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Protezione 105% per puntare sull’AI dal lato giusto: le infrastrutture

Societe Generale lancia un Capitale Protetto 105% e leva 1,1% senza cap a scadenza sull’indice AI Infrastructure. Un modo sicuro per investire sulle infrastrutture fisiche necessarie all’AI.

Autore: Michele Fanigliulo
edificio industriale in mezzo al deserto

Per tutti coloro che non sono riusciti a beneficiare in maniera soddisfacente delle mega performance dei titoli dell’AI o lo hanno fatto, ma ora cominciano a chiedersi se sia il caso di chiudere viste le valutazioni elevate, ecco una soluzione che è in grado di accontentare entrambi.

Ci riferiamo al certificato ISIN XS2878580609 di Societe Generale a capitale protetto 105%. Avete capito bene, un prodotto che male che va (salvo ovviamente il caso del fallimento dell’emittente) vi ripagherà il 105% del nominale. Non solo, a scadenza (4 anni), l’indice restituirà la performance con partecipazione del 110%, dunque leva 1,1X, senza cap. A nostro avviso un prodotto realizzato bene con un razionale solido. Infatti, il certificato investe sul tema dell’AI Infrastructure, tramite un indice proprietario di Societe Generale (SGI Global AI Infrastructure VT 8 Index).

Il tema delle Infrastrutture AI è, probabilmente in questo momento, l’angolo più intelligente per puntare sul tema Intelligenza Artificiale. Perché? Lo vediamo subito nell’articolo.

Infrastrutture AI: il collo di bottiglia su cui puntare

Tutti parlano di applicazioni rivoluzionarie, assistenti virtuali e software in grado di generare codici o immagini in pochi secondi. Ma c’è un segreto che il mercato sta iniziando a comprendere solo ora: l’Intelligenza Artificiale non vive nel "cloud" inteso come entità astratta, ma poggia su una monumentale, famelica e costosa infrastruttura fisica.

Durante la corsa all'oro del 1849 in California, i cercatori d'oro raramente fecero fortuna; a diventare miliardari furono coloro che vendevano pale, picconi e jeans robusti. Oggi, nel pieno della rivoluzione digitale, la storia si ripete. Investire direttamente sulle singole società che sviluppano software AI offre sicuramente un grandissimo potenziale, ma espone a una volatilità elevata e al rischio di scegliere il "cavallo sbagliato" in un settore dove i leader di oggi potrebbero essere obsoleti domani.

La vera opportunità asimmetrica risiede un passo indietro: nelle infrastrutture. Esse rappresentano il vero e proprio collo di bottiglia dell'intera transizione tecnologica globale. Senza di esse, l'Intelligenza Artificiale semplicemente si spegne. E per l'investitore che cerca di cavalcare questo megatrend senza subire le montagne russe dei mercati azionari, focalizzarsi sulle infrastrutture tramite soluzioni a capitale protetto significa posizionarsi esattamente dove il valore è obbligato a passare, eliminando alla radice il rischio di perdita del capitale. Perché? Lo vediamo subito.

Cosa si intende per Infrastrutture AI e perché sono così importanti?

Quando parliamo di questo settore, non ci riferiamo ai software come ChatGPT, ma a tutta la filiera fisica e tecnologica necessaria per farli girare:

  • Potenza di calcolo (Semiconduttori e Microchip): i chip di ultima generazione (GPU e ASIC dedicati) capaci di processare miliardi di dati in frazioni di secondo.
  • Data Center di nuova generazione: non semplici magazzini di server, ma strutture ad altissima densità tecnologica progettate specificamente per carichi di lavoro AI.
  • Sistemi di raffreddamento: i supercomputer generano un calore immenso. Il raffreddamento a liquido e le tecnologie di gestione termica sono ormai fondamentali.
  • Reti e connettività: cavi in fibra ottica e switch ultra-veloci per azzerare la latenza nel trasferimento dei dati.
  • Infrastruttura energetica: l'AI è idrovora di energia. La filiera comprende quindi i fornitori di energia (spesso pulita o nucleare) e la gestione delle reti elettriche per alimentare i data center.

Per capire di che cifre stiamo parlando, basta dare qualche numero. Il primo indicatore da guardare sono le spese in conto capitale dei quattro principali hyperscaler mondiali (Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta). Secondo le analisi di BloombergNEF, le sole spese in conto capitale degli hyperscaler statunitensi guidano una spesa di circa 700-725 miliardi di dollari nel 2026, registrando una crescita imponente anno su anno, con la quasi totalità dei budget incrementali destinata proprio a infrastrutture AI e data center. Un report di Goldman Sachs stima che tra il 2026 e il 2031 verranno investiti complessivamente 5.300 miliardi di dollari (5,3 trilioni) nella filiera delle infrastrutture AI (suddivisi tra potenza di calcolo, data center e reti elettriche).

