aprile 2027 (data di osservazione rispettivamente 15 aprile 2026 e 15 aprile 2027). Se il prodotto dovesse andare in autocall alla prima data pagherebbe il 24,48% (più eventuali premi non pagati nel corso del primo anno di vita), per un rendimento complessivo del 36,72%, e il 12,24% alla seconda data.
  • ISIN XS2993083323 su Tech USA con basket worst of composto da AMD, Meta, Nvidia e Broadcom. Il certificato paga sempre un premio mensile del 1,02% con memoria, pari ad un rendimento annuo del 12,24%. La barriera sia per le cedole che a scadenza è 55% degli strike. Anche in questo caso, la peculiarità è nel caso di rimborso anticipato. Il prodotto prevede solo due date di rimborso anticipato 24 aprile 2026 e 26 aprile 2027 (data di osservazione rispettivamente 15 aprile 2026 e 15 aprile 2027). Se il prodotto dovesse andare in autocall alla prima data pagherebbe il 24,48% (più eventuali premi non pagati nel corso del primo anno di vita), per un rendimento complessivo del 36,72%, e il 12,24% alla seconda data.  

Contestualizziamo come sempre l’emissione e approfondiamone poi le caratteristiche.

Tra dazi e colpi di scena, quadro d’insieme ancora criptico

La fase di escalation prosegue, soprattutto con la Cina. Mentre per l’Europa e gli altri paesi Occidentali sono iniziate le negoziazioni e sono stati sospesi i dazi per 90 giorni, con la Cina lo scontro diventa piuttosto duro. Le ultime indiscrezioni vogliono che la Cina sia pronta a negoziare ma che pretenda dagli USA un atteggiamento più rispettoso oltre che “una posizione più coerente su dazi e Taiwan”.

Non mancano i colpi di scena che rendono veramente difficile leggere questo mercato. Venerdì scorso Trump ha dichiarato di voler esentare dai dazi reciproci telefonini e semiconduttori, ma poco dopo è arriva la smentita del segretario al Commercio USA Lutnick, il quale ha precisato che l’esenzione sarà solo di due mesi. Una modalità di attuazione dei dazi imprevedibile e pensata per portare la Cina ad un tavolo negoziale. La Cina dal canto suo sta rispondendo a tono, con il sospetto che dal piano commerciale si stia spostando a quello finanziario. Infatti, sembra che a portare scompiglio sui Treasury USA, negli ultimi giorni, potrebbero essere stati proprio i cinesi.

Sale dunque l’attenzione sulle aste americane per vedere se persiste il supporto significativo della componente estera all’acquisto dei bond a stelle e strisce. Ora il contesto sembra essere un po’ migliorato, soprattutto dopo le affermazioni di alcuni membri Fed, secondo cui la Federal Reserve è sul pezzo e pronta ad intervenire se ce ne fosse bisogno. Un intervento diretto sui bond ovviamente avverrebbe tramite lo strumento dell’immissione di liquidità. Questo è un aspetto importante che rassicura anche gli operatori di Borsa.

Un contesto, dunque, ancora molto fluido con diverse criticità ancora in atto ma che sembra prendere per ora una piega tutto sommato meno peggiore di quel che inizialmente si stava prospettando.

Gli all coupon: superano il problema tipico dei classici Cash Collect

E proprio un contesto come questo è ideale per il lancio di nuovi certificati. L’incremento della volatilità migliora i prezzi di questi prodotti, mentre il crollo dei mercati permette di fissare barriere molto più interessanti rispetto a un mese fa, quando i mercati erano sui massimi storici. Oggettivamente un’opportunità importante per chi sa mantenere i nervi saldi nelle fasi di bear market.

In particolare, il contesto favorisce l’emissione di All Coupon e li rende più interessanti. Il discorso è molto semplice. Fatti anche solo un mese fa avrebbero avuto un rendimento probabilmente inferiore e con meno probabilità di avete l’evento autocall. Oggi questo appare più probabile, risolvendo anche uno dei problemi tipici di questi prodotti: il fatto che se il Cash Collect va in autocall, l’investitore, con i classici Cash Collect, perde l’opportunità di ricevere tutti i premi. Con questa nuova formula invece il prodotto non solo promette di pagare tutti i premi del certificato ma anche di farlo anticipatamente. Meglio di così!

Due strutture gemelle su campioni italiani e tech americani

I due prodotti li abbiamo già descritti. Il primo ISIN XS2993083596 è strutturato su un basket worst of composto da campioni italiani con Moncler, Leonardo, UniCredit e Banca MPS. Il certificato paga un premio mensile del 1,02% con memoria, pari ad un rendimento annuo del 12,24%. La barriera sia per le cedole che a scadenza è 55% degli strike. Ricordiamo che la memoria significa che se un premio non dovesse essere pagato perché il worst of è sotto barriera, sarà possibile recuperlo successivamente, fino a scadenza inclusa. Gli strike sono stati fissati per ambo i prodotti il 15 aprile ed è dunque dai prezzi del 15 aprile che sono state fissate le barriere.

La peculiarità però è nel caso di rimborso anticipato. Il prodotto prevede solo due date di rimborso anticipato 24 aprile 2026 e 26 aprile 2027 (data di osservazione rispettivamente 15 aprile 2026 e 15 aprile 2027). Se il prodotto dovesse andare in autocall alla prima data pagherebbe il 24,48% (più eventuali premi non pagati nel corso del primo anno di vita), per un rendimento complessivo del 36,72%, e il 12,24% alla seconda data.

Se non dovesse mai andare in rimborso anticipato il prodotto si comporterà come tutti i Cash Collect. A scadenza, aprile 2028, se tutti i titoli saranno sopra barriera, il certificato pagherà 100% del nominale più ultimo premio ed eventuali premi non pagati. Altrimenti pagherà la performance del peggiore. Se il worst of, per esempio, dovesse perdere il 50%, il certificato rimborserà 50 euro.

Meccanismo identico anche per il prodotto su tech USA. Il certificato ISIN XS2993083323 è strutturato su un basket worst of composto da Tech USA con AMD, Meta, Nvidia e Broadcom. Il certificato paga un premio mensile del 1,02% con memoria, pari ad un rendimento annuo del 12,24%. La barriera sia per le cedole che a scadenza è 55% degli strike. Ricordiamo che la memoria significa che se un premio non dovesse essere pagato perché il worst of è sotto barriera, sarà possibile recuperlo successivamente, fino a scadenza inclusa. Gli strike sono stati fissati per ambo i prodotti il 15 aprile ed è dunque dai prezzi del 15 aprile che sono state fissate le barriere.

La peculiarità però è nel caso di rimborso anticipato. Il prodotto prevede solo due date di rimborso anticipato 24 aprile 2026 e 26 aprile 2027 (data di osservazione rispettivamente 15 aprile 2026 e 15 aprile 2027). Se il prodotto dovesse andare in autocall alla prima data pagherebbe il 24,48% (più eventuali premi non pagati nel corso del primo anno di vita), per un rendimento complessivo del 36,72%, e il 12,24% alla seconda data.

Se non dovesse mai andare in rimborso anticipato il prodotto si comporterà come tutti i Cash Collect. A scadenza, aprile 2028, se tutti i titoli saranno sopra barriera, il certificato pagherà 100% del nominale più ultimo premio ed eventuali premi non pagati. Altrimenti pagherà la performance del peggiore. Se il worst of, per esempio, dovesse perdere il 50%, il certificato rimborserà 50 euro.


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