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Torna a sconto il certificato sulla difesa UE che paga il 13,2% annuo
Per puntare sulla difesa europea, ecco il nuovo Fast Cash Collect di BNP Paribas (ISIN XS3035093726). 13,2% annuo con barriere al 55%. Durata 3 anni ma da agosto è possibile l'autocall con step-down

Gli ultimi anni sono stati segnati da un numero crescente di conflitti e tensioni geopolitiche, che hanno spinto i governi europei a incrementare in modo significativo i budget destinati alla difesa. E così, il settore della difesa si è rapidamente affermato come uno dei megatrend più rilevanti e strategici del decennio, con diversi titoli del comparto che hanno più volte aggiornato i propri massimi storici. Basti pensare all'italiana Leonardo che dallo scoppio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022 ha messo a segno un rally di oltre il 650%. Performance incredibili anche per il colosso tedesco dei carri armati, Rheinmetall, ma anche per l'inglese BAE Systems e la svedese Saab.
Visti questi forti rialzi, molti investitori che già detengono i titoli del settore potrebbero essere tentati di chiudere le posizioni per incassare i profitti accumulati. Allo stesso tempo, chi volesse entrare ora nel comparto potrebbe sentirsi scoraggiato dalle quotazioni elevate. In questo contesto, i certificati d’investimento offrono una soluzione efficace per chi desidera sfruttare le opportunità della difesa europea senza dover puntare su singoli titoli azionari.
Un esempio concreto è il Fast Cash Collect emesso a fine maggio da BNP Paribas, pensato proprio per intercettare il nuovo ciclo espansivo della difesa europea. Il prodotto, identificato dal codice ISIN XS3035093726, investe su un basket worst-of composto da quattro leader della difesa: Leonardo, Rheinmetall, BAE Systems e Dassault Systèmes.
Paga cedole mensili con memoria pari ad un ottimo 13,2% annuo, un rendimento che è oltretutto amplificato dal fatto che è attualmente acquistabile a sconto a 96,6 euro. Il prezzo è sotto la pari in quanto tutti i quattro titoli del basket si trovano sotto strike ma sono comunque molto lontani dalle rispettive barriere al 55% degli strike. Il worst of è Dassault Systèmes ancora lontano il 30% dalla sua barriera premi / scadenza.
I quattro titoli del basket ISIN XS3035093726
Come dicevamo, il certificato punta sul paniere worst-of composto dai quattro titoli della difesa europea. Stiamo infatti parlando dell'italiana Leonardo, della tedesca Rheinmetall, dell'inglese BAE Systems e della francese Dassault Systèmes. Andiamo ad analizzarli e a vedere sui grafici delle quotazioni dove si va a collocare ad oggi il prezzo strike e la relative barriere di protezione al 55%.
Leonardo
Il colosso italiano dell’aerospazio Leonardo sta beneficiando di un contesto storico particolare, caratterizzato dall’aumento delle spese per la difesa dell’UE e per gli accordi presi dai paesi membri della NATO, impegnati ad aumentare il budget militare al 5% del Pil nel giro di un decennio.
Esiste una sensibilità alle notizie geopolitiche del titolo, tuttavia, anche nel caso di accordi di tregua in Ucraina, la traiettoria del comparto della difesa resterà in crescita. Difatti, l’Europa dovrà comunque rendersi più indipendente dallo “scudo” americano per poter avere, in caso di ulteriori tensioni con la Russia o future minacce, un effetto deterrenza autonomo.
La fiducia in casa Leonardo ha portato al varo di un piano industriale ambizioso: nel periodo 2025-2029 si prevedono ricavi cumulati per 106 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuo (CAGR) del +7%.
Alcune agenzie di rating hanno migliorato la view sulla solvibilità del gruppo italiano (Fitch upgrade a BBB, outlook stabile), indicando inoltre, tra le opportunità, un portafoglio prodotti diversificato (elicotteri, elettronica, sistemi) e un buon posizionamento in programmi chiave in ambito aerospaziale.
Bloomberg segnala 15 BUY, 5 HOLD e zero SELL.
