COMUNICAZIONE DI MARKETING
Mercati ai massimi? Fino all’87% in tre anni con barriera al 30%
Da Barclays due nuovi Low Barrier Cash Collect ad alta protezione (barriera 30%) e rendimenti elevati fino al 29% annuo. Un basket è su tre blue chip italiane ed uno su quattro tech AI USA.

I mercati azionari sembrano essersi stabilizzati nei pressi dei massimi assoluti. È vero per gli indici americani come S&P 500 e Nasdaq 100 ma è vero anche per quelli europei, come il nostro FTSE Mib o l’Euro Stoxx 50. Con gli indici su questi livelli è buona norma inserire in portafoglio prodotti che permettono di generare asimmetrie di rendimento come i Cash Collect Low Barrier. Prodotti che pagano cedole anche interessanti a fronte di protezione a scadenza molto elevata, dunque in grado di assorbire anche ribassi consistenti dei sottostanti.
Oggi vi presentiamo due prodotti nuovissimi emessi da Barclays con barriera a scadenza 30%, ovvero in grado di attutire anche crolli del 70% dei sottostanti. Ci riferiamo agli ISIN:
XS3402052198: certificato su Banca MPS, STM e Leonardo, tutti titoli con fondamentali ottimi. Il certificato paga un premio mensile con memoria del 0,92% (11,04% annuo), condizionati ad una barriera posta al 40% degli strike. Il certificato prevede poi possibilità di autocall dal terzo mese (ottobre 2026), con trigger iniziale 100% e poi step down del 1% mensile. La scadenza è prevista per luglio 2029 (3 anni) e la barriera come abbiamo detto è al 30%, dunque protegge fino a cali del 70% del worst of. Il prodotto è stato emesso il 30 giugno e farà strike il 6 luglio.
XS3402052271: certificato ad altissimo rendimento su Oracle, Intel, Western Digital e Micron Technology, titoli molto volatili ma con gli economics dalla loro in questa congiuntura di mercato. Sono infatti storiche aziende tecnologiche statunitensi tutte accumunate dal tema dell’AI. Il certificato paga un premio mensile con memoria del 2,42% (29,04% annuo), condizionati ad una barriera posta al 40% degli strike. Il certificato prevede poi possibilità di autocall dal terzo mese (ottobre 2026), con trigger iniziale 100% e poi step down del 1% mensile. La scadenza è prevista per luglio 2029 (3 anni) e la barriera sempre è al 30%, dunque protegge fino a cali del 70% del worst of. Il prodotto è stato emesso il 30 giugno e farà strike il 6 luglio.
Due strutture versatili in un contesto di mercato difficile da prevedere
I due prodotti sono perfetti sia per strategie di equity substitution, e sia per chi vuole creare portafogli a cedola per Yield Enhancement o addirittura per la programmazione della compensazione fiscale.
Nel primo caso, per Equity Substitution si intendono strategie con i certificati volte a sostituire l’investimento diretto su un titolo o settore, con dei certificati. In questo modo si continua a estrarre valore dal comparto senza più essere totalmente direzionali. Per esempio, se un investitore ha già guadagnato molto dal settore dell’AI, può chiudere l’investimento diretto per evitare di essere troppo esposto grazie alle barriere molto profonde, ma contemporaneamente non rinunciare a estrarre valore tramite cedole dal comparto. E nel caso del certificato ISIN XS3402052271, il rendimento annuo in tre anni sarebbe di oltre l’80%. Non male!
Quando parliamo invece di certificati a cedola, ci si riferisce a soluzioni cedolari che permettano di boostare la parte obbligazionaria e raggiungere degli obiettivi di rendimento. In tal caso, si costruisce un portafoglio di 4/5 certificati tra premi fissi e low barrier, per ottenere un rendimento annuo funzione della propensione al rischio. I due prodotti di Barclays possono essere utilizzati per questo tipo di operazioni. Ovviamente essendo prodotti su equity e non su indici, sono adeguati a chi ha una propensione al rischio medio alta o alta.
