COMUNICAZIONE DI MARKETING
Premi Fissi per un anno e poi barriera 50%. Fino al 18,6% annuo
Tre ISIN, tre panieri, un'unica logica: incassare un anno di premi incondizionati e beneficiare di una solida barriera di protezione al 50%. Ecco i tre nuovi 12 Premi Fissi Cash Collect di BNP

Un anno di premi fissi fino al 18,6% e poi condizionati al rispetto di una barriera di protezione ampia al 50%.
È questa la promessa dei tre nuovi certificati firmati BNP Paribas, emessi su borsa italiana il 16 giugno 2026: i 12 Premi Fissi Cash Collect, una gamma pensata per chi vuole sapere già oggi quanto incasserà nei prossimi dodici mesi.
Il rendimento potenziale? Fino al 18,60% annuo sul certificato europeo con Schneider Electric, E.ON e Nokia (ISIN XS3392084920). Il 13,92% annuo sul paniere italiano con UniCredit, Saipem e Brunello Cucinelli (ISIN XS3392496520). Il 10,10% annuo per chi preferisce un profilo più difensivo e punta sul basket "alla Buffett" con Alphabet, Occidental Petroleum e American Express (ISIN XS3392097740).
Dopo il primo anno la struttura evolve: i premi diventano condizionati, ma la barriera è fissata al 50%. Ciò significa che per compromettere la protezione del capitale è necessario che il titolo peggiore si dimezzi. E anche se succede, entra in gioco l'effetto memoria: nessuna cedola va perduta, si accumula e viene saldata non appena il paniere rialza la testa.
Tre prodotti, tre scelte di rischio/rendimento per permettere all'investitore di scegliere il basket a tre titoli più coerente con le proprie aspettative. Tutti con la stessa architettura e con la stessa data di scadenza: 27 giugno 2029. Prezzo di emissione pari a 100 euro.
Schede prodotto:
- ISIN XS3392084920
- ISIN XS3392496520
- ISIN XS3392097740
La struttura: 12 premi fissi, premi condizionati con memoria e autocall decrescente
I primi 12 premi sono incondizionati
Il tratto distintivo della gamma è racchiuso nel nome: i primi 12 premi mensili sono incondizionati, ovvero vengono pagati a ogni data di pagamento indipendentemente dalla performance dei sottostanti. Dal primo stacco (28 luglio 2026) fino al dodicesimo (28 giugno 2027), l'investitore incassa la cedola senza alcuna condizione da rispettare. È il "cuscinetto" di rendimento garantito che caratterizza il prodotto nella sua prima fase di vita.
Dal 13° mese i premi diventano condizionati a una barriera al 50%
A partire dal tredicesimo mese, i premi diventano condizionati. Continuano a essere mensili, ma vengono pagati solo se, alla data di osservazione, il prezzo di chiusura di tutti i sottostanti del paniere è pari o superiore al 50% del rispettivo valore iniziale (la cosiddetta barriera premio, fissata al 50%). In altre parole, anche se un titolo dovesse dimezzare il proprio valore, la cedola verrebbe comunque corrisposta: serve un crollo superiore al 50% di almeno un sottostante per "saltare" il premio.
L'effetto memoria: nessun premio è perso davvero
I premi condizionati godono dell'effetto memoria. Cosa significa? Se a una data di osservazione la barriera non viene rispettata e il premio non viene pagato, quella cedola non va persa in modo definitivo: rimane "in memoria" e si accumula. Non appena, in una successiva data di osservazione, la barriera premio torna a essere soddisfatta, l'investitore incassa in un'unica soluzione il premio corrente più tutti quelli precedentemente non pagati. La memoria trasforma un mancato pagamento in un semplice rinvio, a patto che il paniere recuperi i livelli richiesti.
L'autocall mensile dal 12° mese con trigger decrescente
Dal dodicesimo mese il certificato prevede anche la possibilità di scadenza anticipata automatica (autocall). L'autocall è il meccanismo per cui, se a una data di osservazione tutti i sottostanti si trovano pari o sopra un determinato livello (la barriera autocall), il prodotto viene rimborsato anticipatamente al 100% del valore nominale (100 euro), oltre all'eventuale premio in pagamento, chiudendo l'investimento in anticipo.
