COMUNICAZIONE DI MARKETING
Tesla? Un’opportunità con il certificate sui Tech che rende il 13,8%
Il certificato ISIN XS2647444400 è un Memory Cash Collect di BNP Paribas su Tesla, Amazon e Alphabet. Premi mensili dell’1,15% (13,8% annuo), barriera al 50% e durata 3 anni. Si compra a sconto.

Mettiamo anche che J.P. Morgan abbia ragione, e come ha scritto nel suo ultimo report, diffuso lunedì 11 marzo, le Magnificent Seven non siano sopravvalutate. Ma come si fa a comprare a cuor leggero azioni che hanno corso così tanto? E al tempo stesso come si fa a restare fuori dall’investimento più promettente degli ultimi 20 anni? Perché tutti gli esperti concordano nel dire che quello dell’intelligenza artificiale (AI) è un trend appena partito, che durerà ancora a lungo in quanto destinato a rivoluzionare il nostro modo di lavorare, produrre, consumare, divertirci e curarci, e alla fine probabilmente anche il nostro modo di pensare.
Dall’inizio dell’anno all’8 marzo il gruppo delle Sette mega-società tecnologiche americane (Tesla, Apple, Microsoft, Meta, Nvidia, Amazon e Alphabet) ha realizzato a Wall Street un total return dell’11%, che si confronta con il +7,7% dell’indice S&P500. Complessivamente, la loro capitalizzazione vale il 31% dell’intera Borsa americana. Comprare le loro azioni, quindi, significa comprare i titoli più esposti a un’eventuale correzione del mercato azionario americano. Correzione che può essere innescata dai motivi più diversi, vuoi un dato macro che scombina le attese sui tassi, vuoi un drastico peggioramento del quadro internazionale, o anche una notizia negativa sul settore tech.
Un certificate ad alto rendimento e alta protezione
La soluzione più efficace per uscire dal dilemma è l’acquisto di un certificate ad alto rendimento e alta protezione con sottostanti tre azioni del gruppo delle Magnificent Seven. Un prodotto con queste caratteristiche è il Memory Cash Collect di BnpParibas con codice ISIN XS2647444400, in questi giorni ancora più attraente dato che è acquistabile sul mercato secondario sotto la parità a 97 euro contro un prezzo di emissione di 100 euro.
Premi mensili con memoria dell’1,15% (13,8% annuo)
Emesso il 6 novembre 2023, questo certificate investe su un terzetto composto da Tesla, Amazon e Alphabet (classe A). La durata è tre anni. Il prodotto paga premi mensili con memoria dell’1,15%, che corrispondono a un rendimento annuo potenziale del 13,8%. I premi sono condizionati al rispetto di una barriera molto profonda, collocata al 50% del valore iniziale dei sottostanti (fixing).
Avendo la memoria, se a una delle date di osservazione non ci saranno le condizioni per il pagamento, i premi non finiranno persi. In quel caso le cedole saranno trattenute nella memoria del prodotto e verranno pagate alla prima scadenza successiva in cui tutti e tre i sottostanti torneranno a quotare sopra la barriera (o allo stesso livello).
Barriera al 50% per cedole e rimborso finale
La barriera al 50% protegge il capitale, che alla scadenza finale (nel novembre 2026) sarà rimborsato integralmente anche se nel frattempo le quotazioni dei sottostanti saranno scese rispetto ai valori iniziali. La protezione copre quindi fino a un crollo massimo del 50%. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà al di sotto della barriera, il rimborso del certificate sarà proporzionale alla performance della peggiore delle tre azioni. Un esempio è utile per chiarire. Ipotizziamo che fra poco meno di tre anni la peggiore delle azioni segni un ribasso del 65% rispetto al fixing: il certificate verrà rimborsato al 35% del valore nominale, cioè a 35 euro.
Non è detto che il certificate arrivi fino alla sua scadenza naturale, perché l’emittente BNP Paribas si è riservato la facoltà di rimborsare anticipatamente il prodotto a propria discrezione a partire da agosto 2024. Nel caso di richiamo anticipato, il rimborso avverrà al valore di emissione (100 euro) e all’investitore verrà pagata l’ultima cedola mensile, oltre a quelle eventualmente non pagate e trattenute nella memoria del prodotto.
I livelli di riferimento del certificate con ISIN XS2647444400
Riportiamo qui sotto i livelli di riferimento del certificate con ISIN XS2647444400. I Valori iniziali (fixing) sono i prezzi di chiusura del 3 novembre 2023. La media dei target price degli analisti è quella calcolata da MarketScreener (dati in dollari).
J.P. Morgan: i Magnifici Sette sono meno cari del resto del mercato
Torniamo ora al report di J.P. Morgan e vediamo cosa hanno scritto gli analisti guidati dallo strategist Mislav Matejka.
"C'è preoccupazione per la fortissima sovraperformance dei Magnifici 7, ma notiamo che il gruppo è attualmente scambiato a multipli meno “tirati” rispetto a qualche anno fa, questo grazie alla forte crescita degli utili". I titoli delle Mag Seven, si legge nel documento, se confrontati con le loro medie degli ultimi cinque anni sembrano attualmente meno cari del resto del mercato. E ancora: "Questo non significa che il gruppo non possa produrre in futuro delusioni sui risultati, ma nel caso di una delusione generale degli utili, questi titoli potrebbero resistere meglio dei ciclici tradizionali".