Infine, per chi ha minus in scadenza nei prossimi anni, ricordiamo che i certificati rimangono i prodotti migliori per la compensazione fiscale, poiché sia le cedole che eventuale capital gain possono compensare eventuali minus nello zainetto fiscale. Solitamente conviene sempre programmare la compensazione fiscale e non ridursi all’ultimo. Per farlo solitamente si usano certificati su indici o a premi fissi o low barrier su equity.
Cavalcare l’AI con un rendimento del 29% annuo
Nel panorama attuale dei mercati finanziari, trovare equilibrio tra rendimento e protezione profonda è la vera sfida per ogni investitore. La risposta a questa esigenza arriva da una nuova emissione mirata a catturare uno dei megatrend del secolo, l'Intelligenza Artificiale, attraverso i suoi attori più solidi e strutturali.
Parliamo del certificato ISIN XS3402052271, una soluzione ad altissimo rendimento costruita su un paniere di quattro storiche colonne del settore tecnologico statunitense: Oracle, Intel, Western Digital e Micron Technology.
Mentre molte startup legate all'AI vivono di sole aspettative, questo paniere seleziona i veri "fornitori di pale e picconi" della corsa all'oro digitale. Sebbene i titoli presentino una volatilità storicamente elevata, i loro fondamentali economici beneficiano direttamente della congiuntura di mercato. Lo dimostrano gli utili in fortissima espansione.
Queste quattro aziende rappresentano l'infrastruttura vitale senza cui l'AI non può esistere: Micron Technology è leader mondiale nelle memorie HBM, indispensabili per far girare i superchip AI; Western Digital è custode dei Big Data, fornisce lo storage necessario per l'immensa mole di dati generata dai modelli predittivi; Oracle è la sua infrastruttura cloud (OCI) ed è la scelta favorita per l'addestramento dei grandi modelli linguistici AI, grazie all'efficienza di rete; infine, Intel è il perno della transizione verso gli "AI PC" e futuro hub manifatturiero globale di microprocessori.
A questo punto veniamo al certificato ISIN XS3402052271. Questo capitalizza la volatilità dei sottostanti per offrire una struttura di rendimento e protezione decisamente fuori dal comune:
Flusso cedolare straordinario: Il certificato paga un premio mensile condizionato del 2,42%, che si traduce in un rendimento potenziale annuo del 29,04%, 87% in tre anni. I premi godno dell’effetto memoria: se una cedola non dovesse essere pagata a causa di un ribasso temporaneo, non è persa, ma potrà essere recuperata alla prima data di osservazione in cui la condizione si ripresenterà favorevole.
Meccanismo di autocall con Step-Down: a partire dal terzo mese (ottobre 2026), il certificato può rimborsare anticipatamente al valore nominale (100 euro/certificato) più la cedola del mese. Il trigger parte dal 100% dello strike e scende (step down) dell'1% ogni mese, facilitando il rimborso anticipato anche in caso di moderato ribasso dei mercati.
Barriera di Protezione Profonda: la condizione per il pagamento dei premi è posta al 40% dei prezzi di strike. Ancora più protettiva è la barriera a scadenza, fissata al 30%: ciò significa che il capitale a scadenza è protetto anche in caso di crolli dei titoli fino al -70% rispetto al livello iniziale del peggiore del paniere (Worst Of). A scadenza dunque, tra tre anni, luglio 2029, gli scenari sono due: se tutti i sottostanti solo sopra barriera il certificato paga il 100% del nominale (1.000 euro), più l’ultimo premio, più eventuali premi non pagati. Al contrario se anche un solo sottostante è sotto barriera, il certificato paga la performance del peggiore. Quindi, se un titolo dovesse perdere l’80%, il certificato restituirebbe 200 euro a certificato.