La caratteristica più interessante è che il trigger di autocall è decrescente: parte dal 100% del valore iniziale alla prima data utile (osservazione del 17 giugno 2027) e scende di un punto percentuale a ogni osservazione mensile successiva, fino al 77% verso la fine della vita del prodotto. Questo significa che, con il passare del tempo, diventa progressivamente più facile che scatti il rimborso anticipato: anche un paniere che non è tornato ai livelli iniziali può attivare l'autocall, purché si mantenga sopra la soglia, via via più bassa, di quel mese.
Nel calendario sotto si possono osservare tutte le date di osservazione dei premi ed autocall:
Scenari a Scadenza
Qualora il certificato arrivasse a scadenza senza essere mai stato richiamato, l'investitore riceve l'importo nozionale di 100 euro a condizione che nessun sottostante chiuda sotto la barriera capitale del 50%. In caso contrario (evento barriera), il rimborso viene ridotto in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti, con possibile perdita parziale o totale del capitale. Vale la pena ricordare che si tratta di prodotti senza protezione del capitale ed esposti al rischio emittente/garante (BNP Paribas).
Focus sui tre nuovi 12 Premi Fissi Cash Collect
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriere | Rimborso anticipato | Prezzo Offer (Ask) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1) XS3392084920 | BNP | Schneider Electric - E.ON - Nokia | 1,55% mensile con memoria (18,6% annuo). I primi 12 premi sono fissi | Al 50% per i premi e a scadenza | Autocall dal 12° mese e con trigger decrescente dell'1% | 100 EUR |
| 2) XS3392496520 | BNP | UniCredit - Saipem - Brunello Cucinelli | 1,16% mensile con memoria (13,92% annuo). I primi 12 premi sono fissi | Al 50% per i premi e a scadenza | Autocall dal 12° mese e con trigger decrescente dell'1% | 100 EUR |
| 3) XS3392097740 | BNP | Alphabet Inc - Occidental Petroleum Corp - American Express | 0,84% mensile con memoria (10,1% annuo). I primi 12 premi sono fissi | Al 50% per i premi e a scadenza | Autocall dal 12° mese e con trigger decrescente dell'1% | 100 EUR |
Questo certificato ha come sottostanti UniCredit, Saipem e Brunello Cucinelli (ISIN XS3392496520) e paga un premio mensile dell'1,16% del nozionale, pari a un rendimento potenziale annuo del 13,92%. La barriera premio e la barriera capitale sono al 50%.
I sottostanti in breve:
UniCredit
Principale gruppo bancario italiano per capitalizzazione, guidato dall'ad Andrea Orcel. Il titolo ha vissuto una fortissima rivalutazione negli ultimi due anni, salendo da circa 36 euro a metà 2024 fino a un massimo di 78,64 euro il 9 febbraio 2026, ed è attualmente molto vicina ai massimi storici. La banca ha archiviato un utile netto record di 3,2 miliardi nel primo trimestre 2026, in crescita del 16% su base annua, e ha lanciato un'offerta di scambio su Commerzbank. Il momentum resta favorevole, sostenuto da redditività elevata e politica di distribuzione del capitale.
Saipem
Società italiana di servizi per il settore energetico (engineering e construction, soprattutto offshore). Il titolo è stato tra i migliori performer del listino: ad oggi SPM segna un progresso superiore all'82% da inizio anno, sostenuto da risultati 2025 record e da un solido portafoglio ordini. Il dossier centrale è la fusione con Subsea7 per creare "Saipem7", attesa in chiusura nel secondo semestre 2026 con sinergie annue stimate intorno a 300 milioni di euro. Il nuovo gruppo nascerà con un backlog combinato dell'ordine dei 43 miliardi.
Brunello Cucinelli
Casa di moda umbra simbolo del "lusso discreto" italiano, con forte esposizione ai mercati americano e cinese. Dopo aver toccato livelli superiori ai 120 euro a inizio 2025, il titolo ha corretto e tratta intorno agli 80-90 euro nella prima metà del 2026. I fondamentali restano solidi: nel primo trimestre 2026 i ricavi sono cresciuti del 14% a cambi costanti, raggiungendo 368,8 milioni di euro, con il management che ha definito il trimestre "eccellente" pur invitando a cautela sul contesto geopolitico.
