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Puntare sui giganti Tech USA: rendimento al 15% e barriere profonde

Opportunità per chi vuole investire sul mercato USA. È il Fast Cash Collect di Vontobel ISIN DE000VK2XVW8 su 4 giganti tech americani. Paga 1,25% mensile con memoria e barriere al 55%.

Autore: Michele Fanigliulo
Raggi di luce interconnessi, su sfondo scuro, rappresentano il tech.

Il mercato americano è quello che in questo momento si presta meglio all’emissione di nuovi certificati d’investimento. Infatti, l’indice S&P 500, così come il Nasdaq 100, sono distanti dai massimi e questo permette in media di fissare strike e barriere dei Cash Collect sui titoli equity più profonde rispetto ai titoli italiani ed europei. Allo stesso tempo si compra qualcosa che con molta probabilità nel giro di poco tempo andrà a premio poiché l’indice appare ben impostato per raggiungere e superare i massimi storici. Una combo che dovrebbe favorire strutture come quelle dei Fast Cash Collect ad alto rendimento.

Il certificato ISIN DE000VK2XVW8 presenta infatti la struttura Fast, che in questo momento permette di puntare ad un alto rendimento con la possibilità di uscire dal mercato in tempi brevi se appunto questo rimarrà ancora per un po’ orientato al rialzo. I titoli del basket sono quattro colossi americani che fanno parte dei titoli del Nyse Fang Index: AMD, Broadcom, Meta Platforms e NVIDIA. Il certificato paga premi mensili con memoria del 1,25% (pari ad un rendimento annuo del 15%) condizionato a barriere al 55% (valide anche a scadenza). Come tutti i Fast Cash Collect prevede l’autocall veloce. Dal terzo mese infatti (agosto 2025) potrà essere richiamato, inizialmente con trigger al 100% e poi Step Down veloce del 5% ogni sei mesi fino al 75%. Scadenza maggio 2028. Il certificato si compra anche a sconto a 99,4 euro.

Il contesto di riferimento

Il mercato americano è rimasto indietro da inizio anno, come si vede bene dal grafico sotto (SPX in bianco). La ragione è ben nota, la guerra commerciale di Trump ha messo in discussione la credibilità complessiva degli asset USA, non solo equity ma anche Bond e Dollari. Ecco allora che non appena è cominciata la fase di distensione, i mercati Europei sono partiti fortissimi e quelli americani sono rimasti un po’ più indietro.

Ora le cose vanno sicuramente meglio rispetto a febbraio e marzo (fase di escalation), grazie alla de-escalation veloce. Per ora nulla ha fatto anche la notizia che l'agenzia di rating Moody's ha declassato il rating del debito degli Usa da Aaa ad Aa1, aggiungendo un outlook stabile, citando l'aumento del debito statunitense e il suo costo per il bilancio federale: "I governi successivi e i funzionari eletti non sono riusciti a concordare misure per invertire la tendenza, il che ha portato a un deficit annuale significativo. Non crediamo che si possano ottenere riduzioni di spesa e deficit con la legge di bilancio attualmente in discussione". La decisione di tagliare di un notche il rating USA allinea il giudizio a quello delle altre due agenzie di rating. S&P taglio il rating nel agosto 2011 e Fitch nell’agosto 2023. All’epoca il taglio del rating portò ad un rialzo dei tassi treasury soprattutto sulla parte lunga e penalizzazione dei listini azionari. Questa volta l’effetto è stato contenuto.

Siamo però in un momento a nostro avviso favorevole al mercato azionario USA che, come abbiamo detto, è rimasto indietro. Infatti, il posizionamento netto degli asset manager statunitensi è molto scarico di azionario USA, poiché scettici inizialmente sulla fase di rimbalzo, inoltre abbiamo aziende USA con in mano un potenziale di buyback molto elevato dal momento che dai primi 4 mesi di quest’anno ne hanno annunciato un ammontare record, ben oltre i 500 mld di usd.

Il certificato che paga 15% e scommette su tecnologici americani

Se quanto detto è chiaro, allora, come dicevamo, il mercato americano diventa interessante. Ci si può investire in tanti modi naturalmente, e i certificati sono uno strumento tra questi, ottima scelta soprattutto per chi vuole un approccio prudente non essendo sicuro di come potrà evolvere la situazione con i dazi. Diciamo che fissando ora le barriere sul mercato americano, l’idea è che tanti titoli sono ancora distanti dai massimi, permettendo dei buffer di protezione migliori rispetto, ad esempio, ai mercati europei che ne hanno fatti segnare di nuovi.