Eccellenze italiane e fondamentali solidi: come incassare l'11% annuo
Mentre il settore tecnologico globale vive di forti accelerazioni e volatilità legata ai megatrend, esiste una strategia complementare di grande valore per gli investitori: puntare su campioni industriali e finanziari italiani con fondamentali macroeconomici estremamente solidi, capaci di generare flussi di cassa stabili. La risposta strutturata a questo approccio è il certificato ISIN XS3402052198. Questa soluzione offre un rendimento a doppia cifra decisamente interessante, a fronte di una delle barriere di protezione più profonde sul mercato, avendo come sottostanti tre grandi pilastri dell'economia italiana e internazionale: Banca MPS, STMicroelectronics (STM) e Leonardo.
A differenza di panieri più speculativi, questo trittico di titoli azionari unisce aziende che stanno vivendo una fase di forte salute finanziaria, supportate da trend strutturali di lungo periodo:
Leonardo è il colosso dell'aerospazio e difesa e beneficia di un contesto globale che vede un aumento strutturale e coordinato delle spese governative per la sicurezza e la cybersecurity. Con un portafoglio ordini ai massimi storici e una visibilità pluriennale sui ricavi, Leonardo rappresenta un'eccellenza industriale dai fondamentali indiscutibili. Certo, scenari di momentanea de-escalation possono impattare parecchio le quotazioni, generando volatilità, ma il trend del riarmo (purtroppo) è ben definito e di lungo corso.
Banca MPS è protagonista di uno dei più importanti ed efficaci processi di ristrutturazione del settore bancario europeo. Monte dei Paschi di Siena è oggi un istituto patrimonialmente solidissimo, altamente profittevole e con un eccellente profilo di redditività da commissioni e margine di interesse, che la rende una vera e propria "value stock" del listino milanese. Tra l’altro, con il punto di forza dell’M&A che dovrebbe tenere le quotazioni in forza.
STM: nonostante la ciclicità a breve termine del settore dei semiconduttori, STM è un leader globale indispensabile per la transizione energetica e per l'automazione industriale. La sua leadership tecnologica e la solidità del bilancio garantiscono una forte resilienza nel medio-lungo periodo. Dei tre è sicuramente il titolo a maggiore volatilità implicita visto il fortissimo rialzo realizzato.
Venendo alle caratteristiche tecniche del certificato ISIN XS3402052198, questo è molto semplice. Sfrutta le dinamiche di prezzo dei tre campioni nazionali per confezionare una struttura con un buon profilo rischio rendimento:
Flusso cedolare periodico e stabile: il certificato distribuisce un premio mensile condizionato dello 0,92%, che garantisce un rendimento potenziale annuo dell'11,04%, 33,12% in tre anni. Il certificato gode dell’effetto memoria: nessun premio viene perso definitivamente. Se un titolo dovesse temporaneamente scendere sotto la barriera in una data di osservazione, la cedola congelata sarà interamente recuperata non appena il titolo tornerà sopra il livello richiesto, in una delle date di osservazione successiva.
Barriera di protezione estrema: per ricevere i premi mensili, è sufficiente che i titoli non perdano più del 60% dal livello iniziale (Barriera Cedola al 40%). La protezione diventa ancora più importante a scadenza, dove la barriera del capitale scende al 30%: l'investitore è protetto dal rischio perdite anche in presenza di un crollo dei mercati fino al -70% del titolo peggiore (Worst Of). A scadenza dunque, tra tre anni, luglio 2029, gli scenari sono due: se tutti i sottostanti solo sopra barriera il certificato paga il 100% del nominale (1.000 euro), più l’ultimo premio, più eventuali premi non pagati. Al contrario se anche un solo sottostante è sotto barriera, il certificato paga la performance del peggiore. Quindi, se un titolo dovesse perdere l’80%, il certificato restituirebbe 200 euro a certificato.
Meccanismo Autocall con Step-Down mensile: attivo già dal terzo mese (ottobre 2026). Se tutti i sottostanti saranno pari o superiori al rispettivo livello iniziale (100%), il certificato rimborserà anticipatamente a 100 euro, più il premio. Il livello di attivazione (trigger) scende dell'1% ogni mese, aumentando progressivamente le probabilità di un rimborso anticipato anche in caso di moderati ribassi dei titoli.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

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