Nel grafico settimanale qui sotto possiamo apprezzare il trend rialzista messo a segno da Leonardo negli ultimi 2 anni di negoziazione. Nel certificato ISIN XS3035093726, Leonardo ha fissato il suo prezzo di riferimento iniziale a quota 51,36 euro ma attualmente quota intorno a 48 euro. In ogni caso, molto distante e ben posizionata la barriera di protezione al 55% visto che si colloca a 28,24 euro, ovvero sotto i minimi di aprile 2025 (linea rossa sul grafico).
Rheinmetall
Anche la tedesca Rheinmetall, ormai focalizzata sulla produzione per la difesa (veicoli, munizioni e armamenti), si inserisce nel trend di crescita del settore, a cui si aggiunge la volontà del governo tedesco di sostenere questo comparto anche ricorrendo al deficit.
Nel primo semestre 2025, il gruppo ha registrato vendite e utili record, nonché un backlog molto elevato (circa 63 miliardi di euro) e crescita a doppia cifra nel business Difesa. Anche se risultano possibili ritardi sul piazzamento di alcuni ordini, Rheinmetall ha confermato la guidance attuale. In particolare, la società stima che nel 2025 i ricavi cresceranno del 25–30% rispetto al 2024, anno in cui si sono attestati a circa 9,75 miliardi di euro.
Gli analisti di Jefferies ritengono che Rheinmetall possa registrare un CAGR (crescita annua composta) di circa il 45% nei ricavi tra il 2024 e il 2027, trainata principalmente da armi, munizioni e veicoli (l’area automotive civile è passata in secondo piano).
Bloomberg segnala 20 BUY, 2 HOLD e zero SELL.
BAE Systems
La britannica BAE Systems segue Leonardo e Rheinmetall in questo periodo storico favorevole agli operatori della difesa. Nel primo semestre dell’anno ha visto una performance operativa solida con upgrade della guidance per il 2025, grazie a una crescita trainata da programmi combat-air e space e forti introiti dai nuovi contratti (es. commesse spaziali).
In particolare, la società prevedeva una crescita dei ricavi tra il +7% / +9% rispetto ai 28,3 miliardi di sterline del 2024. Poi, dopo i risultati del primo semestre 2025, BAE ha alzato la guidance a una crescita delle vendite di +8% / +10% per l’intero esercizio 2025.
In sostanza, il gruppo è in una fase di raccolta dei frutti di anni di sviluppo su programmi strategici (aviazione da combattimento, spazio, difesa navale) e sta beneficiando di una pipeline robusta che sostiene la visibilità dei ricavi nel medio termine. Con vantaggi derivanti da contratti governativi di lungo termine e collaborazioni internazionali. Per esempio, BAE Systems è partner pari (33,3 %) in una joint venture con Leonardo e JAIEC (Japan Aircraft Industrial Enhancement), per sviluppare un nuovo caccia stealth previsto in servizio entro il 2035.
Bloomberg segnala 15 BUY, 5 HOLD e 4 SELL.
Dassault Systèmes
Anche la francese Dassault Systèmes ha un legame forte con il comparto della difesa, ma in modalità piuttosto differenti dalle altre aziende del paniere di questo certificate.
Dassault ha infatti un ruolo abilitante e tecnologico per l’industria militare e aerospaziale. In pratica, fornisce software di modellazione 3D, simulazione, digital twin e PLM (Product Lifecycle Management): si tratta di tecnologie usate in ambito civile e militare, per esempio per la progettazione integrata di velivoli, elicotteri, navi, sottomarini e sistemi missilistici.
La società ha rivisto alcune tempistiche del piano di medio termine a causa soprattutto di rallentamenti settoriali (es. automotive) ma ha comunque confermato la crescita dei ricavi totale del 2025, attesa tra il 6–8%.
A giugno, gli analisti di Goldman Sachs hanno ribadito il loro rating di acquisto per le azioni di Dassault Systemes, citando solidi fondamentali con un significativo margine di profitto. Bloomberg segnala complessivamente 13 BUY, 8 HOLD e 2 SELL.
