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Puntare sulle mid-small cap USA con la protezione totale del capitale
Esposizione al Russell 2000 e protezione totale del capitale con il certificato di Goldman Sachs ISIN JE00BKYRND03. Possibilità di richiamo anticipato con premio del 4,25% p.a. cumulabile.

Il ritorno alla Casa Bianca di Trump e dei repubblicani ha già avuto e continuerà ad avere diversi impatti sui listini finanziari globali. Uno di questi è rappresentato delle aspettative favorevoli per il comparto delle mid e small cap. In primo luogo, perché gli incentivi fiscali promossi e fatti veri e propri cavalli di battaglia da Trump potrebbero favorire maggiormente proprio le piccole e medie imprese a stelle e strisce. Ma non solo, perché dobbiamo tener presente che le aziende di più piccola dimensione sono anche quelle maggiormente esposte al consumo domestico piuttosto che all'export e quindi ben si sposano con le politiche “America First” del nuovo Presidente degli Stati Uniti.
In questo scenario spicca il certificato emesso da uno dei top emittenti del panorama, Goldman Sachs, con il codice ISIN JE00BKYRND03. Il prodotto in questione ha come sottostante proprio il Russel 2000, l'indice delle piccole e medie imprese statunitensi. Si caratterizza per offrire allo stesso tempo una protezione totale del capitale a scadenza (100%) ed una partecipazione a scadenza più che proporzionale (150%) all'andamento dell'indice. Importante ricordare che il prodotto prevede anche la possibilità di essere richiamato anticipatamente da parte dell’emittente che, in tal caso, riconoscerà un premio del 4,25% annuo cumulabile. La scadenza naturale è prevista a 5 anni e l’opzione Quanto utile per annullare il rischio di cambio.
Partecipazione del 150% e protezione del capitale del 100%
Come anticipato il prodotto analizzato oggi è emesso su Borsa Italiana da Goldman Sachs e offre la possibilità all’investitore di partecipare, alla scadenza prevista nel dicembre 2028, in maniera più che proporzionale (tramite un effetto leva del 150%) alla performance positiva dell’indice sottostante, ovvero il Russell 2000, l'indice di riferimento per le small-mid cap americane.
Importante sottolineare come il possibile upside non avrà nessun tipo di limite massimo (non è previsto nessun cap) e che, come anticipato, in caso di performance negative l’investitore potrà usufruire della protezione del 100% del capitale a scadenza (beneficiando quindi di un rimborso minimo del 100% del valore nominale, ovvero 1.000 €).
Qui di seguito una tabella riassuntiva dei possibili rimborsi a scadenza a seconda delle diverse performance dell’indice a scadenza in relazione allo strike iniziale:
Possibilità di richiamo anticipato con premio
Oltre alla scadenza prevista per dicembre 2028 l’emittente, con cadenza annuale e a partire dal dicembre 2024, avrà la facoltà di richiamare anticipatamente il prodotto. In tal caso però, in aggiunta al rimborso del 100% del valore nominale, l'investitore riceverebbe anche un premio annuo cumulabile pari al 4,25%.
L'indice delle piccole/medie imprese: il Russel 2000
Iniziamo ora ad approfondire quello che è l’unico e principale protagonista del prodotto in oggetto, ovvero l’indice di riferimento per le mid e small cap USA, il Russell 2000.
L’indice è uno dei principali candidati per il posto di “miglior fruitore” delle politiche spiccatamente protezionistiche (ricordiamo che la maggior parte dei suoi componenti basa le proprie linee di business spiccatamente sul consumo domestico, riducendo così il possibile impatto di dazi sull’import/export), sgravi fiscali e incentivi vari.
Nella seduta post elezioni l’indice si è distinto tra i pari categoria facendo registrare una delle sedute più brillanti della sua storia recente, con un eccellente +5,85% (vs Dow Jones +3,57% e S&P500 + 2,5%). L’indice scambia attualmente in area massimi considerando gli ultimi tre anni e a non troppa distanza da quello che è il suo record storico registrato nel novembre 2021. Importante anche ricordare che da inizio anno il Russell 2000 ha messo a segno una performance positiva del +18%, ancora dietro però quella degli indici principali di Wall Street (S&P500 +27%), particolare situazione che, a detta degli esperti, lascia per l’indice in analisi ancora ampio margine di rivalutazione.
Dal punto di vista tecnico il rally partito alla fine dello scorso anno è tutt’ora in corso, con inequivocabili segnali di spinta arrivati con la piena violazione di area 2.100. Come si evince dal grafico è parere comune l’aspettativa di un possibile approdo per l’uptrend in questione in area 2.457/2.500 punti (top assoluti del 2021), dove si incontra la prima importante soglia di sbarramento.
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