Se J.P. Morgan fa un paragone con i multipli attuali di altri titoli ciclici, Goldman Sachs qualche giorno prima aveva fatto un confronto con il picco della bolla tecnologica (anno 2000), arrivando alla conclusione che i titoli più importanti di Wall Street oggi sono scambiati a valutazioni molto più basse rispetto a quelle delle società principali ai tempi del boom di Internet.
Michael Hartnett, strategist di Bank of America, riassume il tutto dicendo che le mega cap tecnologiche “hanno ancora molto spazio per salire”.
Il caso Tesla: il titolo ha perso il 19% dal fixing
Tornando al certificate ISIN XS2647444400, il motivo per cui oggi lo si compra sotto la parità è semplice, ed è la performance negativa di Tesla, le cui azioni oggi valgono il 19% in meno rispetto al fixing iniziale. Tesla sta soffrendo per il marcato rallentamento del mercato dei veicoli elettrici, dove è in corso una feroce concorrenza con ripetuti tagli dei prezzi.
Dall’inizio dell’anno Tesla segna un ribasso del 28% e la performance a 12 mesi è pressoché piatta. Il titolo è bruscamente sceso nei primi giorni di marzo dopo la diffusione delle previsioni di vendita del primo trimestre e dell’intero 2024. Secondo Bloomberg, il consensus degli analisti stima per il primo trimestre 475.000 vetture consegnate, mentre due mesi fa la previsione era di 490.000 vetture. Per l’intero anno adesso gli analisti prevedono 2 milioni di vetture consegnate, contro i 2,1 milioni di alcuni mesi fa.
Lunedì, Emmanuel Rosner, analista di Deutsche Bank, ha scritto che difficilmente Tesla centrerà i target del consensus per il primo trimestre, più facilmente il numero delle vetture consegnate si fermerà a 427mila a causa della rallentata produzione in Usa della Model 3, del decollo molto lento delle vendite del Cybertruck, e complessivamente per la debole domanda di EV a livello globale. Tutto ciò detto, Deutsche Bank ha confermato il giudizio Buy, pur riducendo il target price a 218 dollari da 250.
Per il certificate restiamo in zona sicurezza, considerando che per arrivare a toccare la barriera Tesla dovrebbe perdere un altro 38%, e soprattutto non bisogna dimenticare che Tesla è un’azienda in continua evoluzione sotto il profilo tecnologico e commerciale.
Nel grafico qui sotto possiamo vedere l'andamento su time frame mensile (a sinistra) e settimanale (a destra) di Tesla e come vediamo il colosso dell'EV, nonostante la recente fase di debolezza si trova ancora molto distante dalla barriera che si trova tra l'altro al di sotto di diverse ed importanti aree supportive (in primo luogo a 167$ e poi più in basso a quota 118$).
Ultimo prezzo: 177,5$
Strike: 219,9$
Supporti: 167$ - 118$
Barriera al 50%: 109,9$
Rimanendo su Tesla, l’analista Tom Narayan di RBC Capital Markets ha recentemente ribadito la raccomandazione positiva sul titolo (Outperform) e il target price a 297 dollari. Narayan vede una opportunità di acquisto in Tesla soprattutto per le previsioni di sviluppo del business dell’energy storage su larga scala, dove Tesla realizza i Megapack, accumulatori di energia indispensabili per sviluppare le energie rinnovabili dell’eolico e del fotovoltaico. Nel 2023 con l’energy storage Tesla ha generato un fatturato di 6 miliardi di dollari pari al 6,2% del totale dei ricavi del gruppo (96,7 miliardi di dollari), con una crescita del 54% sull’anno precedente.
Narayan prevede inoltre che entro il 2040 serviranno ogni anno a livello globale 2 Terawatt/ora di nuova capacità di accumulo su larga scala, e l’energy storage diventerà un business da 600 miliardi di dollari annui, di cui Tesla avrà una quota di mercato di almeno il 15% (90 miliardi di dollari). La previsione finale dell’analista di Deutsche Bank è che nel 2040 la produzione di Megapack avrà un valore superiore al business delle auto.
Infine, è di grande rilievo l’accordo annunciato 10 giorni fa con GM e Ford, i cui veicoli elettrici in NordAmerica potranno ricaricare le batterie nella stazioni Tesla dotate di supercharger, rendendo l’operazione molto più veloce. Oggi la rete Tesla in Canada e Stati Uniti conta 12.000 stazioni di ricarica veloce, pari a circa un terzo del totale delle stazioni di ricarica esistenti. Tesla diventa quindi lo standard per la ricarica degli EV in Nord America. Secondo Sam Fiorani, vicepresidente della società di ricerca AFS (AutoForecast Solutions), Tesla avrà enormi vantaggi finanziari da questa intesa, in termini di crediti ambientali e di commissioni incassate sulle ricariche. Interpellato da Cnbc, Fiorani dice che Tesla potrà avere fra i 6 e i 12 miliardi di dollari di maggiori ricavi annui da qui al 2030, grazie all’allargamento del business della ricarica delle auto.
Qui sotto possiamo vedere l'andamento grafico degli altri due titoli del paniere e come vediamo sia Amazon che Alphabet si trovano molto distanti dalle rispettive barriere che risultano essere posizionate quindi su livelli strategici e al di sotto di importanti aree di supporto per i prezzi.
Amazon
Ultimo prezzo: 175,3$
Strike: 138,6$
Supporti: 151$ - 123,4$ - 83$
Barriera al 50%: 69,3$
Alphabet
Ultimo prezzo: 140,7$
Strike: 129,1$
Supporti: 120$ - 90$
Barriera al 50%: 64,5$
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