COMUNICAZIONE DI MARKETING
Puntare sul Tech con la massima protezione: barriera e Airbag al 30%
Focus sul nuovo Low Barrier Airbag Cash Collect di Citi (ISIN XS3127856253) su AMD, Intel, Infineon e Oracle. 15% annuo (pagato mensilmente) nonostante la barriera al 30% e l'Airbag al 30%

Chi investe lo sa, i mercati non salgono in linea retta. Semiconduttori e intelligenza artificiale ne sono l'esempio perfetto, megatrend strutturali con fondamentali solidissimi, ma ciclicamente travolti da brusche correzioni quando il sentiment gira.
Eppure la rivoluzione dell'intelligenza artificiale resta uno dei pochi megatrend strutturali sui quali è difficile non avere un'esposizione. Da questo punto di vista, le recenti prese di profitto possono aver riaperto una finestra per entrare, ma il problema rimane la volatilità dei singoli titoli.
Ma quindi esiste un modo per cogliere il rimbalzo del tech, incassare un rendimento annuo a doppia cifra e farlo con una protezione che regge anche in scenari estremi di mercato?
La risposta arriva da Citigroup con un nuovo Low Barrier Airbag Cash Collect (ISIN XS3127856253) che, nonostante l'alta protezione dell'Airbag e barriere a scadenza al 30%, riesce comunque ad offrire un rendimento del 15% annuo. Prezzo poco sotto la pari a 999 euro. Una soluzione che vale la pena analizzare.
15% annuo e protezione fino a -70%
Il nuovo Low Barrier Airbag Cash Collect - ISIN XS3127856253 - è stato emesso da Citigroup il 23 giugno e punta sul basket worst of composto da:
- AMD
- Intel
- Infineon
- Oracle
Il rendimento è il primo elemento che colpisce dato che stiamo parlando di premi mensili come memoria dell'1,25%, pari ad un flusso cedolare del 15% annuo, pagato mensilmente. Ma è sulla protezione che il certificato si distingue davvero dal resto dell'offerta oggi disponibile sul mercato secondario.
Tutti i premi mensili sono con effetto memoria e condizionati al rispetto di una barriera al 40%. Già di per se una buona protezione dato che permette incassare i premi mensili fin tanto che nessun titolo perda oltre il 60% dai livelli iniziali (strike).
Ancora più solida la protezione del capitale a scadenza dato che regge fino a ribassi del 70%, grazie alla barriera a scadenza al 30% degli strike.
Ma il vero elemento differenziante, però, è l'effetto Airbag al 30% che interviene a scadenza nel caso in cui almeno un titolo del basket dovesse presentarsi all'ultima data di osservazione sotto la barriera a scadenza al 30%. Vediamo come funziona.
Come funziona l'Airbag al 30%
Nel caso in cui all'ultima data di osservazione del 25 giugno 2029, il titolo peggiore del paniere dovesse trovarsi sotto la barriera al 30% (e quindi ha perso oltre il 70%), allora entra in gioco l'Airbag, anch'esso fissato al 30% e dunque con un fattore moltiplicativo pari a 3,33X (dato dal rapporto tra 100% e 30%).
Il meccanismo funziona così: il rimborso a scadenza è pari alla performance negativa del Worst Of moltiplicata per il fattore Airbag. In concreto, se il worst of a scadenza perde ad esempio l'80% rispetto allo strike, scendendo così sotto la barriera, il rimborso non sarà di 200 euro (su un nominale di 1.000), ma pari a 200 × 3,33 = 666 euro. In altri termini, a fronte di un crollo dell'80% del titolo peggiore, la perdita per l'investitore si riduce dal -80% a solo il -33% del capitale. Questo significa che, anche in scenari estremi, il meccanismo di rimborso è fortemente mitigato.
Al contrario, se alla data di osservazione finale il Worst Of quota sopra la barriera a scadenza al 30%, il certificato rimborserà l'intero valore nominale di 1.000 euro. Da notare che la soglia al 30% offre già di per sé un cuscinetto molto profondo, infatti, il peggiore dei sottostanti deve perdere oltre il 70% dal proprio strike iniziale prima di intaccare la protezione.
Nonostante l’impostazione difensiva, come dicevamo il certificato ISIN XS3127856253 offre un flusso cedolare molto interessante: premi mensili con memoria dell'1,25% (ovvero 12,50 € visto il valore nominale di 1.000 euro). Ricordiamo che tutti i premi mensili sono con effetto memoria, caratteristica del payoff che permette di accumulare eventuali premi non pagati e di recuperarli tutti insieme non appena, alla successiva data di osservazione, il worst of torna sopra la barriera premi al 40%.
Durata 3 anni ma Autocall dal 9° mese
La durata del certificato ISIN XS3127856253 è di tre anni, con scadenza fissata al 02 luglio 2029. Tuttavia, a partire dal 9° mese di vita, il prodotto può essere richiamato anticipatamente in modo automatico. La prima data di osservazione utile per l'autocall è il 24 marzo 2027 e il trigger non è fisso, ma decresce progressivamente dell'1% a ogni rilevazione mensile, partendo dal 100% degli strike fino al 74% nell'ultima osservazione.
Detto in altri termini, se in una data di osservazione mensile tutti e quattro i sottostanti si troveranno sopra il rispettivo livello di richiamo, il prodotto sarà chiuso anticipatamente, rimborsando il valore nominale di 1.000 euro, oltre all'ultimo premio e quelli eventualmente detenuti in memoria. Un meccanismo che amplifica nel tempo le probabilità di rimborso anticipato prima della scadenza.
Di seguito riportiamo il calendario con tutte le date di osservazione per i premi mensili e per l'Autocall.
In conclusione, il nuovo certificato (ISIN XS3127856253) nasce con l'obiettivo di permettere agli investitori di cavalcare il potenziale del comparto tech, ma con un approccio decisamente più prudente e strutturato.
Grazie a barriere profondissime, effetto airbag e un rendimento annuo a doppia cifra, il prodotto rappresenta una soluzione concreta per chi vuole restare investito in un settore chiave, riducendo al minimo l’impatto dei possibili scossoni di mercato.
Focus sul Basket
La tabella evidenzia un basket con correlazioni complessivamente moderate, ma con alcune differenze importanti tra i sottostanti. Intel e Infineon mostrano la relazione più alta, pari a 0,51, coerente con la comune esposizione al settore semiconduttori. Anche AMD presenta correlazioni positive con Intel e Infineon, rispettivamente 0,36 e 0,40, mentre Oracle risulta il titolo più decorrelato, soprattutto rispetto a Intel, con una correlazione molto bassa pari a 0,05.
Dal punto di vista della volatilità, il titolo più rischioso del paniere è Intel, con una volatilità implicita a 12 mesi pari a 82,07%, seguito da AMD al 71,45% e Infineon al 66,11%. Oracle presenta invece il profilo meno volatile dei quattro, con volatilità implicita pari a 58,66%.
La volatilità implicita a 12 mesi misura le aspettative del mercato sulla volatilità futura del titolo nei prossimi 12 mesi, ricavate dai prezzi delle opzioni. In altre parole, indica quanto il mercato si aspetta che il sottostante possa muoversi, al rialzo o al ribasso, su un orizzonte annuale: valori più elevati implicano maggiore incertezza attesa, ma anche condizioni più favorevoli per strutturare certificati con premi potenzialmente più alti.
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