Questo certificato, costruito su un paniere di azioni "cherry picked" dagli investimenti preferiti di Warren Buffet: Alphabet, Occidental Petroleum e American Express (ISIN XS3392097740), paga un premio mensile dello 0,8415% del nozionale, corrispondente a un rendimento potenziale annuo di circa il 10,10%. Barriera premio e barriera capitale al 50%.
I sottostanti in breve:
Alphabet
Holding di Google, tra i giganti tecnologici globali (ricerca, pubblicità digitale, cloud e intelligenza artificiale con la famiglia Gemini). Il titolo ha vissuto un anno eccezionale: negli ultimi dodici mesi ha messo a segno una variazione di circa il 109%, con un range a 52 settimane tra 162 e 408,61 dollari. Con guadagni di quasi il 65% nel 2025, è stato di gran lunga il miglior performer tra i "Magnificent 7", spinto da crescita del cloud e accelerazione sull'AI. Attualmente quota a 372 dollari.
Occidental Petroleum
Tra i maggiori produttori indipendenti di petrolio e gas negli Stati Uniti, attiva soprattutto nel bacino del Permiano, con Berkshire Hathaway nell'azionariato. Il titolo ha beneficiato del rimbalzo del greggio: al 15 giugno 2026 segnava un rialzo da inizio anno del 33,7%, pur con un calo dell'8,69% nell'ultimo mese, in un range a 52 settimane tra 38,80 e 67,45 dollari. Catalizzatore chiave è stata la cessione della divisione chimica OxyChem a Berkshire Hathaway, perfezionata il 2 gennaio, i cui proventi hanno permesso di tagliare il debito di 5,8 miliardi. La performance del titolo resta strettamente legata all'andamento del prezzo del petrolio.
American Express
Società americana di pagamenti e carte di credito posizionata sul segmento premium. Il titolo ha sottoperformato il mercato nella prima parte del 2026, ma i fondamentali restano robusti: nel primo trimestre 2026 l'utile per azione è salito a 4,28 dollari (da 3,48 dell'anno precedente) e i ricavi sono cresciuti a 18,91 miliardi. La società ha confermato una guidance di crescita dei ricavi del 9-10% per l'anno, sostenuta dall'espansione delle commissioni ricorrenti sulle carte e da una solida qualità del credito.
Certificato su Schneider Electric, E.ON e Nokia (ISIN XS3392084920)
Il certificato ISIN XS3392084920 su Schneider Electric, E.ON e Nokia è il più "aggressivo" della gamma sul fronte cedolare. Il paniere di società europee dei settori energia e tecnologia/infrastrutture permette di pagare un premio mensile dell'1,55% del nozionale, pari a un rendimento potenziale annuo del 18,60%. Barriera premio e barriera capitale al 50%.
I sottostanti in breve:
Schneider Electric
Multinazionale francese leader nella gestione dell'energia e nell'automazione industriale, ben posizionata sui temi di data center, elettrificazione e AI. Il titolo, tratta ancora intorno ai massimi storici toccati ad aprile (281 euro). I conti restano solidi: nel primo trimestre 2026 ha registrato ricavi record per 9,8 miliardi di euro, con una crescita organica dell'11% trainata dal segmento Energy Management (+13%). Un possibile elemento di attenzione resta l'impatto negativo dei cambi sui margini dell'intero esercizio.
E.ON
Uno dei maggiori operatori europei di reti e infrastrutture energetiche, con un profilo difensivo legato alle attività regolate. Il titolo ha avuto un buon andamento, con un rialzo a dodici mesi di circa il 19%. I risultati sono stabili: nel primo trimestre 2026 ha realizzato un EBITDA di 4,78 miliardi di euro e un utile netto rettificato di 2,89 miliardi, in linea con le attese. La società ha inoltre confermato l'acquisizione di Ovo Energy nel Regno Unito. Il principale fattore di rischio resta l'incertezza regolatoria in Germania.
Nokia
Gruppo finlandese di apparecchiature per telecomunicazioni, in piena trasformazione verso l'AI networking e l'infrastruttura per data center. Dopo anni di sottoperformance, il titolo ha cambiato passo: le azioni sono oltre che raddoppiate da luglio 2024, sovraperformando l'indice S&P 500. La rivalutazione riflette il nuovo posizionamento come "AI-infrastructure play", anche se la guidance 2026, con un utile operativo comparabile atteso tra 2,0 e 2,5 miliardi di euro, era risultata leggermente inferiore alle attese degli analisti.
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