L’indice SGI Global AI Infrastructure VT 8 Index: componenti e dettagli tecnici

Il basket scelto da SocGen è molto interessante perché si muove su tutta la supply chain delle infrastrutture. L’indice permette di giocare sul collo di bottiglia fisico dell’AI ed è agnostico rispetto al modello di AI che si affermerà. Quindi non è il solito basket fatto da chip makers e produttori di memorie in senso stretto. È un basket ben diversificato perché esclude i titoli più volatili ed è fatto da aziende che hanno esposizione all’AI, ma non fanno solo quello, quindi, l’indice dà esposizione al comparto, con titoli che non dovrebbero risentire necessariamente tanto in caso di rallentamento del business AI, anche perché inseriti in altri trend importanti come quelli della transizione green. Inoltre, questo prodotto è un modo per esporsi alle grandi IPO di quest’anno. Perché i giganti come Space X, ma anche Anthropic e OpenAI, investono tantissimo sui business delle infrastrutture. Insomma, se un investitore ha paura che il settore dell’AI sia in bolla, il posto giusto dove investire non è sui titoli del settore, ma su quelle società che beneficiano degli investimenti sul settore AI. In questa fase in cui non è chiaro dove andranno i flussi, per l’investitore può essere più safe puntare su quelle società dove i soldi andranno, piuttosto che dove si stanno spendendo.

Ci sono poi limiti strutturali alla capacità di produzione delle infrastrutture e questo significa che tanti progetti non saranno realizzabili prima del 2028. Pensiamo alla fibra ottica. Manca capacità produttiva, dunque gli operatori del segmento, presenti nell’indice, possono fare i prezzi che vogliono e vendere al miglior offerente. In questo momento storico di fortissima domanda, il pricing power interessati da questi investimenti è molto forte.

Perché il capitale protetto? Perché il trend è affermato e proseguirà, però il certificato ti permette di partecipare alla crescita del settore AI, dall’angolo migliore dal punto di vista dei rischi e contemporaneamente di proteggere più che totalmente il capitale.

composizione inidice infrastrutture IA
Composizione paniere indice SGI Global AI Infrastructure VT 8 Index

Focus Indice: Solactive Global AI Infrastructure

L'evoluzione dei megatrend legati all'Intelligenza Artificiale richiede metriche di investimento sempre più specializzate, capaci di mappare l'intera catena del valore e, al contempo, gestire la tipica volatilità del comparto tech. L'indice Solactive Global AI Infrastructure NTR risponde alla prima esigenza, mentre la sua versione SGI Vol Target 8% (quella utilizzata per questo prodotto) introduce una gestione sistematica del rischio.

Come abbiamo detto, l'indice punta a intercettare l'intera infrastruttura abilitante (hardware e fisica) ad essa collegata (data center, semiconduttori, soluzioni di raffreddamento). La selezione dei titoli segue una metodologia ben precisa. In primis, selezione tramite IA. I componenti vengono selezionati dall'algoritmo proprietario di Solactive (ARTIS), che scansiona notizie e bilanci societari. Il paniere è ribilanciato semestralmente. Per evitare eccessive concentrazioni ma riconoscere la leadership di mercato, il titolo di semiconduttori a maggiore capitalizzazione è pesato al 25%, mentre tutti gli altri componenti hanno un peso paritetico (equal weight) fissato al 7,5%.

Il Meccanismo Vol Target 8%: Ottimizzazione del Rischio e del Pricing

performance indice
Performance SGI Global AI Infrastructure VT 8 Index

La versione strutturata da Societe Generale (SGI Global AI Infrastructure VT 8 Index) applica un controllo algoritmico della volatilità giornaliera con un target dell'8%.

  • Come funziona: L'esposizione al sottostante azionario viene ricalcolata ogni giorno in base alla volatilità realizzata negli ultimi 20 giorni lavorativi. Se il mercato si innervosisce e la volatilità sale (es. al 16%), l'esposizione azionaria si riduce automaticamente (es. al 50%). Se il mercato è calmo (volatilità al 4%), l'esposizione sale fino al cap del 100%. La parte liquida rimane cash, non viene dunque investita.
  • Efficienza sulle Opzioni: Oltre a mitigare i drawdown durante i crolli di mercato (momenti in cui la volatilità storicamente impenna), questo meccanismo riduce il costo dell'opzione implicita. Di conseguenza, consente agli strutturatori di offrire soluzioni di investimento con condizioni potenzialmente più competitive (come la protezione 105% a scadenza e la leva alla performance).

Quanto alla performance a scadenza il calcolo da fare per capire come agisce la leva è molto semplice ed è il seguente:

Specified Denomination x [105% + 110% x (Performance dell’indice a scadenza - 5%)].

Se, ad esempio, a scadenza l’indice ha realizzato una performance del 10%, il certificato restituirà una performance del 110,5% e pagherà 1.105 euro (1.000 euro X 105% + 110%*(10%-5%)=1.105 euro). Questa formula si applica alle performance positive sopra il 105%, mentre per quelle negative la performance minima sarà del 105%.


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La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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