La struttura Fast Cash Collect poi è uno strumento ormai molto diffuso e apprezzato tra gli investitori in certificati. Questa tipologia di certificati, in virtù dell’autocall vicina, accorcia parecchio la maturity stimata, permettendo così all’emittente di pagare premi più alti della media dei cash collect. Infatti, a parità di condizioni, questi prodotti danno un bel boost al rendimento. Una dinamica che si traduce in una struttura “win win”. Questo perché se dovessero andare in rimborso anticipato nel giro di pochi mesi, il prodotto permetterebbe di incassare velocemente un premio difficilmente riscontrabile in altri prodotti d’investimento. Parliamo nel caso specifico circa del 4%. Se invece qualche titolo dovesse perdere terreno (nei limiti delle barriere), non facendo andare in scadenza anticipata il prodotto, ancora meglio. L’investitore incasserà cedole sostanziose per un periodo di tempo più lungo. Ovviamente questa struttura non è esente da rischi perché come tutti i cash collect a scadenza dovrà avere tutti i titoli sopra barriera affinché l’investitore non subisca perdite.

Più nel dettaglio, il certificato di Vontobel ISIN DE000VK2XVW8 punta sul basket worst of composto dai titoli: AMD, Broadcom, Meta Platforms e NVIDIA. Il certificato paga premi mensili con memoria del 1,25% (pari ad un rendimento annuo del 15%) condizionato a barriere al 55% (valide anche a scadenza). Il certificato è naturalmente Quanto, dunque senza rischio di cambio.

Come tutti i Fast Cash Collect prevede l’autocall veloce. Dal terzo mese infatti (agosto 2025) potrà essere richiamato, inizialmente con trigger al 100% e poi Step Down veloce del 5% ogni sei mesi fino al 75%. In tal caso pagherà il 100% del nominale (1.000 euro) più l’ultima cedola ed eventuali cedole non pagate.

La scadenza invece è fissata per maggio 2028. In tal caso saranno due i possibili scenari. Se tutti i titoli saranno sopra barriere il certificato rimborserà il nominale, più l’ultima cedola ed eventuali cedole non pagate (grazie all’effetto memoria). Se invece anche un solo titolo sarà sotto barriera (barriere al 55% degli strike), il certificato pagherà il nominale meno la performance del peggiore. In pratica, se ad esempio anche solo uno dei quattro titoli del basket dovesse perdere il 50% all’ultima data di valutazione, dunque andare sotto barriera, il certificato pagherà 500 euro.

I quattro titoli del basket

AMD: è un colosso mondiale dei semiconduttori da 186 miliardi di market cap e per diversi anni, fino ad aprile del 2024 è stato uno dei titoli più efficienti del S&P 500 con performance stellari. Poi il titolo ha avviato una fortissima correzione che ha riportato i prezzi fino a 76 dollari. Calo legato a conti poco soddisfacenti e sotto le attese, incremento della concorrenza sul mercato AI, taglio delle stime di diversi grandi operatori e rallentamento dei settori Gaming e Embedded. A partire da aprile di quest’anno il quadro è cambiato e visto anche il forte sconto del titolo rispetto ai peers, la ripartenza è stata veramente forte (+45% dai minimi). Le prospettive sembrano dunque essere nettamente migliorate: i risultati sono stati meglio delle attese, i segmenti del client e gaming stanno recuperando, è stato lanciato un piano di buyback. Gli analisti, infatti, sono per lo più positivi con 46 buy, 18 hold e 1 solo sell.

Graficamente la barriera al 55% si pone (vedi linea rossa sul grafico) sui minimi del ottobre 2022, livello di supporto molto importante.

Broadcom: è un'azienda tecnologica leader a livello globale, con sede a Palo Alto, California e capitalizza 1.000 miliardi circa. Rientra a pieno titolo, infatti, nel Nyse Fang Index, dove troviamo le 10 big tech più capitalizzate, insieme anche a Meta e Nvidia. La sua attività si concentra principalmente su soluzioni semiconduttori e software per infrastrutture. Il titolo è un vero e proprio carro armato che, come si vede dal grafico, ha sempre segnato nuovi massimi. La barriera si colloca sotto i minimi del 2025 che rappresentano un livello di supporto molto importante. Inutile dire che gli analisti sono stra-positivi con 45 buy, 5 hold e 0 sell.

Meta e Nividia le conosciamo già molto bene. Sono titoli molto efficienti e con una produzione di cassa enorme. Rientrano come abbiamo detto nel Nyse Fang Index. Per entrambi delle barriere al 55% sembrano essere di tutto rispetto visto che i titoli non sono ancora tornati sui massimi.

META

NVIDIA


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