13,2% annuo e prezzo a sconto per il Fast Cash Collect di BNP
Il prodotto sulla difesa di BNP Paribas (ISIN XS3035093726) propone la struttura del Fast Cash Collect, un payoff ormai molto diffuso e apprezzato tra chi investe con i certificati. In sostanza, si tratta di un Cash Collect che si contraddistingue però per prevedere la possibilità di essere rimborsato anticipatamente in modo automatico già dai primi mesi di vita e con un livello trigger di autocall decrescente. L'autocall ravvicinata di questa struttura non fa altro che accorciare di parecchio la maturity stimata, permettendo così all’emittente di offrire premi decisamente più alti di quanto riuscirebbe a pagare, a parità di condizioni, con un tradizionale Cash Collect.
Il tutto si traduce in una struttura “win win”, perché se dovesse essere rimborsato anticipatamente nel giro di pochi mesi, il prodotto permetterebbe di incassare in poco tempo un premio difficilmente trovabile in altri prodotti sul mercato. Ma se al contrario anche solo uno dei titoli del basket, o tutti e quattro come nel caso attuale, dovesse perdere terreno dal suo prezzo di riferimento iniziale (nei limiti delle barriere), permetterà al prodotto di rimanere in vita e di continuare così a pagare le sue sostanziose cedole mensili per un periodo di tempo più lungo (fino a tre anni).
Nel caso specifico del certificato ISIN XS3035093726 le cedole mensili ammontano all'1,1%, arrivando così ad offrire un rendimento annuo di oltre il 13%. Tali premi sono condizionati al rispetto di una barriera al 55% (valida anche a scadenza), un livello abbastanza ampio dato che permette all'investitore di sopportare un crollo dei titoli sottostanti fino al -45% dai livelli di riferimento iniziali (strike).
Sulle cedole è importante tener presente che sono dotate di "effetto memoria", un meccanismo che permette di recuperare tutte le cedole non pagate in precedenza se tornano ad essere soddisfatte la condizioni per il pagamento delle cedole, ovvero se tutti i titoli tornano sopra la barriera al 55%. E quindi, se in una data di osservazione non vengono soddisfatte le condizioni per il pagamento della cedola, l'importo non sarà perso ma accantonato e recuperato alla prima data di osservazione in cui tutti i titoli torneranno a quotare sopra la barriera premi al 55%.
Grazie a questo meccanismo, per chiudere l’investimento in profitto e portarsi a casa tutti i premi previsti, basterà che all'ultima data di osservazione, ovvero il 23 maggio 2028, tutti e quattro sottostanti quotino sopra o allo stesso livello della rispettiva barriera al 55%. Se così fosse l’investitore avrà portato a casa un flusso cedolare totale pari a 39,6 euro (valore nominale di 100 euro), con un rendimento dunque di quasi il 40% nei tre anni di vita. Per nulla male se consideriamo i fondamentali e l'andamento grafico di tutti i titoli del basket che ricordiamo essere: Leonardo, Rheinmetall, BAE Systems e Dassault Systems.
Durata di 3 anni ma è possibile l'Autocall
La durata naturale del Fast Cash Collect (ISIN XS3035093726) è di tre anni (scadenza 1° giugno 2028) e all'ultima data di osservazione del 23 maggio 2028 si presenteranno due scenari alternativi per chi l'avrà inserito in portafoglio:
- Se tutti e quattro titoli si troveranno con una quotazione maggiore, o allo stesso livello, della barriera a scadenza al 55% degli strike, il certificato rimborserà il 100% del nominale (100 euro), più l’ultimo premio dell'1,1% e tutti gli eventuali premi non pagati grazie all’effetto memoria.
- Se al contrario, anche solo un titolo del basket si dovesse trovare sotto la sua barriera al 55%, il certificato rimborserà il valore nominale, meno la performance del peggiore. Quindi se ad esempio il titolo peggiore (worst of) perderà il -60% dal livello iniziale, il certificato rimborserà 40 euro.
Tuttavia, dobbiamo tenere in considerazione che il prodotto di oggi è anche possibile che non arrivi alla sua data di scadenza. Questo perché, essendo un Fast Cash Collect, prevede il rimborso anticipato automatico veloce già a partire da agosto 2025 con il trigger Autocall che non è fisso bensì decrescente dal 95% al 63%.
Nella tabella sotto trovate il calendario delle cedole e del rimborso anticipato previste dal certificato ISIN XS3035093726:
Tuttavia, la posizione attuale di tutti i titoli del paniere sotto strike permette al prodotto di rimanere in vita e di continuare a pagare le sue cedole mensili dell'1,1%.
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